Intervista esclusiva a Riccardo Cucchi: "Lazio, che gioia il ritorno di Sarri. Gasp farà bene, ma c'è un pericolo. Il Mondiale per Club? Una scelta scellerata..."

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Riccardo Cucchi, storico radiocronista di "Tutto il Calcio Minuto per Minuto" a Radio Uno, su alcuni temi del campionato e del calciomercato in corso. Ecco le sue parole rilasciate alla nostra redazione.

Maurizio Sarri

La redazione ha avuto il piacere di intervistare Riccardo Cucchi, noto ex radiocronista di "Tutto il Calcio Minuto per Minuto" a Radio Uno e giornalista sportivo, per affrontare e analizzare alcuni temi del momento relativi alla Serie A e al calciomercato. Ecco le sue parole ai nostri microfoni.

Prima di arrivare alla nostra Serie A, vorrei chiederle un commento sul Mondiale per Club: questa competizione le è piaciuta? Gli americani, organizzatori dell'evento, potevano gestire meglio qualche aspetto?

Sarò netto ed estremamente critico: non l'ho guardato, nemmeno per un minuto. Penso sia un torneo scellerato, fatto solo per fare cassa: non ha nulla a che fare con il bene del calcio.

Passiamo al campionato italiano. Cosa pensa del ritorno di Maurizio Sarri alla Lazio? Il fatto di avere il mercato probabilmente bloccato influirà in maniera così decisiva, pur non avendo le coppe?

Sono molto felice per il ritorno di Sarri: era speranzoso che il suo addio fosse, in realtà, solo un arrivederci, ed effettivamente così è stato. Lui è uno dei pochi tecnici in Italia che è ancora in grado di "insegnare calcio": certo, trova una situazione non facile, per il mercato bloccato soprattutto. Questo sarà un problema, ovviamente, perché non potrà inserire alcuni dei giocatori adatti al suo modo di pensare il calcio; ma io sono sicuro che, con la sua esperienza e la sua capacità, potrebbe essere perfetto per lavorare con un gruppo ristretto e "bloccato", dal quale potrebbe tirare fuori davvero qualcosa di buono.

Se i biancocelesti potessero comprare un solo calciatore, chi vorrebbe vedere con la maglia della Lazio?

Credo che non basti mai un calciatore solo per cambiare una squadra: il calcio, soprattutto al giorno d'oggi, è uno sport sempre più collettivo. Un singolo non basta mai per svoltare le sorti di una squadra. Penso che la formazione dello scorso anno, allenata molto bene da Baroni, abbia delle qualità: ci sono una serie di giocatori, su cui ha puntato l'ex tecnico, che possono tornare ancora decisamente molto utili e funzionali. Dunque, se l'anno scorso si è lottato fino in fondo per un posto in Europa, non vedo perché anche quest'anno non si possa fare con gli stessi giocatori.

I cugini giallorossi ripartono da Gasperini: la Roma può centrare finalmente il ritorno in Champions o ci sarà da lavorare ancora un bel po' in questo senso?

La Roma ha fatto un'ottima scelta: il Gasp ha dimostrato col tempo di essere davvero un tecnico che sa plasmare gli organici. Certo, è più difficile lavorare a Roma, ma questo lo sa benissimo anche Gasperini stesso, che ha fatto benissimo in piazze come Bergamo e Genova. Insomma, piazze dove non c'è quella pressione caratteristica della città di Roma o delle panchine delle big italiane. Di certo, il problema di questo allenatore sarà quello di sopportare questa pressione, ma avrà anche come supporto la grande passione del popolo giallorosso. Tutto questo, però, può funzionare a una sola condizione: i giocatori devono seguirlo. Tutti, nessuno escluso, devono star dietro alle indicazioni di un allenatore che ha bisogno di questo: non ci deve essere spazio per i protagonismi.

Per quanto riguarda il Napoli, vede gli azzurri ancora favoriti per lo Scudetto? O Conte potrebbe mostrare ancora una volta le sue difficoltà nell'affrontare stagioni dense di impegni?

Il Napoli parte davanti a tutti. Poi, il calcio è sempre capace di sorprenderci, per carità, ma alla luce di quello che ha fatto l'anno scorso io credo che il Napoli sia la squadra che sta operando meglio di tutti: lo sta facendo, soprattutto, con una lucidità che manca a Milan, Juve e Inter. Il Napoli, a oggi, è la squadra favorita.

Ecco: Milan, Juventus ed Inter, come ha detto lei, sono attese da una stagione che sembra mostrare diverse incognite. Crede, quindi, che potranno lottare per il titolo l'anno prossimo?

Arrivano davvero con tante incognite. Per quanto riguarda il Milan, c'è da dire che Allegri sa gestire davvero bene questo genere di situazioni, e il supporto di Tare può essere davvero decisivo. L'Inter ha un organico davvero di prima fascia, anche se il dato anagrafico potrà incidere per alcuni giocatori: vediamo cosa saprà fare Chivu. Il tecnico rumeno arriva dopo Simone Inzaghi, che ha fatto giocare il più bel calcio in Italia ai nerazzurri per tutti questi anni e ha lavorato benissimo, nonostante le critiche ricevute. La Juve, infine, è un grande punto interrogativo: ha confermato Tudor, che ha il DNA juventino e grande voglia, ma il problema è che per il momento manca qualità. La società bianconera ha bisogno di tornare a vincere.

Con che ambizioni partono Fiorentina e Bologna? Possono lottare per un posto in Europa, magari anche quella dei grandi?

Il calcio sa sempre sorprenderci, e Fiorentina e Bologna potrebbero essere davvero le due grandi sorprese del prossimo anno: hanno già fatto bene negli ultimi anni, ma potrebbero ancora alzare l'asticella. I Viola, come il Napoli, hanno chiarissime idee sulla direzione tecnica, ma il Bologna non è da meno: Sartori è un dirigente fenomenale, uno dei migliori che abbiamo in Italia, capacissimo di coniugare necessità economiche e tecniche. Il Bologna può migliorare la stagione dell'anno scorso. La Fiorentina, poi, è una mina vagante: Pioli sa far giocare bene le sue squadre, lo ha quasi sempre dimostrato, e potrebbe davvero portare la squadra toscana verso zone di classifica molto interessanti. Insomma, Fiorentina e Bologna sono davvero le due squadra da seguire con attenzione l'anno prossimo.