Pallamano serie A1 maschile: intervista al tecnico dell’HC Fondi

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

Il giovane tecnico Giacinto De Santis dell’HC Banca Popolare di Fondi ci ha gentilmente concesso questa lunga intervista molto dettagliata, illustrando tutto il percorso fatto fino ad ora dalla società in questi ultimi anni e spiegandoci accuratamente le cose che non sono andate bene nel girone d’andata dopo una buona partenza, per poi crollare e ripartire alla grande nel  girone di ritorno in cui sembravano la squadra da battere prima dello stop pandemico.

 

1) Come stanno i suoi giocatori e come vivono questo drammatico momento?

Giacinto” Non è  stato un momento facile per nessuno.
Fondi è  stata dichiarata zona rossa per quasi un mese e dopo aver aspettato l’ufficialità della chiusura anticipata del campionato, abbiamo riscontrato qualche difficoltà nel far rientrare a casa i ragazzi.
Fortunatamente tutti sono riusciti a tornare dalle proprie famiglie.
Per quel che mi riguarda, mi manca, soprattutto in questo momento, darli il cinque e abbracciarli  come dopo una vittoria ma anche dopo una sconfitta, perché sapevo che ognuno di loro dava sempre il massimo.
Mi mancano quei momenti e sono certo che manchino anche a loro.
Ci manca stare assieme, nel corso dell’anno siamo diventati prima gruppo e poi squadra, ci manca aver concluso un qualcosa che solo noi che viviamo lo spogliatoio sappiamo cosa sia, ecco ci manca averlo fatto.
Tutto il resto rimane in ognuno di noi”.

2) La città  di Fondi ha una lunga e seria tradizione in questo sport, che ogni anno sforna fior di giocatori,sempre all’altezza della situazione,  dal vivaio della società.
Chi dobbiamo ringraziare per questo miracolo  sportivo in una piccola città  del centro sud?

Giacinto ” L’intera società  lavora con grande abnegazione,  mettendo al centro del progetto tutti i tesserati,  dal mini- handball fino ad arrivare alle squadre Senior, sia nel settore maschile che femminile.
La presenza  di uno staff completo,  composto da giocatori, allenatori ed istruttori, aiuta la crescita di ogni ragazzo.
Non è  facile fare sport oggi, soprattutto arruolare e richiamare giovani in una città  florida di attività  ludico sportive, che richiamano l’attenzione anche dei più piccoli, come Fondi. Per questo c’è  bisogno di un lavoro costante e di qualità,  come quello che cerchiamo di svolgere ogni giorno “.

3) Quali erano i vostri  obiettivi prima della pandemia?

Giacinto” Non abbiamo mai nascosto le nostre ambizioni di poter arrivare  nella zona play off, obiettivo seppur molto difficile per la concorrenza,  vista la presenza di altre squadre più  blasonate di noi e soprattutto con altri budget.
All’ inizio della stagione, abbiamo ringiovanito la rosa , era andato via qualche giocatore di spessore, ma ben sostituito dalla dirigenza con giovani promettenti di belle speranze”.

4) Cosa non ha funzionato nel girone di andata?

Giacinto ” Su 13 partite ne abbiamo davvero sbagliate solo un paio e perse più  di qualcuna, credo 4,  di una sola rete, senza dimenticare due pareggi molto stretti per noi, che alla fine hanno fatto la differenza nella classifica del girone di andata.
Sono sincero, non ci siamo espressi benissimo: una buona squadra che si stava conoscendo, che lentamente,  trascinata dai risultati negativi,  aveva perso fiducia nei propri mezzi”.

5) Come spiega la metamorfosi dell’HC Fondi, e’ stata solo una questione di nuovi acquisti o c’è dell’altro?

Giacinto” Al termine del girone di andata, la società ha deciso di cambiare un solo giocatore, a dire il vero , il più rappresentativo sulla carta ovvero il brasiliano Leal , che negli ultimi tre anni, per ben due volte, è  stato eletto miglior straniero del campionato.
Fatto ciò, assicurandoci le prestazioni di un buon atleta proveniente dalla Stella rossa di Belgrado Nikola Lazic, la squadra ha ritrovato la nuova strada e allo stesso tempo si è  responsabilizzata.
Nikola è  stato il tassello giusto, al posto e al momento giusto. Abbiamo cominciato a giocare nettamente meglio, disputando grandi partite e collezionando ottimi risultati, che ci stavano conducendo nelle prime 8 posizioni, con calendario che sarebbe stato a noi favorevole. Purtroppo questa scalata è  stata bruscamente interrotta,  tutti ne conosciamo il motivo.
I giovani che lo scorso anno non giocavano se non nelle giovanili, sono diventati pian piano sempre più  importanti, dimostrando la bontà  della scelta fatta ad inizio anno”.

6) Ormai lei allena da molti anni ai massimi livelli e ha la fortuna di farlo nella città  in cui è  nato e cresciuto. Ciò  è  la dimostrazione che non è  importante il luogo in cui si nasce per ottenere successo, ma anzi dipende dalla serietà  e organizzazione che la stessa comunita’ ha durante la preparazione di un percorso,  che a Fondi nella pallamano dura da molti lustri.
Cosa manca alle altre realtà  sportive locali per arrivare ai vostri livelli?

