Giacomo Cobianchi a SuperNews: "Retegui non è pronto per una big. Pioli ci sta capendo poco ultimamente, ma col Napoli..."

SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Giacomo Cobianchi, giornalista sportivo per Mola Tv nonché uno dei massimi esperti di calcio argentino, molto noto anche sui social. Ecco il suo punto di vista su alcuni temi caldi del momento, soprattutto per quanto riguarda Mateo Retegui ed altri potenziali oriundi per la Nazionale.


SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Giacomo Cobianchi, giornalista sportivo per Mola Tv nonché uno dei massimi esperti di calcio argentino, molto noto anche sui social. Ecco il suo punto di vista su alcuni temi caldi del momento, soprattutto per quanto riguarda Mateo Retegui ed altri potenziali oriundi per la Nazionale.

Un giudizio su Retegui: vista la buona stagione nel 2022 e il buon inizio del 2023 col Tigre, ti aspettavi questo buon impatto con la Nazionale?
Avendolo visto all'inizio della sua carriera all'Estudiantes e al Talleres, non mi aspettavo la crescita così vertiginosa degli ultimi mesi. Col Tigre ha fatto molto bene nell'ultimo anno e mezzo, anche per via dell'ottima sintonia con l'ambiente e i compagni: è così riuscito ad esplodere, anche se forse un po' tardivamente per i canoni attuali, riuscendo a rendere al meglio per quelle che sono le sue capacità. Ho dovuto ricalibrare il mio giudizio su di  lui per via di quest'ultima stagione, perché sinceramente non mi aspettavo una crescita del genere: tanto meno, mi aspettavo due gol in due partite con l'Italia. Quello che avrei potuto ipotizzare è che se gli fosse arrivata una palla buona in area, non avrebbe sbagliato: è questa la sua più grande qualità. Poi deve migliorare dal punto di vista tecnico e di gioco corale, servirà tempo, servirà acclimatarsi, conoscere la lingua, però dal punto di vista realizzativo sapevo che un gol l'avrebbe fatto con una palla buona.

Dal tuo punto di vista, nei match di Nations League credi che sarà giusto puntare su di lui per dargli continuità o invece lasciar spazio a Immobile?
Dipende dalle condizioni di Immobile, in che momento di forma sarà e come riuscirà a recuperare. Inoltre, ci sarà da capire come si evolverà la situazione degli altri attaccanti: se Retegui dovesse trovarsi a giocarsi il posto con Immobile, Scamacca e Raspadori magari non è così automatico che giocherà così tanto come ha fatto nella scorsa finestra. Sicuramente, Mancini non lo farà fuori tanto facilmente dopo avergli dato questo spazio: chiaramente, più è la concorrenza, più l'asticella delle pretese verrà alzata.

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Considerando le big italiane, a chi pensi che farebbe più comodo uno come lui?
Il giocatore lo abbiamo visto: ha dei pregi importanti come il fiuto del gol e la presenza in area, ma ha anche dei difetti che si possono limare che sono piuttosto evidenti. Ad oggi, quindi, non lo vedo a fare il titolare in una big: potrebbe crescere bene e migliorarsi soprattutto nelle squadre "gasperiniane": quindi Atalanta, Torino, ma anche la Fiorentina. Il suo migliore approdo quindi sarebbe una squadra che possa lottare per la zona Europa League: se dovesse poi confermarsi a questi livelli, allora potrebbe andare in una big. Per ora, sarebbe davvero un azzardo vederlo titolare in una big.

Guardando ai tuoi lavori su Twitter, hai lanciato diverse idee su altri potenziali oriundi: Pedro De La Vega, Facundo Buonanotte, Nicolas Capaldo, Giuliano Galoppo… Se tu fossi Mancini, chi sarebbe il primo che chiameresti?
Sì, è stato un giochino simpatico per divertirsi. Comunque è abbastanza difficile, perché c'è da considerare chi sarebbe davvero disposto a far parte della Nazionale italiana trascurando così quella albiceleste: alcuni infatti magari sono già nel giro della Nazionale argentina, quindi difficilmente cambierebbero. Personalmente mi piace molto il classe 2006 del Velez Gianluca Prestianni: se ne parla in maniera convinta, è un giocatore con doti molto importanti, il futuro sembra molto buono. È uno di quei talenti che se puoi avere dalla tua parte fa sempre comodo.

