Agil Volley, Marchioni: “Secondo posto in classifica la nostra priorità. Sorteggi di Champions League? Speriamo di non incontrare il Fenerbahce”

Pubblicato il autore: Francesca.Capone. Segui

SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Enrico Marchioni, direttore generale dell’Agil Volley, squadra che milita nel campionato di Serie A1 di pallavolo femminile. Il nostro intervistato ha fornito una panoramica generale della stagione disputata dalla squadra, al momento seconda in classifica in campionato e pronta per affrontare i quarti di finale di Champions League, dopo essersi qualificata come testa di serie nel girone E. Marchioni si è inoltre espresso su quali siano gli obiettivi stagionali del Novara, sui prossimi appuntamenti della Regular Season e su quelli di Champions, rivelandoci la squadra che preferirebbe non incontrare ai quarti finale.

In quali condizioni di salute si trovano squadra e società? Attualmente sono stati riscontrati casi di positività al Covid?
Abbiamo fatto i tamponi molecolari ieri sera, di ritorno dalla bolla polacca. Aspettiamo in giornata gli esiti. Abbiamo scelto di fare i tamponi molecolari, e non i rapidi, per poterci permettere di continuare il campionato in sicurezza. Attualmente, la squadra sta bene. Dopo la bolla polacca, abbiamo dato tre giorni liberi alle ragazze, che da ieri hanno ricominciato ad allenarsi. Stiamo lavorando bene, il morale è alto, dal momento che la squadra viene da 3 vittorie consecutive in Champions League, che sommate a quelle dell’andata diventano 6, con il primo posto nel girone e il secondo posto in campionato. Sono consapevoli di dover affrontare in settimana delle sfide importanti, che possono permetterci di consolidare la seconda posizione in classifica, nostro obiettivo primario. Per questo motivo, affronteremo le due gare in casa, contro Trento domani e contro Perugia domenica, con l’obiettivo di raggiungere il miglior risultato possibile, perché fondamentale per la nostra classifica, per gli appuntamenti dei playoff e per assicurarci, anche per il prossimo anno, un posto in Champions League.

L’Agil Volley è al momento seconda in classifica con 49 punti. Sabato 20 febbraio è in programma lo scontro diretto con la capolista, Conegliano, che è prima a quota 63 punti. Si può puntare alla vittoria dello scudetto o il gap con Conegliano è troppo grande da colmare?
Se pensiamo alla gara di andata contro Conegliano, credo che si possa soltanto migliorare. La gara d’andata contro Conegliano è stata la peggiore disputata in questa stagione, probabilmente per l’eccessivo entusiasmo di misurarci con loro, che ha portato invece all’effetto contrario. Volevamo dimostrare qualcosa che non siamo stati in grado di dimostrare. Il nostro obiettivo è quello di “vivere alla giornata”, “step by step”. Con Conegliano dobbiamo sicuramente ricucire un gap importante. Per farlo, noi possiamo esclusivamente giocare di squadra, mentre loro, oltre a poter contare su un meccanismo di gioco ormai consolidato, possono contare anche su una delle atlete più forti della rosa. In questo momento, è quindi complicato colmare questo gap. Tuttavia, noi possiamo avvicinarci, possiamo rubare a Conegliano qualche punto, lavorando al meglio delle nostre possibilità e sfruttando ogni occasione favorevole, cercando così di ridurre l’ampiezza di questa distanza. Sicuramente, la squadra contro Conegliano deve sempre giocare al 100%, non può assolutamente permettersi di giocare al di sotto delle proprie capacità.

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Domani, alle 19.00, sarete impegnati nella gara contro il Trentino. Come vi state preparando a questa sfida? Qual è il punto di forza della vostra avversaria e su cosa deve puntare l’Agil Volley per vincere?
Giocare contro Trento è stato difficile nella gara di andata, e l’asticella deve essere alta nella gara di ritorno. Il loro grande merito è quello di essere un gruppo davvero affiatato, che in estate ha cambiato pochissimo della rosa protagonista della promozione dalla Serie A2 alla Serie A1. Inoltre, Trento ha un bravissimo allenatore, che ha saputo dare un’identità di gioco importante alla squadra. Con questa grande personalità e il loro grande entusiasmo, le ragazze del Trentino hanno disputato un campionato sopra le righe. Purtroppo, successivamente la squadra è stata pesantemente colpita dal Covid, e questo ha fermato e cambiato la stagione al Trentino. Infatti, al loro rientro, le ragazze hanno subìto una serie di sconfitte consecutive, dovute inevitabilmente a questo stop forzato, che non ha permesso loro di ritrovarsi nè fisicamente nè a livello di gioco. Un campionato così compresso come questo, poi, non permette di poter recuperare in maniera efficace. C’è stata una grande debilitazione di squadra che non ha permesso al Trentino di rientrare al meglio in campionato. In ogni caso, noi adesso dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo, ovvero il secondo posto in classifica, quindi dobbiamo prepararci al meglio a questa sfida.

