Intervista esclusiva a Francesco Tudisco: "La Salernitana merita rispetto. Brava Juve Stabia, Trapani tornerà a divertirsi. Sarà una grande Serie C"

Intervista esclusiva della nostra Redazione a Francesco Tudisco. Cresciuto nelle giovanili del Licata, ha contraddistinto la propria carriera con la Salernitana dal 1992 al 1997, totalizzando oltre 150 presenze in maglia granata tra Serie C e Serie B. Visse importanti esperienze anche con Trapani, Fidelis Andria e Juve Stabia. Concluse da calciatore nell'Avellino.

Intervista esclusiva della nostra Redazione a Francesco Tudisco. L'ex calciatore ha condiviso i propri pensieri sulle squadre che hanno fatto parte della propria carriera, tra cui la Salernitana, aggiudicandosi con quest'ultima la promozione in Serie B nella stagione 1993/94, dopo aver vinto la finale Playoff contro la Juve Stabia. Fu 3-1 il risultato all'ex "Stadio San Paolo" di Napoli, in cui realizzò la propria doppia marcatura. Diverse presenze anche con la maglia della Nocerina e della Reggiana.

Francesco Tudisco ha costruito la propria carriera in vari club del Sud Italia ma è stata contraddistinta da quella con la maglia della Salernitana. Ultimo posto nell’ultima Serie A e 17 punti totali. A chi attribuisce le maggiori responsabilità di questa retrocessione e quali sono stati gli errori più gravi?

E' stata una stagione disgraziata, per vari motivi. Quando arriva una retrocessione così rovinosa, le responsabilità sono di tutti e non soltanto di chi scende in campo. Puntare il dito soltanto contro qualcuno è ingiusto, perché tutta la società, dal Presidente all'ultimo calciatore presente nella rosa, ha commesso errori. La salvezza dei due anni precedenti non ha aiutato a evitare leggerezze, a cominciare da una campagna acquisti già messa in forte discussione da Paulo Sousa. Se in Serie A sbagli la programmazione dall'inizio, è inevitabile che i risultati, prima o poi, remino contro. La prima gara disputata contro la Roma in trasferta ha illuso che quella squadra potesse salvarsi in tranquillità; invece, con l'arrivo delle prime sconfitte non è stato avvertita la necessità di trovare profili di ulteriore qualità.

Anche i contrasti in società hanno destabilizzato fortemente l'intero ambiente, a cominciare dal rapporto tra De Sanctis e il Presidente Iervolino, oltre che la confusione nella gestione tecnica con il cambio di allenatori. Nel mercato di gennaio la squadra poteva tranquillamente salvarsi, perché la classifica era difficile ma non irrimediabile, però non c'è stata la stessa determinazione come negli anni precedenti. Le prestazioni in campo sono state emblematiche di tutta questa condizione.

Resta in pieno svolgimento la trattativa tra Danilo Iervolino e la Brera Holdings, con quest’ultima pronta a rilevare la società. Quale ritiene possa essere la scelta giusta e cosa si aspetta in prospettiva futura dal club granata? Di quali profili ha bisogno per ripartire dalla Serie B?

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Indipendentemente dalla presenza di Iervolino o di una nuova società, la Salernitana merita rispetto, a cominciare dal proprio pubblico che, nonostante i risultati dell'ultimo campionato, è stato l'unico a vincere. Salerno è una città importante e lo ha dimostrato in questi ultimi anni, ha un tifo che è stato ancora più celebre grazie a coreografie fantastiche in diverse gare dell'Arechi. Non so chi potrà esserci in futuro ma in questa piazza c'è bisogno di persone che sentano la Salernitana propria e che siano all'altezza, con un direttore sportivo che programmi le fasi del mercato, con un allenatore che voglia mostrare tutta la voglia di vincere, con un settore giovanile da crescere ulteriormente. Spero che in tempi brevi si metta chiarezza a tutta questa situazione delicata.

Si parla di Mimmo Toscano? Lui è un ottimo allenatore e lo ha dimostrato con il Cesena in Serie C ma per le condizioni in cui è la Salernitana c'è bisogno di un profilo che abbia già una forte esperienza alle spalle in Serie B, perché è un campionato difficilissimo e insidioso, dove tutte le squadre sanno mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

Francesco Tudisco ha militato anche nelle file delle “Vespe” nella stagione 1999/2000. Quanto la meraviglia questa promozione e quale campionato di Serie B si aspetta dalla Juve Stabia?

