L’ex calciatore della Fiorentina Marco Nappi: “Il giocatore che mi assomiglia? Federico Chiesa. Vi racconto un aneddoto su Baggio e Borgonovo..”

Pubblicato il autore: Francesca.Capone. Segui

Federico Chiesa Fiorentina Firenze 19/08/2019 Stadio Artemio Franchi Football Italy Cup 2019/2020 ACF Fiorentina – Monza Foto Andrea Staccioli / Insidefoto/Sipa USA

Nel seguente articolo https://momentidicalcio.com/2020/04/06/marco-nappi-a-mdc-in-viola-ricordi-splendidi-la-finale-di-coppa-uefa-fu-particolare-quella-volta-che-baggio-e-borgonovo/ trovate l’intervista che gli amici di Momenti Di Calcio hanno realizzato con dell’ex attaccante di Genoa e Fiorentina Marco Nappi, famoso per il suo numero della “foca monaca”: percorse 40 metri di campo con il pallone incollato in testa in Fiorentina-Werder Brema di Coppa Uefa del 1989/1990.

Nappi racconta della sua esperienza da allenatore in Cina, al Bsu Beijing, senza nascondere la sua preoccupazione per l’alto numero degli infetti che, sia in Italia che in Cina, il CoVid19 ha generato. Dichiara infatti: “Il calcio deve terminare, senza vincitori nè vinti. E’ la cosa più giusta da fare in questo momento, poiché i giocatori corrono molti rischi a livello di salute, come tutti d’altronde.”

Nappi ricorda, inoltre, i bellissimi ricordi che lo legano alla città di Firenze, confessando di non aver perso i contatti con gli ex compagni di squadra, come Di Chiara, Antognoni e Carobbi. Alla domanda relativa alla filosofia del “calcio ai giovani” del presidente della Fiorentina Commisso, risponde: “La sua politica è un investimento per il futuro. Certo, ci vorrà ancora del tempo per costruire una grande squadra, ma sono sicuro che anche l’impegno di Iachini contribuirà alla realizzazione di un organico degno di altissimi livelli.

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L’ex giocatore della Viola, avendo avuto la fortuna di poter giocare con talenti come Baggio e Borgonovo, si lascia scappare un divertente aneddoto: “Potrei raccontare miliardi di aneddoti, ma ve ne racconto uno in particolare: Roberto, per darmi il suo benvenuto a Firenze, nel ritiro di un venerdì sera mi fece bere, a mia insaputa, un bicchiere pieno di.. aceto. Ricordo, poi, di aver fatto io uno scherzo a Stefano Borgonovo, facendogli un gavettone con acqua gelata mentre faceva streatching. Sono due persone che ricorderò per sempre.

Intervistato, infine, sul calcio di oggi e sui suoi protagonisti, chiarisce: “Oggi la difesa della squadre non è solida come quella che incontravo quando giocavo io. Molto spesso le partite finiscono 7 a 1, 4 a 3 e così  via. I difensori marcano a zona, prima si marcava a uomo. Fare goal era più difficile ai miei tempi. Se dovessi scegliere un giocatore con caratteristiche simili alle mie, azzarderei il nome di Federico Chiesa, anche se lui è fisicamente più forte di me.

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