Andrea Fusco (vice-caporedattore Rai) su SuperNews:”La Juventus non ha rivali in Italia ed è favorita in Champions. Senza Perisic l’Inter subirebbe una grave perdita”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Andrea Fusco, giornalista sportivo ed ora vice-caporedattore Rai, è intervenuto sulla testata web SuperNews, rilasciando un’interessante intervista in merito ai temi della stretta attualità calcistica di casa nostra. Fusco ha parlato di Juventus, Inter, dell’esplosione dell’Atalanta per poi sottolineare la pregevole stagione, sin qui disputata, dal sempreverde Fabio Quagliarella. Ecco di seguito le parole espresse dal noto giornalista Rai.

-La Juventus pur non disputando una gara memorabile al cospetto della Lazio è riuscita a vincere. Secondo Lei in Italia, così come in Europa, vi è qualche squadra in grado di fronteggiare tale corazzata?
Al momento, nel nostro campionato, nessuna compagine è all’altezza di fermare la Juventus. I bianconeri sono largamente favoriti per la conquista del titolo di campioni d’Italia per l’ottava volta consecutiva ed anche in Champions League sono, inevitabilmente, i più quotati per l’ottenimento della coppa dalle grandi orecchie.

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-L’Inter ha perso malamente contro il Torino. Spalletti ha tentato di apportare modifiche dal punto di vista tattico ma il risultato non è stato affatto eccellente. Oltre a ciò preoccupano le voci di mercato inerenti a Perisic e il tanto discusso rinnovo di contratto di Mauro Icardi. A suo giudizio questi sono fattori che rischiano di pregiudicare la stagione dei nerazzurri?
Non credo che il tormentone Icardi possa pregiudicare la stagione dell’Inter. E’ da inizio anno che ogniqualvolta si parli del capitano nerazzurro, vengano fuori voci e dichiarazioni che vedono come protagonisti la dirigenza della Beneamata e la moglie-agente del calciatore, Wanda Nara. Piuttosto credo che non sia da sottovalutare la volontà di Ivan Perisic di cambiare aria. A mio avviso la partenza dell’esterno d’attacco croato rappresenterebbe una grave perdita per la squadra di Spalletti.

-Quagliarella a quasi 36 anni può definirsi l’uomo dei record. Ultimo in ordine di tempo le 11 giornate di fila in cui è andato in gol, eguagliando quanto stabilito da Gabriel Omar Batistuta nella stagione 1994/1995. A suo parere il 27 blucerchiato meriterebbe una convocazione da parte del c.t. Roberto Mancini?
Mancini sta puntando su un gruppo giovane, motivo per cui credo che siano nulle le possibilità che Quagliarella possa rientrare nel giro della Nazionale. Tuttavia l’attaccante natio di Castellammare di Stabia sta dimostrando di essere un giocatore cinico, dallo spiccato fiuto del gol e il suo record non è da etichettare come un evento sorprendente, in quanto possieda tutte le qualità per raggiungere questi livelli. Credo che possa mantenere tale ritmo altisonante per altre due stagioni.

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-L’Atalanta appare una squadra irrefrenabile. Domenica sotto di tre reti contro la Roma, è riuscita a pareggiare con merito. A suo giudizio la Dea potrebbe rappresentare un outsider per quanto concerne la lotta al quarto posto?
Non mi stupirebbe affatto. L’Atalanta gioca con raziocinio, è quadrata, oltre ad essere ottimamente allenata da Gian Piero Gasperini, motivo per cui potrebbe inserirsi tranquillamente nel discorso inerente la qualificazione alla prossima edizione di Champions League, collocandosi alle spalle delle big del nostro campionato.

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