Grand Prix a Baku, il secondo circuito cittadino della Formula 1 che fa paura ai piloti e alla direzione. Flavio Briatore rivendica la paternità del circuito.

Pubblicato il autore: Mirko Madau Segui
Vista 3D del circuito di Baku City al suo debutto il 19 Giugno 2016

Vista 3D del circuito di Baku City al suo debutto il 19 Giugno 2016

Quello di Baku City è il secondo circuito che i piloti di F1 dovranno affrontare in questa stagione di gare. Il suo debutto avviene oggi 19 Giugno 2016. Il circuito è formato da 21 curve.
Partiamo con l’analisi tecnica del circuito.
baku-2016-1-470x313La gara parte e finisce da questo punto, un lungo rettilineo che permette di sfruttare l’alettone mobile.
turn-1-williams-470x282Alla curva 1 troviamo il primo punto in cui i piloti dovranno frenare mettendo a dura prova i freni passando dalla settima marcia alla seconda passando quindi dai 340 ad appena 90 km/h in pochi secondi.
turn-2-manor-twitter-470x353Alla curca 2 troviamo il secondo punto di attivazione del DRS e si inizierà da quì ad ingranare fino alla quinta ad almeno 240 km/h.
turn-3-williams-470x286Alla curcva 3 le auto potranno sfruttare un importante overtaking, cioè un sorpasso veloce, rallentando progressivamente fino a percorrerla a 150 km/h per un breve tratto fino alla curva 4
turn-4-williams-470x290Dalla curva 4 iniziano le percorrenze di varie curve ad angolo quasi retto non permettendo per lo più i sorpassi nnstante il DRS sia inserito. In queste curve non si andrà oltre i 130 km/h sfruttando al massimo i freni e la frizione per le continue variazioni .
XPB_817937_HiRes-470x314Alla curva 5 si forma una chicane con la curva 6 passando dalla terza alla quinta in pochi secondi.
track-parallel-renault-twitter-470x353Alla curva 6 si può approfittare di un breve rettilineo per testare la velocità e tentare un sorpasso fondamentale.
turn-7-williams-470x300Dai 150 in quarta della curva 6 si diminuisce fino ad arrivare agli 80 km/h in seconda. Tutte queste curve a breve percorrenza si interrompono alla curva 12
XPB_817558_HiRes-470x313Le monoposto quindi potranno nuovamente sfruttare velocità e la potenza delle ali mobili e del DRS abilitato, una sorta di rettilineo che termina con il rettilineo dello Start/Finish track sfruttando i 340 km/h.
Come abbiamo già detto questo è il secondo circuito cittadino, ma a differenza di Montecarlo, il circuito è al 50% velocità e l’altro 50% strategia e concentrazione. I piloti saranno totalmente sotto pressione per tutti i 51 giri che comporranno la gara. C’è anche da dire che, come al circuito di Montecarlo, il circuito presenta comunque curve molto strette e altre ad angolo retto o quasi. Queste non permettono ai piloti di tentare molti sorpassi e dovranno essi stessi essere bravi a cambiare nel modo giusto e nei tempi da record per riuscire a fare una buona gara.
In questo lungo week-end sono state tante le lamentele dei team e dei piloti stessi contro la decisione di Bernie Ecclestone, patron della FIA e della F1, di correre in questo particolare circuito. I piloti in particolare si sono lamentati delle curve ad angolo retto o meglio dette cieche per l’impossibilità di prevedere cosa si trova al di là della curva. Inoltre i piloti avrebbero detto che le vie di fuga nel circuito sono pressoché inesistenti e ciò rende il circuito non a norma con le regole di sicurezza stabilite anche nei regolamenti della Formula 1.
I team continuano la loro lotta contro le qualifiche ad eliminazione progressiva che, secondo i costruttori, non lascia la possibilità ai piloti di testare la monoposto e così fare dei buoni giri, perché l’ultimo nella classifica delle qualifiche non ha il tempo nemmeno di uscire dai box. Lewis Hamilton, Vettel e Rosberg non sono stati da meno, hanno infatti detto chiaramente che l’entrata per i box è praticamente invisibile agli occhi dei piloti che devono tentare una manovra improvvisa tale da mettere in pericolo gli altri piloti.
Alcune informazioni importanti per la gara di questo pomeriggio alle 17.00. Il tempo sarà parzialmente nuvoloso con probabili schiarite, inoltre durante le prove la velocità massima di una monoposto su questo circuito è stata stabilita da Lewis Hamilton arrivando a toccare i 355 km/h sul rettilineo finale, ben 15 km/h in più della Ferrari di Sebastian Vettel, ne3ssun comunque ha stabilito un giro record in questo circuito come qualcuno sperava.
Bernie-EcclestoneBernie Ecclestone comunque continua imperterrito per la sua strada. Tuttavia Flavio Briatore rivendica la paternità dell’idea di correre a Baku City. Flavio Briatore, proprietario del Billionaire che ha trasformato in una discoteca ambulante per tutti i circuiti del Mondiale di Formula 1 ospitando i vip di ogni Paese, ha affermato che grazie a lui quest’anno è stato possibile organizzare il Gp anche in Azerbaijan. Inoltre afferma che i vertici della FIA non sapevano nemmeno che Baku esistesse e che potesse ospitare il Gp non conoscendone nemmeno la sua posizione nella mappa. ” La FIA? Non sa nemmeno che Baku esista, grazie a me quest’anno si correrà anche quì” , queste le parole del proprietario del Billionaire che ospita tanti vip nel retro dei box con la sua discoteca ambulante.

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Flavio-Briatore

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