Giacinto” Fortuna o sfortuna nel farlo proprio a Fondi?
Scherzi a parte, l’handball a Fondi ha una storia che dura da oltre 50 anni(fondata nel 1967), fatta di persone che amano lo sport in quanto tale e non come strumento di ambizioni personali.
Fondi ha una grande cultura sportiva,  ma bisogna curarla ed incentivarla sempre e non al momento del bisogno, dedicandosi a tutte le attività  sportive, perché ognuna di essa fa del bene al tessuto sociale del paese.
Sicuramente non tutte possono permettersi di partecipare ad un campionato nazionale come il nostro, ma costituiscono un  elemento positivo per il bene della città, e su questo non ci sono dubbi.
D’altro canto, l’HC Fondi è  il fiore all’occhiello della nostra cittadina e non solo : difatti è  una società  stimata e apprezzata in tutta Italia, stella al merito sportivo del Coni, proprio grazie ad una gestione senza manifesti protagonismo, ma solo per una diffusione dello sport vero e sano, e per questo bisogna salvaguardarla e supportarla non solo nei periodi bui come questo”.

7) Riuscirà  un giorno non lontano anche l’handball Club Fondi a competere con le big del campionato da poter puntare anche alle tanto amate competizioni europee ambite pure dall’ex presidente Cardinale, che ha contribuito non poco alla crescita del movimento?

Giacinto” Chi può  dirlo? Per realizzare questo obiettivo, servono grandi investitori,  poiché  competere  soprattutto con squadre del nord con budget tre o quattro volte superiori al nostro non è  semplice.
C’è bisogno sempre di inventiva, e di qualità,  ma fino ad un certo punto, perché non sempre è  sufficiente.
La prima volta in cui il Fondi ha raggiunto i play- off è  stata sotto l’ultima gestione di Cardinale, che di fatto ha contribuito al salto di qualità della pallamano a Fondi, come nella strepitosa vittoria a Teramo nel 2013.
Poi, negli ultimi cinque anni, superato un periodo di difficoltà,  la squadra ha avuto il merito di qualificarsi con costanza ai play-off e alle final-eight di Coppa Italia, entrando di diritto tra le migliori realtà  di Italia.
Negli anni ’80, Fondi era riuscita a raggiungere qualche promozione in A1 retrocedendo subito, ma è  con l’attuale gruppo dirigenziale, presieduto dal patron Vincenzo De Santis, che si sta togliendo grandi soddisfazioni, facendosi ammirare non solo per la gestione sportiva”.

8) Può  essere considerata una vittoria il fatto che una tv importante come Sport Italia abbia iniziato  a trasmettere le partite del campionato in chiaro senza bisogno di canoni aggiuntivi?

Giacinto” Certo, ma è  sempre troppo poco, se consideriamo che la pallamano è  il primo sport olimpico al coperto.
Primo sport  in diverse nazioni con noi confinanti,  come la Francia, che purtroppo nell’Italia calciofila non riesce ad alzare la testa.
Bene le tv nazionali, bene lo streaming di tutto il campionato, bene le diverse trasmissioni che stanno nascendo, però  ci vuole altro.
Gli italiani devono entrare maggiormente a contatto con la pallamano perché,  ne sono certo, una volta vista e conosciuta sarà  apprezzata,  e tutti cominceranno ad amare questo bellissimo sport”.

9) Come immagina il post pandemico dell’HC Fondi?

Giacinto: Immaginare è difficile. Ci sarà  bisogno di programmazione e pianificazione e sarà  necessario l’aiuto di tutti, a partire dalla nostra federazione, che si sta prodigando venendo incontro alle società, ma anche i nostri rappresentanti nei comuni e nelle regioni devono fare la loro parte. E’ un momento difficile e il supporto di istituzioni superiori  può  fare la differenza, come già con altre località  si sta verificando.
Sarà un campionato anomalo, non si sa quando si partirà e il come, perciò sarà importante essere cauti ed oggettivi nel fare programmi.
Bisogna capire in che modo allestire la squadra, gli allenatori, lo staff, e valutare tutto in un ‘ottica almeno biennale”.

10) Vista la bontà  del settore giovanile , per quanto tempo ancora vedremo atleti locali nella massima serie nazionale?

Giacinto” Fino a quando Fondi sarà  nella massima serie, ci sarà  sempre uno zoccolo duro fondano a portare avanti il nome dell’HC, sia a livello dirigenziale che di giocatori.
In questo ultimo caso sarà  l’allenatore a fare la differenza”.

Grazie al Mister Giacinto De Santis  che insieme ai suoi ragazzi e alla società  seria e competente, siamo certi ci regaleranno  negli anni a venire molte altre soddisfazioni.
Concludiamo dicendo che  la  giovane età  della rosa, la solidità  della dirigenza e la bravura dello stesso tecnico sono e saranno una garanzia per tutti i tifosi dell’HC Fondi e non solo.🤾‍♂️🤾‍♂️🤾‍♂️🤾‍♂️🤾‍♂️🤾‍♂️

 

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