Massimo Paganin a SuperNews: "Klopp al Napoli? Vi dico la mia. Smalling nota aggiuntiva per l'Inter, lavorerà per tenersi Lukaku"

In esclusiva ai microfoni di SuperNews interviene Massimo Paganin. L'ex difensore, oggi seconda voce nelle telecronache di Coppa Italia, Supercoppa italiana e Champions League sulle reti Mediaset, negli anni ha indossato la maglia dell'Inter, Fiorentina, Brescia, Atalanta e molti altri club.

Massimo Paganin a SuperNews

Paganin, da sempre vicino al club nerazzurro, esprime la sua opinione sulla possibile vincitrice di Champions League tra Inter e Manchester City. Aggiunge, inoltre, una riflessione rispetto alle possibilità di calciomercato del Napoli della prossima stagione.

Buongiorno Massimo, sei è un ex giocatore dell'Inter e da sempre hai espresso la tua vicinanza al club nerazzurro. Come vedi la finale a Istanbul del 10 giugno contro il Manchester City?

"E' innegabile che la favorita sia il Manchester City, in particolare grazie a ciò che ha fatto negli ultimi tre anni. Da quando è arrivato Guardiola ha vinto cinque premier delle ultime sei, di cui le ultime tre in maniera consecutiva. Quest'anno è in finale di FA, ha vinto lo scudetto ed è giunta in finale di Champions League. Il City, inoltre, è una squadra che nell'arco dell'anno ha segnato circa 160 goal. In questo momento è la squadra più forte d'Europa. L'Inter sa bene dell'impegno importante e difficile che ha, dove la squadra avversaria è sicuramente avvantaggiata. Però, tutte le partite partono da 0 a 0, quindi se il City vorrà vincere dovrà meritarsela sul campo, lo sport dice questo. L'Inter avrà anch'essa la sua chance di vincere e alzare la Coppa".

In casa Inter, il rendimento migliore lo hanno avuto i giocatori giunti a parametro zero: Onana, Mkhitaryan o il prestito gratuito di Acerbi. Quanto hanno migliorato il gioco di Inzaghi?

"Penso che sia il percorso dell'allenatore che fa la differenza e dia la possibilità ai giocatori di esprimersi al meglio. Hanno dato certamente il loro contributo, ma non hanno migliorato il gioco di Inzaghi. Credo che Inzaghi abbia fatto la sua esperienza lo scorso anno e abbia capito i punto dove intervenire. Nonostante sia stata una lunga stagione a causa dell'interruzione per i campionati del mondo. Credo che Inzaghi sia cresciuto molto e lo abbia dimostrato con il suo percorso. Non credo sia un caso se la squadra nella scorsa stagione abbia vinto la Supercoppa e la Coppa Italia. Quest'anno nuovamente ha vinto la Supercoppa e la Coppa Italia, ed è in finale di Champions League. Va fatto un plauso anche alla dirigenza che è stata in grado di andare a prendere questi giocatori pensando di poter aggiungere valore a una rosa già importante".

Il romanista Smalling si dice che sia in arrivo a parametro zero la prossima estate: un apporto positivo alla squadra? Pensi che, oltre al difensore inglese, ci siano nuovi arrivi? 

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"Smalling può essere quel giocatore aggiuntivo. Negli anni della Roma ha fatto molto bene, possiede anche una importante esperienza a livello internazionale. Dipenderà molto da quella che sarà la situazione economica del club. Giuseppe Marotta, lo staff dirigenziale assieme allo staff tecnico, penso che stiano valutando le opzioni per migliorare una rosa che quest'anno ha già fatto tantissimo. I giocatori che vanno presi devono essere funzionali al progetto e portare un valore aggiunto. A mio avviso non vanno aggiunti tanti pezzi a una squadra già così competitiva. Quel che è certo, è che sicuramente il club interista lavorerà per cercare di tenersi Lukaku e fare in modo che possa rimanere anche nella prossima stagione. Sugli esterni sicuramente ci sarà da vedere qualche cosa, come anche in centrocampo. Ma ripeto, in una rosa come questa, che ha già tanta profondità e qualità vanno aggiunti solo dei pezzi importanti e necessari".


