Formula 1, Mercedes e Ferrari senza eguali fino ad ora

Pubblicato il autore: Mirko Madau

F1, Tutto quello che c’è da sapere sulla SF70H Ferrari

Dalle parole di Hamilton era certo che il Mondiale 2017 di Formula 1 sarebbe stato combattuto. Tanti gli avversari da non sottovalutare questo è certo tra i quali le nuove case automobilistiche che hanno portato un’aria più giovane nel Mondiale. La Mercedes ha anche dovuto affrontare la brutta situazione di dover correre ai ripari e cercare un valido sostituto di Rosberg da affiancare a Hamilton; posto che alla fine è stato affidato a Valtteri Bottas, passato dalla Williams alla Mercedes. La nuova monoposto ha portato nuovi cambiamenti, molto radicali, in velocità e manovrabilità. I due piloti si trovano ora tra le mani un gioiello di ingegneria con una sorprendente accelerazione. Le tecniche dei due piloti e il loro approccio alla monoposto sono differenti, sia in sede di test che in pista nel Mondiale di Formula 1.

Hamilton, come si evince anche da alcuni video ripresi con l’on-board camera, ha la capacità di utilizzare sempre una marcia in più all’entrata delle curve. Dove la marcia di norma dovrebbe essere la seconda, Hamilton fa sì che possa essere affrontata anche in terza virando al punto giusto e alla velocità giusta che gli dà quel grip in uscita che gli fa guadagnare tempo.

Bottas è molto aggressivo e tende a mettere sotto pressione gli avversari, che inevitabilmente commettono degli errori, e che riesce a passare senza troppi problemi. La vera sorpresa della stagione è l’inaspettata SF70H della Ferrari. Mentre l’anno scorso  la rossa ha avuto parecchi problemi di ogni sorta quest’anno ha messo veramente le radici in un campionato differente. La previsione di Hamilton era azzeccata questa volta.

La rossa di Maranello con una marcia in più.

Come preannunciato da Maurizio Arrivabene e gli stessi piloti Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen la SF70H quest’anno è la vera monoposto per un Mondiale di Formula 1. Con i dovuti cambiamenti aerodinamici e una nuova Power Unit, ha veramente una marcia in più rispetto alla Mercedes. I risultati si vedono nelle gare, 4, concluse sempre sul podio. Ricordiamo che l’anno scorso la Ferrari ha vissuto un vero e proprio inferno tra guasti improvvisi e incidenti che hanno permesso alle dirette concorrenti di scappare via.

La Red Bull in difficoltà, l’abilità di Verstappen e Ricciardo non basta

L’anno scorso era stata la diretta concorrente della Mercedes. La Red Bull con alla guida Max Verstappen, entrato al posto di Danyl Kvyiat, e Daniel Ricciardo era la monoposto che ha fatto tremare i tedeschi l’anno scorso. Non ultima la pole position rimediata da Ricciardo al Gp di Monaco, unica gara in cui il primo alla partenza ha ogni possibilità di vincere anche all’arrivo. A causa di un pit stop sbagliato Ricciardo rimediò un secondo posto da non buttare via però. Quest’anno la guida della Red Bull sembra essersi affievolita tanto che a vivere l’inferno della Ferrari ci sono loro. Ricciardo non riesce a tenere la macchina in pista e spesso è costretto a ripiegare ai box per le dovute riparazioni. Verstappen termina le gare ma non riesce a dare quel pizzico di potenza in più alla macchina.

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