Celeste Maione (Calcionapoli1926.it) su SuperNews:” Ancelotti ha apportato una mentalità diversa. Quello del Napoli è un progetto che punta ai massimi livelli”

Pubblicato il autore: Lorenzo C

Celeste Maione, direttore responsabile della testata giornalistica web Calcionapoli1926.it ha rilasciato un’intervista decisamente interessante su SuperNews in cui ha toccato vari temi riguardanti la compagine azzurra, attualmente seconda in classifica, a quota 47, distante nove punti dalla Juventus capolista e reduce dalla confortante vittoria di domenica sera, al “San Paolo“, contro la Lazio per 2-1. Tra la partecipazione all’Europa League, l’impatto di Ancelotti nell’ambiente partenopeo e l’importanza di annoverare un Milik rigenerato, queste le dichiarazioni rilasciate dalla giornalista campana:

-Il Napoli si appresta ad affrontare l’Europa League da protagonista. A suo giudizio, i partenopei sono i favoriti per la conquista del titolo, ottenuto per l’ultima volta da una squadra italiana nel 1999 con il Parma di Alberto Malesani, quando tale competizione era ancora denominata Coppa Uefa?

Difficile parlare di favorite quando siamo ancora lontani dalla fase finale della competizione. Sicuramente, però, il valore della rosa e per le capacità il Napoli è tra le squadre che possono realmente vincere la competizione. Ancelotti ha portato in città una mentalità diversa, secondo la quale non si snobba più nessuna partita, indipendentemente dal fatto che si tratti di Coppa o di campionato. Considerato, poi, che il campionato sembra un discorso quasi chiuso, a maggior ragione il Napoli punterà alla vittoria del trofeo.

-Ancelotti ha apportato delle importanti novità rispetto alla precedente gestione Sarri: cambio del modulo con il 4-4-2, utilizzo di tutti i calciatori presenti nella rosa e una mentalità più internazionale. E’ lui l’allenatore designato per riportare ai fasti di un tempo la compagine azzurra?

Se non lui, allora chi? Si tratta di uno degli allenatori più vincenti nella storia del calcio ed è anche un uomo molto intelligente: è arrivato in punta di piedi, nonostante il palmares, ed ha lentamente stravolto le gerarchie e il modo di lavorare. Davvero nessun’altro avrebbe potuto raccogliere così sapientemente un’eredità pesante, anche affettivamente, quale quella di Sarri.

-Milik appare un calciatore rivitalizzato dalla cura Ancelotti. A suo giudizio sarà lui l’attaccante su cui puntare in vista del girone di ritorno?

Sì. Milik è stato molto sfortunato ma ha saputo mostrare il suo grande carattere. Non è facile riprendersi e mettersi in gioco dopo due infortuni così importanti. D’altronde venne scelto come sostituto di Higuain e subito seppe farsi valere a suon di gol.

-Se in estate il presidente De Laurentiis dovesse riuscire a trattenere Koulibaly e Allan, oltre ad inserire qualche innesto di valore, a suo parere il Napoli potrà definitivamente duellare ad armi pari con la Juventus?

Non è detto che se Koulibaly e Allan dovessero andar via, il Napoli non prenderebbe calciatori all’altezza per sostituirli. Quello azzurro è un progetto che punta ai massimi livelli ma senza mai perdere di vista la sanità dei bilanci. Ancelotti ha detto che, secondo le sue sensazioni, non manchi molto per vincere. Dunque non possiamo che fidarci.

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