Dakar 2018 oggi tappa 1: tutto sul percorso, il calendario completo, i favoriti di ogni categoria e dove vederla

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Dakar 2018
L’anno sportivo si apre subito con l’evento off road più affascinante ed estremo nel mondo dei motori, ovvero la Dakar 2018, che taglia il traguardo delle 40 edizioni di una corsa che coinvolge auto, moto, quad e camion nella competizione che da alcuni anni (dal 2009 per la precisione), per motivi di sicurezza, si è spostata dall’Africa, a rischio terrorismo fondamentalista, al Sudamerica.

Dakar 2018: percorso e calendario

Il programma di questa grande tenzone a due e quattro ruote vedrà gli equipaggi dei vari mezzi affrontarsi lungo tre Paesi latinoamericani in una serie di prove dal 6 al 20 gennaio: Perù, Bolivia ed Argentina i teatri prescelti quest’anno, partendo da Lima per poi concludere il programma di gara, dopo 14 tappe e circa 9.000 durissimi chilometri, a Córdoba,  per la prima volta nella storia della città argentina ospitante il traguardo finale della Dakar.
Nel mezzo, i piloti se la dovranno vedere nel dettaglio con 8.793 km di gara totale suddivisi tra circa 4.500 km di prove speciali collegate da altrettanti chilometri di trasferimenti, 7 tappe off road interamente sulle dune, due marathon stage di cui una dedicata esclusivamente alle moto e quad ed infine cinque giorni all’interno del programma in cui gli atleti competeranno su un dislivello altimetrico superiore ai 3.000 metri. A fare la differenza per poter arrivare sino a Córdoba non tanto vincitori ma almeno integri sarà, come sempre, la resistenza dei piloti e dei loro mezzi e la tenacia e l’abilità nella navigazione, dettaglio che determina il vantaggio competitivo alla Dakar.

Il ritorno in Perù dopo l’ultima volta nel 2013 consentirà alla Dakar 2018, secondo le parole del direttore sportivo e deus ex machina del tracciato Marc Coma, di poter esplorare un territorio non ancora battuto dall’evento. Il Paese latinoamericano ospiterà la gara per i primi sei giorni, uno in più rispetto al 2013 (ma sempre terminando la trasferta peruviana nella cittadina di Arequipa) per poi proseguire in Bolivia, che offrirà paesaggi mozzafiato ma anche delle tappe non di meno impegnative per poi concludere il viaggio in Argentina, dove secondo Coma ci sarà da faticare parecchio prima dello sprint finale di Córdoba. Non prima però di aver affrontato la durissima prova, tra l’undicesima e la dodicesima tappa, di Fiambalà: qui la Dakar 2018 toccherà il suo culmine con un test che metterà a grande prova la resistenza dei piloti, su una sabbia che potrebbe essere resa non così stabile dalla canicola del deserto; l’abilità nella navigazione, inoltre, sarà fondamentale, così come la resistenza per i rider che si cimenteranno nella seconda marathon stage (nella dodicesima tappa).

Questo il calendario completo con tutte le prove della Dakar 2018 (a caratteri normali i chilometri totali, in neretto quelli invece delle prove speciali):

1) Sabato 6 gennaio: Lima / Pisco
MOTO/QUAD 272 km | 31 km AUTO/SIDEbySIDE 272 km | 31 km CAMION 272 km | 31 km

2) Domenica 7 gennaio: Pisco / Pisco
MOTO/QUAD 278 km | 267 km AUTO/SIDEbySIDE 278 km | 267 km CAMION 278 km | 267 km

3) Lunedì 8 gennaio: Pisco / San Juan de Marcona
MOTO/QUAD 501 km | 295 km AUTO/SIDEbySIDE 502 km | 295 km CAMION 502 km | 295 km

4) Martedì 9 gennaio: San Juan de Marcona / San Juan de Marcona
MOTO/QUAD 444 km | 330 km AUTO/SIDEbySIDE 444 km | 330 km CAMION 444 km | 330 km

5) Mercoledì 10 gennaio: San Juan de Marcona / Arequipa
MOTO/QUAD 770 km | 264 km AUTO/SIDEbySIDE 932 km | 267 km CAMION 932 km | 267 km

6) Giovedì 11 gennaio: Arequipa / La Paz
MOTO/QUAD 758 km | 313 km AUTO/SIDEbySIDE 758 km | 313 km CAMION 758 km | 313 km

Venerdì 12 Gennaio: Giorno di riposo, La Paz

7) Sabato 13 gennaio: La Paz / Uyuni
MOTO/QUAD 726 km | 425 km AUTO/SIDEbySIDE 726 km | 425 km CAMION 669 km | 368 km

8) Domenica 14 gennaio: Uyuni / Tupiza
MOTO/QUAD 584 km | 498 km AUTO/SIDEbySIDE 584 km | 498 km CAMION 558 km | 380 km

