Pierluigi Orlandini (ex Atalanta, Inter, Parma, Milan) su SuperNews:”La Roma ha difficoltà nel gestire i vantaggi. Barella è un centrocampista di grande prospettiva”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Pierluigi Orlandini, ex esterno d’attacco, tra le altre, di Atalanta, Inter, Parma, Milan, e campione d’Europa con l’Under 21, nel 1994, grazie alla sua rete decisiva rifilata al Portogallo, ha rilasciato un’interessante intervista sulla testata web SuperNews, in cui ha parlato di alcuni dei temi della stretta attualità calcistica. Orlandini si è espresso sulla Juventus, sul momento delicato della Roma, sulle ambizioni del Parma e su uno dei migliori centrocampisti italiani presenti nella nostra serie A.

-A parte l’eliminazione in Coppa Italia contro l’Atalanta, come giudica il lavoro svolto sin qui da Allegri, considerando gli ottimi risultati in campionato e le ambizioni bianconere in Champions League?
La Juventus sta dominando in Italia anche quest’anno. Possiede la rosa migliore ed Allegri sta svolgendo un ottimo lavoro. Lo scudetto è alla portata della compagine bianconera. La Champions è il primo obiettivo per la Juventus. In estate, con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, è stata costruita per vincerla. Ha buone possibilità che possa farcela anche se vi sono altre squadre, altrettanto importanti, in grado di primeggiare.

-Oltre alla disfatta di Firenze, la Roma nel corso di questo campionato ha palesato gravi pecche in quanto a tenuta. Contro il Chievo, il Cagliari e l’Atalanta si è fatta rimontare. A suo avviso in cosa sussiste il problema maggiore della squadra giallorossa?
A mio giudizio è prevalentemente un discorso di natura mentale. La squadra non riesce a gestire i vantaggi acquisiti. In questa stagione ha perso punti importanti. Non credo sia un problema di natura tecnico-tattica quanto piuttosto di tenuta psicologica.

-Il Parma, sua ex squadra, sta disputando un discreto campionato. Naviga al dodicesimo posto con 28 punti all’attivo e possiede individualità di spicco come Gervinho ed Inglese. A suo parere la compagine gialloblù, nei prossimi anni, potrà ambire a qualcosa di più della permanenza in A?
Innanzitutto bisogna essere felici che il Parma sia tornato nel grande calcio. E’ ripartita dai Dilettanti per poi balzare di nuovo in serie A e già questo è un ottimo risultato. La società, a mio giudizio, sta operando bene ed inoltre Parma, che ha sempre avuto l’etichetta di isola felice, rappresenta una piazza in cui poter lavorare. La squadra gialloblù non potrà che beneficiare positivamente di tale ambiente.

-Secondo il suo punto di vista, quale tra i centrocampisti italiani presenti nel nostro campionato è destinato a disputare una carriera da primo della classe?
Un nome su tutti quello di Nicolò Barella del Cagliari. Il centrocampista sardo, sono certo che farà parlare di sé. Io lo vidi, quando era ancora più giovane, in un torneo ad Ostuni e capii subito che possedeva qualcosa in più rispetto agli altri. E’ indubbiamente un ragazzo di grande prospettiva.

  •   
  •  
  •  
  •