Fulvio Collovati a SuperNews: "Napoli, la Champions è un'altra storia. L'Inter è monocorde, ma ad aprile..."

fulvio collovati

Supernews ha avuto il piacere di intervistare Fulvio Collovati, ex calciatore di Inter, Milan e Roma tra le altre ed ex campione del Mondo con l’Italia nell’82. Queste le sue parole ai nostri microfoni.

Un giudizio su Napoli-Milan 0-4: crede che gli azzurri possano perdere certezze anche e soprattutto in vista del doppio confronto di Champions League?
Lo avrei detto anche se avesse vinto il Napoli: la Champions è un discorso a parte. E' un'altra musica proprio, a livello mentale anche per il calciatore è proprio differente: pensi all'andata e al ritorno, non c'è il discorso delle 38 partite, quindi è proprio diverso. Certo, il modo in cui è avvenuta questa vittoria fa certamente riflettere: ci sono 20 punti di distanza in classifica, quindi di per sé il Milan partiva sfavorito mentre adesso magari partono un po' più alla pari. Questa sconfitta però può anche far bene al Napoli, per riflettere.

In questa gara si è vista tutta l’importanza di un Leao in forma e l’impatto dell’assenza di Osimhen. Quanto pensa che possano essere decisivi ai quarti di CL questi due campioni, sempre se il nigeriano riuscirà a recuperare?
Osimhen è il capocannoniere del campionato, quindi ovvio che sia un giocatore importante: però il Napoli senza di lui aveva vinto tutte le partite giocate prima di domenica sera. Col Milan non ha funzionato la fase difensiva, hanno preso quattro gol e potevano prendere altri due. A centrocampo sono stati sovrastati da un Tonali maestoso e da un Bennacer strepitoso su Lobotka, hanno sicuramente dato troppo spazio a Leao: il portoghese è devastante quando ha spazio in contropiede.

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Pensando ad un’altra sua ex squadra, come giudica la stagione dell’Inter e di Inzaghi? Possono farcela col Benfica o partono sfavoriti?
La stagione dell'Inter è un po' paradosso: in campionato sono in difficoltà, hanno perso quattro delle ultime cinque, però ad aprile può giocarsi tantissimo anche nelle coppe. Il giudizio fino ad ora è chiaramente abbastanza negativo, però il calcio è strano e tutto può cambiare per un episodio. Pensiamo al Milan che prima del 4-0 sul Napoli aveva fatto un punto nelle ultime tre gare. Inzaghi oggettivamente è in difficoltà, alcuni giocatori sono un po' in difficoltà...

Ma quindi cosa c’è che non funziona secondo lei in questa squadra? Si parla spesso di quanto all’Inter manchi uno che salta l’uomo…
Ma questi sono discorsi da fanatici di calcio. Il giocatore che salta l'uomo manca a tutte le squadre, non ce l'ha nessuno: al massimo Kvara nel Napoli, ma non è quello il problema. L'Inter è una squadra monocorde, ha sempre il solito schema: lancio lungo, palla sulle fasce, ma gli manca un po' di varietà di gioco.

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Ci sono alcune squadre, penso al Bologna, all'Udinese o al Torino per esempio, che hanno fatto bene o molto bene in questo campionato e forse ancora pensano ad un posto in Europa. Ad esclusione del Napoli, qual è secondo lei la più grande sorpresa di questo campionato? 
In realtà direi la Lazio: è seconda in classifica, ha la difesa meno battuta d'Italia. Sarri ha parlato di mezzo miracolo se vanno in Champions League: è vero, è uscita due volte dalle coppe, ma sta facendo un'ottima stagione. Non dimentichiamo che ha perso Immobile per tantissimo, ha vinto anche a Monza senza di lui, fa giocare il falso nove... Però ha una sua fisionomia, gioca bene: non è una sorpresa di per sé, però è sorprendente che sia seconda. Anche l'Atalanta mi ha colpito, però mi viene difficile dire che siano una sorpresa perché ormai sono una solida realtà: anche la Lazio lo è, ma la squadra di Sarri è addirittura seconda ed è un risultato straordinario.

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Retegui ha fatto bene in Nazionale, anche se è un po’ poco per definirlo già un fenomeno. Cosa ne pensa degli oriundi in Nazionale? È a favore di un loro impiego anche massiccio, anche se a discapito di qualche giovane italiano?
Su questo io ho qualche perplessità: va bene che si ricorra a qualcuno, va bene Retegui visto che abbiamo magari pochi attaccanti, però non mi piace che diventi una Nazionale di oriundi. Valorizziamo i nostri giovani: c'è Kean, anche lo stesso Pinamonti. Abbiamo un sacco di centrocampisti, penso a Tonali che non è neanche partito titolare con l'Inghilterra e invece ha fatto una partita pazzesca col Napoli. Poi anche in altri ruoli abbiamo buoni calciatori: Scalvini, Bastoni... I giovani calciatori ce l'abbiamo, forse sforniamo pochi difensori e attaccanti però quelli che abbiamo sono buoni: facciamoli giocare e valorizziamoli.