Luciano Spalletti molto probabilmente si separerà dal Napoli al termine della stagione. Tra i tanti nomi, di cui Jurgen Klopp rimane un autentico sogno: Conte, Gasperini e Luis Enrique. Tutti profeti del bel gioco: un giudizio sul possibile futuro sostituto?

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"Credo che si andrà ad acquistare un sostituto che non stravolga quella che è la rosa attuale. Dispiace molto che Luciano Spalletti vada via da Napoli, ha fatto qualche cosa di eccezionale e nel caso si dovessero separare ci saranno altre strade per lui. Il Napoli dopo aver vinto il campionato ha guadagnato un grande appeal, potrà con calma valutare quelli che potrebbero essere gli eventuali sostituti. Jurgen Klopp è un allenatore che guadagna cifre importanti in Inghilterra, importi che in Italia non sono affrontabili. Il Napoli si dovrà 'accontentare' di allenatori che siano dal punto di vista economico raggiungibili. Si faranno valutazioni sul percorso fatto da Spalletti, sull'identità e il sistema di gioco, per poi proseguire con il buon lavoro apportato in rosa.


Pensi che con l'arrivo di un top allenatore al Napoli, i top giocatori prolungheranno la permanenza nel club? 

"Dipende molto da quella che è l'idea del giocatore. Sposare un progetto è una cosa che mi sembra non si sposi bene con i tempi moderni. Oggi il giocatore tende ad andare dove gli danno più soldi, per cui le squadre italiane non possono competere con quelle che sono le sirene che giungono o gli ingaggi che vengono proposti da società che hanno più forza economicamente. Il Napoli dovrà aspettare e fare dei sacrifici su due o tre giocatori per potere fare cassa e ricominciare in un nuovo sistema. Il quale, speriamo, porti al calcio italiano qualcosa in più. Occorre lavorare sul sistema che porti dei soldi nelle casse dei club per dare la possibilità di competere con gli altri. Al momento non è possibile, però bisogna pensare di poterci lavorare. Il Napoli sotto questo punto di vista non è differente dagli altri club, la forza economica è quella che è".  


L'Italia porta tre squadre nelle finali europee: Roma, Fiorentina e Inter. Quale delle tre ha più possibilità di portarsi a casa la Coppa?

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"Fiorentina e Roma hanno maggiori possibilità rispetto all'Inter in termini di percentuale e di valori della squadra che vanno a incontrare. La Roma incontra una squadra complicata, che ha vinto già sei volte questa competizione e che sa raggiungere molto bene questo tipo di Coppa. E' una partita difficile ma con la qualità che hanno i giallorossi si può benissimo competere con quella che è la qualità dei singoli del City. Lo stesso dicasi per la Fiorentina che affronterà una squadra importante, ma comunque alla pari. L'Inter è più svantaggiata, incontrerà una sfidante costruitasi nell'arco del tempo. Negli ultimi tre anni sono stati spesi quasi 800 milioni di euro per strutturare al meglio la rosa".

L'Inter di Inzaghi vince la Coppa Italia per 2-1 e ribaltata la Fiorentina: un commento tecnico per entrambe le squadre?

"La finale di Coppa Italia dal punto di vista tecnico, l'ho definita una sfida alla pari. Un match in cui l'Inter è riuscita a sfruttare tutti quegli errori commessi dalla Fiorentina, rendendoli un proprio vantaggio. Simone Inzaghi ha giocato una buona gara, la squadra dal punto di vista mentale è rimasta in partita nonostante il vantaggio iniziale dei viola. La Fiorentina ha giocato un'ottima partita e probabilmente avrebbe anche meritato di riuscire a pareggiare il match. Però il calcio è questo, fatto di momenti. Abbiamo visto una bella sfida, combattuta a viso aperto per entrambe le squadre, con ritmi alti e sostenuti".