Mario Rebecchi a SuperNews: “L’Inter una famiglia. Che onore giocare con Milito e Aldair”

Pubblicato il autore: Demetrio Segui


Mario Rebecchi è nato a Voghera il 31 agosto 1983. Fin da bambino è entrato nell’orbita Inter arrivando anche a calcare l’erba del Meazza in una serata di Coppa Italia del dicembre 2002. Poi una serie di prestiti fino ad approdare nel mondo del calcio dilettanti dove tutt’ora allieta con le sue giocate il pubblico di Varzi. Ha accettato di concedere a supernews un’intervista ripercorrendo un po’ la sua carriera in nerazzurro.

Ciao Mario Rebecchi. Cosa ha significato per te l’Inter? Che insegnamenti hai fatto tuoi in nerazzurro? L’Inter per me è stata prima una famiglia visto che ho varcato i cancelli di Interello quando avevo 9 anni e poi un sogno realizzato quando a 21 anni ho esordito a San Siro, negli ottavi di Coppa Italia dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili. Gli insegnamenti che ho avuto sono sicuramente la serietà e la professionalità che mi porto dietro ancora adesso che gioco in promozione.”

4 dicembre 2002, l’esordio. Eri emozionato? Tremavano le gambe? Il 4 dicembre 2002 è una data che difficilmente dimenticherò. Ricordo tutto come se fosse ieri, dal tragitto pinetina-stadio, all’adrenalina mista a mal di stomaco appena prima del calcio d’inizio. Una serata che mi ha fatto sentire giocatore vero.”

Che esperienze sono state quelle vissute in prestito in club come Parma e Genoa? Cosa ti hanno lasciato? I prestiti al Parma e al Genoa li ho vissuti come tappe di crescita e che sicuramente mi hanno forgiato caratterialmente, visto che ho giocato poco. La cosa positiva è che mi hanno permesso di conoscere dei campioni con la C maiuscola, come Diego Milito e Pluto Aldair.”

Tornando all’Inter. Si va verso la ripresa del campionato. I nerazzurri possono rientrare nella corsa scudetto? O è una questione Juve-Lazio? La ripresa del campionato dopo due mesi credo che sia imprevedibile, quindi io spero che l’Inter possa rientrare nella corsa scudetto. Se così non fosse spero che lo vinca la Lazio”

Ora sei a Varzi. Che idea si è fatto Mario Rebecchi sulla ripresa dei dilettanti?La ripresa dei dilettanti avverrà solo quando ci sarà la certezza di non rischiare nulla e penso che, dopo quello che abbiamo passato, sia giusto così. Ovviamente, da innamorato di calcio, spero il prima possibile, ma purtroppo non si possono fare previsioni. Di certo, alla ripresa, troverò il Varzi in Eccellenza e questa sarà una bellissima sfida.”

Grazie per l’intervista e Forza Inter.”

Questa dunque la nostra chiacchierata con Mario Rebecchi, un uomo di calcio che può dire di aver realizzato il suo sogno nel cassetto, ovvero calcare il prato del Meazza.

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