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Ci sono state operazioni di mercato?
Noi abbiamo fatto un’operazione di mercato minimale. Quest’anno abbiamo subìto tanti infortuni nel reparto dei centrali. La società ha deciso di partire con tre centrali, e nel mercato di gennaio abbiamo deciso di prendere il quarto,  ovvero Sara Tajè. Si tratta di un “ritorno a casa”, dal momento che l’atleta si trovava in prestito a Sassuolo, ma ha sempre fatto parte del nostro settore giovanile. E’ una ragazza che si sta applicando e che sta dando un po’ più di respiro al nostro reparto centrale.

Venerdì 12 febbraio ci saranno i sorteggi per i quarti di finale di Champions League. Le ragazze sono teste di serie nel girone E. Cosa vi aspettate da questa nuova fase della competizione? C’è una squadra che sperate di non incontrare?
Sì, siamo teste di serie e siamo molto contenti del risultato ottenuto, poiché il nostro girone si è dimostrato molto equilibrato verso l’alto, tra le due formazioni che alla fine si sono contese il primo posto nell’ultima gara, ovvero noi e Police. Credo che la delusione più grande sia stata Kazan, che ha perso tutte le partite contro di noi e anche contro i polacchi. Ci siamo trovati a giocare l’ultima gara con il Novara a 15 punti e il Police a 14: la vincente avrebbe conquistato il primo posto. Questo non è accaduto negli altri gironi. Qualificarsi come testa di serie garantisce dei benefici: eviteremo corazzate come Conegliano, mentre ci troveremo di fronte a squadre come Fenerbahce, Scandicci e Busto Arsizio. Ovviamente, per regolamento, nei quarti di finale non possiamo incontrare nuovamente il Police, cosa che potrebbe accadere, invece, in un’ipotetica semifinale. In questa fase della competizione, tutte le squadre in corsa sono difficili da affrontare, ma se dovessi scegliere la soluzione migliore per la mia squadra preferirei non andare in Turchia, principalmente per una situazione logistica più semplice da gestire: nonostante Busto sia attualmente il club più in forma e ostico da affrontare, prendere il pullman da Novara e arrivare in trenta minuti a Busto è un dispendio minore di energie psicofisiche rispetto ad un viaggio in Turchia. Sicuramente, per arrivare in fondo alla competizione devi saper vincere contro tutti gli avversari. Vediamo cosa ci riserverà il sorteggio. Da quando l’Agil Volley gioca in Champions League, un viaggio in Turchia l’ha sempre fatto. Preferirei farlo più avanti.

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In cosa è maggiormente cambiata la pallavolo dopo questa pandemia?
Ha lasciato una sensazione di grande paura, un senso di paura che ci ha spinto a non lasciare nulla al caso. Questo virus colpisce quando meno lo si aspetta. Bisogna mantenere alta l’attenzione, ci sono tanti protocolli da rispettare. Abbiamo la possibilità di effettuare dei tamponi rapidi naso-faringei, che hanno dei costi inferiori, ma la società ha deciso di effettuare dei tamponi molecolari, che hanno una percentuale di validità maggiore, per dare alle ragazze la possibilità di lavorare e allenarsi serenamente e che permettono alla società di mettere in campo una squadra in salute, negativa al Covid. Tanti protocolli verranno ancora emessi: nonostante la grande campagna vaccinale, credo che difficilmente il prossimo anno la situazione possa già tornare alla normalità. Ci saranno ancora tanti accorgimenti e tante misure sanitarie da rispettare per scongiurare i contagi. Sempre in piena sicurezza, l’augurio è quello di riavere presto i tifosi nei palazzetti.

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