Francesca Villani a Supernews: "Con Firenze non siamo scese in campo. C'è grande determinazione per la Challenge Cup"
Supernews ha avuto il piacere di intervistare Francesca Villani, schiacciatrice della Reale Mutua Fenera Chieri, squadra attualmente quinta nel campionato di volley femminile serie A1 e reduce da ottime stagioni. Ci ha raccontato del passo falso nella trasferta che l'ha vista tornare nella sua Toscana e di come la squadra stia preparando l'importante semifinale di Challenge Cup.
Buon giorno Francesca, domenica scorsa siete incappate in una sconfitta netta contro Firenze che vi ha viste molto al di sotto dei vostri standard. Giornata storta?
Sicuramente c'è da fare i complimenti a Firenze per la prestazione, soprattutto in difesa hanno fatto benissimo. Noi siamo arrivate un po' stanche anche se questo non deve essere un alibi, soprattutto se vogliamo stare nei piani alti dobbiamo faticare tanto. C'è rammarico perchè non siamo proprio scese in campo. Non lo definirei comunque un passo falso ma una battuta d'arresto che non toglie quanto di buono fatto fino a questo momento e non dovrà lasciare segni per il futuro.
Ha influito il momento magico di Firenze dopo il cambio in panchina?
I cambiamenti possono essere positivi o negativi, nel caso di Firenze hanno fatto molto bene. Sapevamo di incontrare una squadra diversa dal girone di andata. Sono state aggressive da subito e non siamo riuscite a reagire. Sicuramente c'è grande rammarico ma sono certa che con il ritorno in palestra ci sarà voglia di riscatto.
Chieri ha raggiunto una storica semifinale di Challenge Cup che giocherete contro le tedesche del VfB Shul Thüringen. Cosa hai provato?
Per la società e anche per alcune di noi si tratta di una prima volta. Raggiungere la semifinale è stato un grande obiettivo. Ora ci aspetta la trasferta in Germania, c'è massima serenità ma anche massima determinazione. Come dicevo si tratta di una novità, c'è tanta emozione e voglia di far bene. Nonostante le lunghe trasferte fino a questo momento non ci siamo fatte trovare impreparate. Continueremo così sperando di far bene. Dopo la partita contro Novara di sabato cominceremo a preparare il match.
Contro Conegliano in campionato due giornate fa avete sfiorato l'impresa. Rammarico per non aver sfruttato il 2-0?
Per stare al loro passo bisogna faticare tanto. Nei primi due set abbiamo fatto grandi cose, poi il valore di Conegliano è uscito. Noi abbiamo fatto forse qualche errore di troppo, poi la superiorità di Conegliano ha fatto il resto. Siamo però contentissime perchè abbiamo espresso un ottimo gioco. Loro sono abituate a vincere, hanno una panchina molto lunga, possiamo ritenerci sicuramente soddisfatte.
Da un paio di stagioni siete a ridosso delle "big". Cosa manca per fare il salto di qualità?
Sicuramente Chieri sta facendo un percorso in crescita e bisogna dare il merito alla società. Chi sta sopra di noi ha forse maggiore esperienza ma credo ci manchi poco per ridurre il gap. Dobbiamo migliorare nella continuità. Da quando sono qua abbiamo dato poca attenzione alla classifica e molto a come scendiamo in campo. Bisogna continuare su questa strada.
Sei tornata nella tua Toscana, nella tua Firenze, immagino che quella di domenica scorsa sia stata una partita speciale.
Tornare a casa è sempre piacevole. E' da tanti anni che gioco contro le due squadre fiorentine, Firenze e Scandicci. A Firenze ho dei ricordi stupendi perchè con Il Bisonte ho raggiunto una promozione in A1 e vinto una Coppa Italia di A2. L'esordio in A è stato con loro. Ho un bel rapporto con la società ed è sempre bello tornare dove ci si trova bene. Vengo sempre con piacere anche perchè è l'occasione per rivedere familiari, amici ed affetti più cari.
I tuoi obiettivi per il futuro?
Il mio obiettivo più grande è sempre quello di crescere, mi piace migliorarmi ed alzare l'asticella. Cerco di fare sempre un passo in avanti. Chieri è una realtà fantastica, hanno idee chiare sui progetti e riescono a creare un ambiente positivo. La società ha il merito di farti stare serena, ci si sente tranquilli in qualche caso anche di poter sbagliare, d'altronde siamo umani. Credo che ambienti così siano rari.
