Alfa Romeo torna in F1, Marchionne: “Ritorno da competitor di Ferrari possibile”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Vittorio Brambilla's Alfa Romeo in pits

Alfa Romeo torna in F1, Marchionne: “Ritorno da competitor di Ferrari possibile”.
Il marchio Alfa Romeo è incredibile come resti nel cuore della gente. Proprio per questo stiamo pensando a un suo ritorno, come nostro competitore, alle corse, alla Formula 1
. Con queste parole rilasciate ad un incontro con la stampa e riprese immediatamente dai principali quotidiani a tiratura nazionale, Sergio Marchionne ha scaldato il cuore dei tanti appassionati che della casa del Biscione ne hanno fatto quasi una ragione di vita. Si tratterebbe di un ritorno per la scuderia lombarda, che tra gli anni Cinquanta ed Ottanta è stata a più riprese protagonista in Formula 1 sia come costruttore che come fornitore di propulsori ad altre scuderie. Indimenticabili gli anni Cinquanta, aperti dalla vittoria del mito Nino Farina capace di imporsi su Alfa Romeo 158 nella prima edizione del campionato di F1. Quell’anno il dominio della casa motoristica di Milano fu totale, riuscendo a collocare nelle prime posizioni ben tre piloti, tra cui spicca Juan Manuel Fangio, vincitore l’anno dopo su Eugenio Ascari a bordo della Ferrari.

Alfa Romeo torna in F1, gli ultimi successi risalgono al 1950-51 con Farina e Fangio.
Non proprio indimenticabile il proseguo dell’avventura in Formula 1, compreso il periodo degli anni Settanta quando l’Alfa decise di riproporsi non solo come fornitrice di motori ma anche come costruttore, senza però venir ripagata da chissà quali successi. Non per questo il suo ritorno nel Ventunesimo secolo appare meno straordinario in prospettiva. Il fascino del Biscione continua ad essere avvertito come allora dagli appassionati di corse e di motori, e la possibilità di avere due case interamente italiane solletica la vanità del pubblico del bel Paese che segue la F1. Ancora da decifrare la prospettiva di un’eventuale ritorno in qualità di costruttore o solo di fornitore, dati gli elevati oneri finanziari che conseguirebbero alla scelta di mettere in piedi un team interamente in proprio.

Alfa Romeo torna in F1, Marchionne carico: “2015 grandissimo ma potevamo fare di più”.
Il Presidente della Ferrari e Amministratore Delegato del Gruppo FCA ha poi spostato il tiro dell’intervista sulla Ferrari, tracciando un conciso bilancio della stagione conclusasi ad Abu Dhabi. “Il 2015 è stata una grandissima stagione – il commento molto soddisfatto di Marchionne -. La squadra c’era, la macchina c’era, potevamo fare di più. Ma abbiamo fatto un paio di sbagli, credo, in un paio di gare, ma fondamentalmente sono estremamente soddisfatto, considerando da dove siamo partiti all’inizio della stagione, che è il vero punto di riferimento”. Sulla stessa falsariga di quanto dichiarato un paio di giorni fa alla BBC dal direttore tecnico James Allison, Marchionne si è significativamente soffermato sull’inserimento nel mondo Ferrari da parte di Sebastian Vettel, in aperta controtendenza con l’uscente Fernando Alonso, grandissimo pilota a cui cui il suo ego smodato ha però impedito di calarsi a pieno nella realtà della rossa, complice qualche cocente delusione di troppo che non è dipesa da lui.

Alfa Romeo torna in F1, Marchionne: “Vettel più ferrarista di Alonso, col tedesco per prendere le Mercedes”.
“Dopo cinque anni a Maranello, Fernando Alonso è uscito meno ferrarista di quanto sia stato Sebastian Vettel fin dall’inizio –
ammette il massimo dirigente della scuderia di Maranello, come si legge su La Repubblica di oggi -. Sebastian alla cena di sabato scorso mi ha colpito molto davanti a 1200 persone con un discorso in italiano. Era di una perfezione incredibile. Ha grandissimo cuore e un grandissimo attaccamento alla scuderia. Ogni giorno è diventato sempre più ferrarista“, sottolinea Marchionne. In conclusione di chiacchierata, L’AD del Gruppo FCA ha indicato l’obiettivo per il 2016, che è inevitabilmente quello di raggiungere le frecce d’argento guidate da Hamilton e Rosberg: “Fare i conti a dicembre, dire quanto siamo bravi adesso, non ha senso. Bisogna vivere nel terrore fino alla prima gara, in Australia quando si capirà se abbiamo raggiunto o superato la Mercedes”, ha dichiarato prudentemente Marchionne.

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