Mondiale F1: Ferrari, si complica la strada verso la conquista del titolo iridato

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Tirava una brutta aria intorno alla Ferrari ultimamente. Dopo il Gran Premio di Monza era squillato un primo campanello d’allarme, gara in cui si è palesata una pesante differenza tra la casa di Maranello e la Mercedes, quando Sebastian Vettel non è riuscito nemmeno ad impensierire il team di Stoccarda campione del mondo ormai da 3 anni e mezzo sugli scudi in Formula 1. Si può anche parlare di sfortuna per la quale, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, sul tracciato brianzolo le qualifiche del sabato hanno complicato pesantemente il risultato della domenica di gara. Si ragiona per ipotesi, magari la Ferrari sarebbe stata più competitiva o almeno più vicina alle Mercedes a Monza se la griglia di partenza fosse stata con almeno una Rossa là davanti ad infastidire le Frecce d’Argento, anche se i 30′ accusati in quella gara fanno ben intendere che il divario sul circuito italiano era davvero notevole.

Oggi nel Gran Premio di Singapore di Marina Bay si è visto il tracollo della Ferrari, complice ancora una volta la sfortuna ed il fatto per cui sia Vettel che Kimi Raikkonen si trovassero entrambi nel posto sbagliato nel momento sbagliato: infatti la gara dei due ferraristi è durata solo poche centinaia di metri. La partenza è stata buona, soprattutto per Raikkonen che è riuscito ad infilarsi tra il muretto dei box e Max Verstappen guadagnando per pochi secondi la seconda posizione, mentre Vettel ha chiuso il pilota olandese che si è ritrovato a “sandwich” tra le due Ferrari. A quel punto il contatto era inevitabile ed i tre piloti sono rimasti coinvolti in un incidente senza conseguenze per fortuna, con Raikkonen che tampona Vettel e Verstappen, e successivamente avviene un contatto anche con l’incolpevole Fernando Alonso, che dopo la brillante partenza, ha la sfortuna di essere toccato, però riesce a riprendere la gara che non concluderà a causa dell’ennesimo problema alla sua power unit. Intanto Vettel, che ha tentato di ripartire, non riesce più a controllare la sua Ferrari e va a sbattere contro un muretto ed è costretto al ritiro. Ad avvantaggiarsi della situazione è Lewis Hamilton, apparso in difficoltà per tutto il weekend di gara, che grazie ad un buono spunto in partenza ma soprattutto grazie all’incidente che ha coinvolto il suo più diretto avversario nella corsa al titolo, trova una vittoria insperata data la scarsa compatibilità, sulla carta, della sua Mercedes sulla pista di Marina Bay, che lo porta a +28 punti su Vettel.

Adesso più che mai il mondiale piloti sembra essere nelle mani di Hamilton, anche perché il Gran Premio di Singapore era una sorta di jolly per il Cavallino, dato che il passo corto della Ferrari era perfettamente compatibile con il tracciato cittadino di Marina Bay e la lotta per la vittoria sembrava più una faccenda tra la SF70-H e le Red Bull, ed i pronostici davano favorita la Rossa di Vettel, dopo la brillante qualifica di ieri.
Le prossime gare saranno fondamentali per riuscire a raddrizzare un mondiale adesso veramente complicato per Vettel, però la preoccupazione degli uomini in rosso riguarda soprattutto la maggiore compatibilità della Mercedes sui prossimi circuiti: saranno piste veloci, con sequenze di curve che saranno poco favorevoli alla Ferrari.
In Malesia, tra due settimane, si scoprirà se c’è ancora speranza per i tifosi della Rossa, su un circuito molto probante che fornirà indicazioni precise sulla reale differenza tra Ferrari e Mercedes, anche perché le gare successive in Giappone ed in Texas soprattutto sembrerebbero, sulla carta, già scritte in favore di Hamilton. La pista di Interlagos in Brasile è abbastanza abbordabile per la la SF70-H, con molte curve lente dove bisogna trovare un buon compromesso tra aerodinamica e trazione in uscita delle curve, anche se i rettilinei non mancano e questo può essere un vantaggio per la Mercedes.
La Ferrari necessita, quindi,  di correre urgentemente ai ripari per essere quanto meno il più vicino possibile alla Mercedes nelle prossime gare, per continuare a sperare di tenere aperto il mondiale fino all’ultimo appuntamento di Abu Dhabi di fine novembre, e per riuscire a riportare a casa il titolo piloti dopo 10 anni.

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