Scaligera Basket, il gm Giuliani: “Circa 600.000 euro per accedere dalla Serie A2 alla Serie A. Perdite economiche intorno al 30, 50%”.

Pubblicato il autore: Francesca.Capone. Segui

Il general manager della Scaligera Basket Alessandro Giuliani è stato intervistato dalla redazione di SuperNews. I principali argomenti di discussione sono stati quelli relativi alla cancellazione della stagione e alle conseguenze economico-sociali di questa scelta. Infine, Giuliani esprime la sua speranza di poter ritornare sui campi da basket al più presto.

In quali condizioni di salute si trova la squadra e la società della Scaligera Basket?
Fortunamente, stanno tutti bene. A partire dai primi di marzo, noi abbiamo sospeso gli allenamenti. I giocatori, in quarantena volontaria, sono stati monitorati giornalmente dal nostro staff tecnico. Stanno tutti bene, sono tutti rientrati a casa, ad eccezione dei due americani, che hanno al momento dei problemi a ritornare nel proprio paese.

Come è stata accolta da parte della Scaligera, terza in classifica a 30 punti, la decisione della chiusura del campionato?
La decisione è stata presa dalla FIP ed è stata la scelta migliore. Non c’erano le condizioni oggettive per continuare la stagione. La priorità è la salute, subito dopo si penserà a ricominciare l’attività agonistica con il nostro pubblico ad assistere. La pallacanestro, come quasi tutti gli sport, è un’altra cosa quando si gioca a porte chiuse. Noi, quest’anno, non abbiamo giocato a porte chiuse, poichè siamo arrivati a due partite dalla fine della regular season e non abbiamo potuto giocarle. Credo che la Federazione abbia fatto la giusta scelta a chiudere il campionato.

Che aria si respira, in questo momento, nell’ambiente della pallacanestro e, in particolare, nella vostra realtà?
Si respira “aria di attesa”. La società sta cercando di chiudere, dal punto di vista del budget, la stagione 2019/2020, e subito dopo bisognerà capire quali sono le regole di ingaggio della prossima stagione, quali saranno gli aiuti che la Federazione e la Lega potranno darci, che tipo di campionato andremo a giocare e quando lo giocheremo. Ci sono tanti punti interrogativi, ai quali speriamo di rispondere nei prossimi due mesi.

La cancellazione della stagione ha inevitabilmente danneggiato le società dal punto di vista economico. A quanto ammontano le perdite della Scaligera, dopo questa decisione?
Avevamo ancora quattro partite di campionato in casa da giocare, partite di cartello contro le prime squadre dell’altro girone, poi una serie di partite della fase playoff, da cui si ricavano gli incassi maggiori. Quindi, abbiamo stimato una perdita tra il 30 e il 50% sul budget complessivo.

Ci saranno promozioni e retrocessioni?
Promozione vera e propria, credo di no. Tuttavia, è ancora tutto in divenire. Dal mio punto di vista, in questo momento per una squadra di Serie A2 salire in Serie A, con le regole economiche del campionato della prima Serie, penso sia davvero difficile. Soltanto per accedere in Serie A, tra iscrizione e fide iussione, una squadra spende 600.000 euro lordi. In un contesto così particolare, è una cifra che pesa il doppio. Penso che adesso si debba soltanto chiudere questa stagione e a “salvare” le società.  In seguito, bisogna capire quali squadre avranno l’interesse di essere promosse in Serie A. Non è facile, in ogni caso, il passaggio tra le Serie, stando alle regole attuali.

Cosa si augura per la Scaligera Basket e per la pallacanestro?
Che si possa ripartire e che si possa tornare sui campi di pallacanestro. Non dimentichiamoci dei nostri settori giovanili, dei ragazzi che da metà febbraio non toccano un pallone da basket. Tanti campi estivi, spazio di sfogo e di attrazione verso la pallacanestro per i ragazzi, subiranno un annullamento. Mi auguro, quindi, che si possa ripartire da società sportive solide e che si possa tornare a giocare al più presto, soprattutto per i ragazzi.

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