Sambenedettese, il ds Pietro Fusco: “Ghirelli? Un ottimo lavoro. Non ci sono ancora le condizioni per una ripresa”.

Pubblicato il autore: Francesca.Capone. Segui


Ai microfoni di SuperNews il direttore sportivo della Sambenedettese Pietro Fusco. Il ds ci ha informati sulla condizione di salute della squadra e sul bilancio economico della società. Inoltre, il nostro intervistato ha espresso la sua personale opinione sulla possibile ripresa dell’attività agonistica, sul futuro della Lega Pro e sull’operato del presidente Ghirelli.

Quali sono le condizioni di salute della squadra e della società della Sambenedettese?
Fortunatamente, non abbiamo riscontrato alcun caso di positività al CoVid19. Stiamo tutti bene. Certo, la situazione che circonda ha spaventato tutti e continuiamo, per questo, a mantenere la guardia alta.

La squadra ha ripreso gli allenamenti? Quali misure sanitarie sono state adottate per garantire la sicurezza di giocatori e staff?
Le misure adottate sono state quelle suggerite dal protocollo, come la sanificazione degli ambienti. Nessuno è ancora entrato nella struttura sportiva, gli atleti non entrano nello spogliatoio dal 21 febbraio. Gli allenamenti sono quindi svolti in modo individuale e presso il proprio domicilio. Adesso, grazie al decreto relativo al 4 maggio, i nostri giocatori fanno attività fisica anche fuori dalle mura di casa.

L’Assemblea di Lega fissata per venerdì 8 maggio è stata posticipata a data da destinarsi. Cosa si aspetta la società da questa riunione? Ci sono i presupposti per una ripresa dell’attività agonistica?
In questo momento storico, no. Credo ci voglia del tempo per far maturare le giuste condizioni. Tuttavia, preferisco non entrare nel merito della questione. In questo periodo si sono rincorse notizie sempre diverse, ne abbiamo sentite tante, e secondo me ci sono le persone preposte a questo tipo di compito.  Noi addetti ai lavori potremmo fare un passo indietro e attendere le decisioni dei vertici. Ad ognuno il suo.

Per una squadra decima in classifica, come la Sambenedettese, quanto può essere dannoso non poter disputare la fase cruciale dei playoff?
E’ il danno che potrebbero subire anche gli altri. E’ un danno economico e sportivo, dal momento che viene a mancare  l’essenza del gioco, ovvero la sfida. Se viene a mancare la competizione, viene a mancare tutto. Ovviamente, gli aspetti economici sono importanti, bisogna tenerne conto.

Quali sono le condizioni economiche della Sambenedettese? Sono stati effettuati dei tagli?
La società è virtuosa, al momento. Il presidente ha adempiuto i suoi impegni economici entro le scadenze stabilite. Le quattro mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno dovranno essere pagate entro il 17 giugno. In ogni caso, si aspettano nuove direttive. Vediamo se la proposta sulla cassa integrazione sarà accolta, altrimenti ci comporteremo di conseguenza. Tuttavia, credo che la proprietà farà la sua parte anche questa volta, proprio come noi dobbiamo fare la nostra. Al momento, non ci sono stati tagli economici. Aspetteremo, valuteremo e troveremo le giuste soluzioni con la società e i nostri giocatori.

Quali sono gli strumenti per garantire la sopravvivenza di un campionato come quello della Lega Pro, dopo l’emergenza CoVid19?
Sento di parlare di tantissime proposte. Bisognerebbe fare un passo indietro, trovare il modo di intervenire in base alla proprià realtà calcistica. Tuttavia, per promuovere l’autosostenibilità della Lega Pro, servirebbe anche l’intervento del Governo e della Federazione.
Il presidente Ghirelli sta facendo quello che un padre di famiglia farebbe in una situazione di questo tipo: sta cercando di barcamenarsi, a mio parere egregiamente, in una situazione estremamente complessa.

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