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Non mi ha meravigliato, perché conosco anche l'ambiente di Castellammare di Stabia e so quanta voglia ci sia di fare bel calcio e di farsi valere. Non era tra le favorite alla vittoria finale ma il lavoro straordinario di Guido Pagliuca ha dimostrato di come una squadra possa fare grandi risultati quando c'è compattezza nel gruppo e quando l'allenatore riesce a coinvolgere tutti i calciatori, anche quelli che sanno di dover restare a lungo in panchina. C'è stata coesione e aiuto reciproco, ecco perché è arrivata la vittoria del campionato che resta un risultato straordinario, oltre che meritato.

Inoltre i trascorsi in Serie B aiuteranno questa società a lavorare ancora meglio di come sia stato fatto in passato, affinché possa mantenere questa importantissima cadetteria il più a lungo possibile. Credo che mantenendo questo organico e confermando questo allenatore può fare benissimo, anche soltanto con pochi ma giusti innesti.

L’ultima casella dei club partecipanti al prossimo campionato cadetto è stata occupata dalla Carrarese, con una Serie B 2024/25 ricca di nomi illustri. Quali squadre sono più accreditate per approdare nella prossima massima serie, secondo Francesco Tudisco?

E' difficilissimo stabilire chi riuscirà a fare bene, perché ogni anno la Serie B riserva sempre delle sorprese, anche se i risultati che vengono fuori non sono mai frutto del caso. Lo hanno dimostrato proprio le tre nuove promosse in Serie A, il Parma, il Como e il Venezia, società di valore che hanno desiderato di fare il salto di categoria con una programmazione seria e con calciatori di qualità; direi che la Cremonese è la prima accreditata insieme al Frosinone, oltre che al Palermo e alla stessa Sampdoria di cui tutti conoscono il blasone. Spero di cuore che in questa lista possa esserci anche la Salernitana.

Tra le grandi deluse della Serie C c’è l’Avellino, ultima città che ha visto concludere la carriera di calciatore di Francesco Tudisco. Qual è il suo pensiero sull’ultima stagione dei “Lupi Biancoverdi”?

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Anche Avellino è una città che merita palcoscenici migliori. Sono affezionato a questa città, pur soltanto restandoci per una stagione, perché ho visto quanta passione c'è per la squadra da parte dei propri sostenitori. Non nascondo che ho tifato per loro in questi ultimi Playoff ma, purtroppo, sappiamo com'è andata. Michele Pazienza ha dimostrato grande abnegazione nel proprio lavoro e non si può dire che i risultati siano stati negativi, tutt'altro; purtroppo, accade che una stagione venga racchiusa in una gara decisiva o per una semplice classifica avulsa nella regular season.

Anche se l'Avellino non è riuscita a compiere questo grande salto, sono certo che saranno già tutti pronti a centrare l'obiettivo di vincere il prossimo campionato.

Nel lontano 1988/89 anche una stagione nel Trapani, promosso con ampi meriti in Serie C. Quale campionato si attende dai siciliani e come prospetta il Girone C della prossima stagione della terza divisione nazionale?

Da Siciliano, sono molto contento per il Trapani. Ho giocato anche lì e so bene quanta voglia ci sia di portare bel calcio sul panorama nazionale, come è stato già fatto diversi anni fa. Ha vinto un campionato di Serie D che non è mai semplice e ha una società importante alle spalle, con il Presidente Valerio Antonini che ha fatto grandi investimenti; sono sicuro che ne vorrà fare altri, perché la Serie C è un campionato importante per questa città ma il pensiero di tornare in Serie B ci sarà.

Se si leggono i nomi delle squadre che saranno nel Girone C è davvero una impresa ardua arrivare al primo posto ma credo che Trapani non voglia accontentarsi di una permanenza tranquilla. Naturalmente, tutti sanno quanto sia faticoso e difficile ottenere risultati ma le ambizioni che ci sono in questo ambiente possono regalare grandi sorprese.

E' stato gentilissimo per aver condiviso i Suoi pensieri. La Redazione ringrazia Francesco Tudisco per l'intervista.

"E' stato un piacere. Grazie a Voi."