Enrico Annoni a SuperNews: “Conference? Solo con la grande voglia di vincere di Mourinho si raggiungono questi traguardi”

Pubblicato il autore: Francesca.Capone.

In occasione della vittoria della Conference League da parte della Roma di Mourinho, SuperNews ha intervistato Enrico Annoni, ex difensore giallorosso dal 1994-1997. Ai nostri microfoni, Annoni si è espresso sul valore di questo trionfo, sui meriti di Josè Mourinho e sulla Roma del futuro.

 

Enrico, mercoledì scorso la Roma ha vinto la neonata Conference League. Quanto valore ha un successo simile, alla luce di tantissimi fattori, i più significativi dei quali il primo anno di Josè Mourinho sulla panchina giallorossa e 14 anni di attesa da parte del club capitolino per un trofeo?
Ha un grosso valore, perché soltanto con una grande voglia di vincere si possono raggiungere i grandi traguardi. Per me, aveva un grande valore anche vincere le partitelle di fine allenamento, quindi figuriamoci un trofeo europeo.

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Mourinho, grazie al trionfo in Conference, è riuscito a vincere da allenatore il suo quinto titolo europeo, diventando il primo tecnico ad aver vinto tutti e tre i titoli europei. Inoltre, ha regalato alla Roma il suo primo titolo europeo. Il portoghese ha dimostrato di non avere a caso il soprannome di “Special One”?
Riallacciandomi alla prima domanda, non è per caso infatti che un allenatore come Mourinho, con tanta voglia di vincere sempre e di essere chiamato “Special One”, abbia vinto tutti e tre i titoli europei.

A decidere la finale di Tirana è stato Nicolò Zaniolo, con il gol dell’1 a 0 che ha spento i sogni del Feyenoord. L’attaccante giallorosso ha dimostrato di essere pronto ai grandi palcoscenici europei? Che ne pensi complessivamente della sua stagione?
Zaniolo ha grandi qualità e le dimostra quando sta bene sia a livello fisico che mentale, ma alla sua età non è facile. Quest’anno, infatti, ci sono stati dei momenti in cui il mister lo ha fatto partire dalla panchina.

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Quanto è mancato un giocatore come Leonardo Spinazzola alla Roma e alla Nazionale Italiana?
Leonardo è un grande giocatore, ma vanno dati grandi meriti anche ai giocatori che lo hanno sostituito. Ora che il giallorosso si è rimesso alla grande potrà mostrare ancora di più il suo grande valore, sia nella Roma che nella Nazionale.

Quali sono i calciatori da cui la Roma deve ripartire? Sulla spinta di questo successo, il prossimo anno potrà ambire a qualcosa di più del sesto posto in classifica raggiunto quest’anno?
Credo che, con qualche innesto di valore, la Roma sia già pronta per puntare un po’ più in alto del sesto posto. Penso che Mourinho abbia già le idee chiare e sappia dove intervenire.

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