???? Allora, giusto per divertimento, ma hai visto mai che @robymancio mi prenda sul serio, facciamo 10 nomi di giocatori con doppia nazionalità che potrebbero piacerci per la Nazionale @FIGC @Azzurri ?

— Giacomo Cobianchi (@G_Cobianchi) March 15, 2023

Pinamonti si è lamentato per la convocazione di Retegui (ed anche W. Sabatini ha rilasciato dichiarazioni in quel senso). Un giudizio su queste parole e, in senso più ampio, sulla scelta di attingere dagli oriundi per rinforzare la nostra nazionale?
Le parole di Pinamonti secondo me sono state anche riportate male: non ci vedo una critica a Retegui in sé, ma più che altro l'amarezza di chi sperava di essere convocato in Nazionale vista l'emergenza in attacco. Insomma, un po' di delusione per uno come lui che ha comunque fatto tutta la trafila nelle Under italiane, però le scelte di Mancini e la sua stagione fin qui deludente hanno fatto sfumare questa possibilità. Su Sabatini, invece, c'è da dire che lui spesso rilascia dichiarazioni un po' nette e fuori dagli schemi: poi comunque ci sta che lui abbia altre idee e gli piacciano altri generi di calciatori. In ogni caso, credo che quanto è stato detto da Retegui sia viziato e avvolto da polemiche che non riguardano Retegui stesso: ogni volta che si parla di oriundi e di giocatori naturalizzati, si scade in polemiche di questo tipo, che poco hanno a che fare con il calciatore in questione. In definitiva, quindi, credo che il giudizio sul calciatore debba essere fatto sulle sue qualità in senso stretto, senza dietrologie e giudizi personali fatti su tematiche che poco hanno a che fare col calcio.

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Ti propongo un giochino: ad esclusione di Messi, che sarebbe troppo ovvio, chi è l’argentino con origini italiane (anche lontane) che più di tutti avresti voluto vedere con la maglia della nostra Nazionale?
Penso che opterei per Batistuta, che ha origini friulane: uno così, se puoi averlo dalla tua parte, non può che essere un valore aggiunto. Sarebbe stato molto bello e divertente vederlo con la maglia dell'Italia: quindi sì, la mia scelta ricade su Batigol.

Due battute sul Milan: la prima è un tuo pronostico sul doppio match col Napoli in CL… come si ferma secondo te la squadra di Spalletti?
Quando due squadre si incrociano in Champions League, è sempre un'arma a doppio taglio: da una parte tu conosci molto bene l'avversario, ma dall'altra parte anche il tuo avversario conosce molto bene te. Il pronostico è molto difficile: un po' perché il fatto che la CL sia "un'altra storia" è un cliché ma è abbastanza vero, e un po' perché il Milan quest'anno è una squadra molto situazionale. Essendo una sfida sui 180 minuti e visti i valori delle due squadre in campionato, è chiaro che il Napoli parta favorito: questo anche perché se dovesse sbagliare la prima partita, poi potrebbe rifarsi al ritorno. Il Milan deve migliorare soprattutto dal punto di vista offensivo: queste sfide possono essere decise da episodi, quindi servirà comunque anche attenzione difensiva e cura dei dettagli. Spalletti ha costruito una macchina quasi perfetta, che ha tre punti nevralgici: Lobotka, Kvara e Osimhen, e se anche dovesse mancare il nigeriano ci sarebbe Simeone che ha già punito il Milan quest'anno. La chiave sarà quindi un pressing alto e ben organizzato con una proposta offensiva significativa: se li aspetti e basta, ti consegni nelle mani di Spalletti.

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La seconda: se il Milan arriva quarto ed esce ai quarti di CL, confermeresti Pioli?
Per me il ciclo di Pioli è finito, sia a livello tecnico che mentale. La parabola è in discesa, il gioco è peggiorato, ho la forte impressione che la sua avventura sia al capolinea: a meno che si raggiungano traguardi pazzeschi, la vedo così. Anche con un quarto posto che, in qualche modo, salverebbe la faccia, manderei via Pioli: talvolta mi è sembrato non capirci molto, penso proprio che questo sodalizio sia al termine naturale.