Marco Marchionni a Supernews: "Lautaro ha spostato gli equilibri, il Milan poteva fare di più. Allegri e Inzaghi da riconfermare”


In esclusiva ai microfoni di Supernews è intervenuto Marco Marchionni, ex calciatore ed attuale allenatore di calcio. Diversi i temi toccati: dall'Inter in finale di Champions League, alle altre italiane impegnate nelle semifinali di Europa League e Conference League, fino ai progetti personali futuri. Ecco le dichiarazioni di Marco Marchionni rilasciate ai nostri microfoni.

Inter in finale di Champions League, come ha visto la partita di ieri sera. Impressioni nel doppio confronto con il Milan e possibilità di alzare la Coppa? 

Ieri sera non è stata una grandissima partita, secondo me il Milan poteva e doveva fare di più. Valutando le due gare  possiamo dire che l'Inter ha meritato di andare in finale. Quante possibilità ha la squadra nerazzurra di alzare la Coppa? Beh ogni squadra che gioca una finale ha il 50% di possibilità di vincerla, l'Inter ha grandi giocatori che possono determinare la partita.

Il miglior giocatore o quello che ti ha impressionato di più nei derby europei?

Lautaro Martinez è stato il giocatore che mi ha impressionato di più ed anche il più determinante.

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Juventus e Roma in semifinale di Europa League, partiamo dai bianconeri. Sensazioni per il ritorno in terra spagnola contro il Siviglia?

Sarà una partita molto dura per la Juventus perché il Siviglia è abituato a fare questa competizione, ha sempre fatto bene, soprattutto negli ultimi anni. La squadra di Allegri dovrà fare una partita perfetta, qualificazione in bilico come il risultato di andata, sono due ottime squadre.

Rimanendo in Europa League, la Roma di Mourinho arriva incerottata e stanca, come la vede contro il Bayer Leverkusen?

Anche per la Roma sarà una partita difficile, ma nonostante sia incerottata e stanca, in questo tipo di partite la fatica e i problemi passano in secondo piano. Ci si gioca la finale e le energie nervose faranno la differenza, sarà una partita ad alta intensità. Le possibilità ci sono eccome.

Passiamo alla Fiorentina, dopo la sconfitta in casa proverà a ribaltare il tutto in Svizzera, partita alla portata?

In Europa partite alla portata non ce ne sono perché è tutto molto diverso dal campionato. È normale che la Fiorentina proverà a ribaltare il risultato e ne avrà anche la possibilità, nonostante il Basilea è una buona squadra, come ha dimostrato a Firenze.

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Lei è un ex della Juventus, peraltro arrivato in bianconero dopo Calciopoli. Pensa che questo momento societario della Juve e le penalità pendenti, possano influire sulla testa e il rendimento dei giocatori?

Quando ti tolgono 15 punti la squadra ne risente, la penalizzazione ha fatto affrontare la stagione con uno spirito diverso. Credo che la Juventus ha riscattato quest’anno con i risultati ottenuti tutto quello che è successo. Non era facile mantenere il passo che ha avuto e andare avanti senza risentire di ciò che è successo extra-campo.

Quale allenatore confermerebbe delle big?

Allegri ha fatto veramente un lavoro ottimo. Quest’anno gli sono capitate talmente tante cose che avrebbero messo in ginocchio qualsiasi allenatore, invece lui con la sua voglia e la sua determinazione ha continuato a lavorare come se non fosse successo niente. Simone Inzaghi ha avuto alti e bassi però riuscire a fare quello che ha fatto nelle Coppe non era così scontato. Portare l'Inter in finale di Champions League è una cosa straordinaria. Questi sono i due allenatori che in Italia hanno fatto molto bene.

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Lei ora è allenatore, il miglior allenatore attuale della Serie A?

Luciano Spalletti senza ombra di dubbio è l’allenatore che ha fatto meglio di tutti con il suo Napoli. Anche Dionisi con il Sassuolo ha dimostrato che può ambire a palcoscenici importanti.

Il suo Novara ha raggiunto i playoff, dove siete appena usciti, il suo futuro?

Con il Novara ci sono stati alti e bassi che purtroppo sono culminati con l’eliminazione dai playoff. Si poteva fare qualcosa di più. Attualmente non ci sono progetti per il mio futuro. In questo momento bisogna fermarsi, ragionare e vedere quali saranno le prospettive migliori.

Ultima domanda, il giocatore attuale che assomiglia di più a Marco Marchionni?

Fino a qualche anno fa dicevo Callejon, era il giocatore che più mi somigliava. Adesso sinceramente non saprei fare un nome. Callejon era molto simile a Marco Marchionni.