Giancarlo Padovan a SuperNews: “Inter per lo scudetto, Pirlo deve ancora impadronirsi del mestiere. Caso Dzeko? Alla Roma c’è serenità, può riavere la fascia da capitano”

Pubblicato il autore: Rudy Galetti Segui

SuperNews ha avuto il piacere di intervistare il noto giornalista Giancarlo Padovan, facendo il punto sulla serie A.

Giancarlo, il Milan è in testa alla classifica dopo 21 giornate: dove pensi possano arrivare i rossoneri?
Premetto che non avrei mai pensato che dopo 21 giornate di campionato il Milan potesse essere ancora in testa. A questo punto, però, diventa di diritto una delle 2 squadre, insieme all’Inter, che arriveranno a giocarsi fino in fondo il titolo. Credo, in ogni caso, che la spuntino i nerazzurri: sono più attrezzati, più motivati e più maturi per conquistare lo scudetto.

A proposito di Inter: i nerazzurri sono a -2 dalla vetta in campionato, ma fuori dall’Europa e dalla Coppa Italia: come giudichi fin qui la stagione dei nerazzurri e di Antonio Conte?
Conte è senza dubbio un allenatore di grande qualità, ma bisogna dire che fino a questo momento la stagione dell’Inter non può essere considerata esaltante sotto il profilo dei risultati. L’eliminazione dalla Champions è stata un duro colpo, quella per mano della Juventus in Coppa Italia appesantisce il bilancio. Solo l’eventuale vittoria dello scudetto – vero obiettivo stagionale dell’Inter – potrebbe risollevare un’annata che, ad oggi, non è positiva.

Leggi anche:  Roberto Maltagliati a SuperNews: "Sei anni con la maglia granata e tante soddisfazioni. Corsa scudetto? Se non vince l'Inter, che è anche fuori dalle Coppe..."

Capitolo Juventus: quali sono le tue impressioni sulla squadra e Andrea Pirlo?
Sono stato, e sono tuttora, molto critico nei confronti della società che ha scelto Pirlo come guida tecnica della Juventus. Un allenatore appena diplomato, senza alcuna esperienza in panchina, che mi ha dato spesso occasione per confermare le mie perplessità. Ad inizio avventura ha detto di voler giocare un calcio inedito, propositivo, di attacco, mettendo però in campo formazioni strampalate – leggasi, ad esempio, quella nella partita d’andata con la Roma, con Frabotta esterno. Ora sta proseguendo con un atteggiamento allegriano o trapattoniano che dir si voglia, senza vergognarsi di schierarsi difensivamente anche a 5, come avvenuto negli ultimi 10 minuti contro l’Inter in Coppa Italia. Anche sotto il profilo del modulo, non mi sembra ci sia nulla di speciale: un onesto 4-4-2 – come quello del Milan di Sacchi – senza situazioni di gioco particolarmente innovative. Secondo me deve ancora impadronirsi del mestiere e capire esattamente quale sarà la strada che vorrà percorrere.

Leggi anche:  Roberto Maltagliati a SuperNews: "Sei anni con la maglia granata e tante soddisfazioni. Corsa scudetto? Se non vince l'Inter, che è anche fuori dalle Coppe..."

La Roma con Dzeko, il Napoli con Gattuso e l’Atalanta con il Papu Gomez hanno dovuto affrontare problemi extra campo: quanto possono influire queste acredini sulle prestazioni delle squadre a medio termine?
Alla lunga la squadra più penalizzata penso sarà l’Atalanta, l’unica che ha deciso di risolvere con un divorzio queste incomprensioni interne. La perdita del Papu Gomez ha senza dubbio indebolito i bergamaschi e rischia di compromettere l’esito del loro risultato finale in campionato. Al contrario, Dzeko e Gattuso, ognuno per il suo ruolo, hanno ancora la possibilità di incidere nel tessuto tecnico-tattico di Roma e Napoli. Il reintegro del bosniaco può portare solo benefici: all’interno dell’ambiente giallorosso c’è serenità, il rapporto con l’allenatore è buono e la squadra – Pellegrini in testa – è disponibile alla riassegnazione della fascia da capitano a Dzeko. La posizione più delicata resta, invece, quella di Gattuso anche se sono convinto che possa portare il Napoli a raggiungere l’obiettivo della qualificazione in Champions. Ad oggi non vedo allenatori che possano sostituirlo e, da qui a giugno, fare meglio di quello che farebbe lui.

Leggi anche:  Roberto Maltagliati a SuperNews: "Sei anni con la maglia granata e tante soddisfazioni. Corsa scudetto? Se non vince l'Inter, che è anche fuori dalle Coppe..."

Facendo un bilancio del campionato fino ad oggi, c’è una squadra che ti ha impressionato particolarmente? E una che ti ha deluso?
La squadra che mi ha sorpreso, ancora quest’anno dopo l’exploit della scorsa stagione, è il Verona. Dopo aver venduto in estate gran parte dei migliori giocatori, tra cui Kumbulla, Pessina, Rrahmani e Amrabat, continua a giocare un calcio splendido, facendo risultati importanti e mettendo in difficoltà chiunque. Merito dei ricambi di qualità, come Zaccagni, Silvestri e Lovato, e dei rilanci d’esperienza alla Lasagna. Le deludenti sono 2, Torino e Cagliari. Entrambe stanno facendo veramente poco. Fino a qualche settimana fa ci avrei aggiunto anche la Fiorentina, ma l’arrivo di Prandelli sembra aver migliorato qualcosina, nonostante i viola siano ancora in una zona pericolosa della classifica.

Un pronostico in chiusura: il tuo favorito per lo scudetto?
Lo dicevo prima, la mia favorita è l’Inter: il distacco esiguo dalla testa del campionato e la qualità della rosa, sia in difesa che a centrocampo superiore a quella del Milan, mi fanno propendere per i nerazzurri.

  •   
  •  
  •  
  •