9) Lunedì 15 gennaio: Tupiza / Salta
MOTO/QUAD 754 km | 242 km AUTO/SIDEbySIDE 754 km | 242 km CAMION 754 km | 242 km

10) Martedì 16 gennaio: Salta / Belén
MOTO/QUAD 795 km | 372 km AUTO/SIDEbySIDE 795 km | 372 km CAMION 795 km | 372 km

11) Mercoledì 17 gennaio: Belén / Fiambalá / Chilecito
MOTO/QUAD 484 km | 280 km AUTO/SIDEbySIDE 746 km | 280 km CAMION 746 km | 280 km

12) Giovedì 18 gennaio: Fiambalá / Chilecito / San Juan
MOTO/QUAD 722 km | 375 km AUTO/SIDEbySIDE 791 km | 522 km CAMION 791 km | 522 km

13) Venerdì 19 gennaio: San Juan / Córdoba
MOTO/QUAD 904 km | 423 km AUTO/SIDEbySIDE 927 km | 368 km CAMION 669 km | 368 km

14) Sabato 20 gennaio: Córdoba / Córdoba
MOTO/QUAD 284 km | 119 km AUTO/SIDEbySIDE 284 km | 119 km CAMION 284 km | 119 km

Dakar 2018: i favoriti di tutte le categorie

Saranno 54 le nazioni rappresentate dai ben 525 piloti, tra amatori e professionisti (78 alla loro prima esperienza), che disputeranno la Dakar 2018 e che saliranno a bordo di un totale di 337 mezzi in cui la parte del leone la faranno le moto e i quad, 190 in tutto, a seguire 91 auto, 42 camion e 14 Side by Side (altra tipologia di veicoli off road, una versione più grossa del quad con i sedili uniti).
Districandosi in questa notevole messe di partecipanti notiamo subito la presenza dei vincitori dell’edizione precedente, ovvero il campione in carica delle moto Sam Sunderland e nelle auto la presenza di Mister Dakar Stéphane Peterhansel, ovvero il trionfatore di ben 13 edizioni di questo rally alla fine del mondo sia nelle due ruote che nelle quattro. Ma vediamo nel dettaglio i possibili favoriti.

Sam Sunderland trionfa nella categoria moto della Dakar 2017

Favoriti Dakar 2018: categoria moto e quad. Chi partecipa con tutti i favori del pronostico è la fortissima KTM, ormai diventata l’avversario da battere da sedici edizioni a questa parte in cui ha portato a casa in maniera continuativa il titolo: determinata ad ottenere l’iride numero 18, la casa austriaca schiererà sia il vincitore uscente Sam Sunderland, che dichiara che possono essere almeno dieci i piloti in grado di vincere la Dakar 2018 tanto è incerta la competizione tra di loro quest’anno, che quello 2016, l’australiano Toby Price, oltre al trionfatore del Rally del Marocco Matthias Walkner. La nemesi della KTM potrebbe essere la Honda che schiera a sua volta lo spagnolo Joan Barreda, il francese Michael Metge, l’americano Ricky Brabec e il pilota di casa, l’argentino Kevin Benavides. Ci sarebbe dovuto essere anche Paulo Goncalves ma i postumi di una caduta in allenamento hanno fatto capire al pilota portoghese, già dallo shakedown in terra peruviana, di non poter correre la Dakar 2018. Al suo posto la Honda potrebbe chiamare il cileno Cornejo.

Il team è deciso a migliorare i risultati degli ultimi anni, con il secondo posto del 2015 e il sesto nel 2017, ma lo stesso Goncalves, già reduce da una caduta in Marocco nell’ultima prova del campionato 2017, aveva espresso prima di ritirarsi il concetto secondo cui quest’anno sarà più dura dei precedenti, anche per via della lunghezza inedita e per la presenza di ben due marathon che potranno fare la differenza: il portoghese ha ammesso che questa Dakar 2018 potrà essere ricordata a lungo dai piloti, e che la prova di Fiambalà sarà massacrante per gli uomini, le donne e i mezzi, così come le alture boliviane.
Tra gli altri team, attenzione anche ai terzi incomodi della Yamaha, in cui correrà il nostro Alessandro Botturi (anche se in una struttura privata), alla settima partecipazione alla Dakar in carriera (“Alla Dakar serve costanza, pazienza e determinazione, l’aspetto mentale fa la differenza” ha dichiarato in una intervista al sito GPone.com), oltre ai francesi Adrien van Beveren, reduce dal quarto posto dell’anno scorso, Xavier De Soultrait (vincitore del Merzouga Rally 2017), l’argentino Franco Caimi e l’australiano Rodney Faggotter.
Tra gli altri italiani in gara, 11 in tutto, citiamo anche i ritorni di Alessandro Ruoso per la KTM dopo il 38esimo posto dell’anno scorso e Jacopo Cerutti per Husqvarna, capace di issarsi al 12esimo posto nel 2017. Debuttano invece il campione italiano Motorally, categoria 125, Maurizio Gerini e Fausto Vignola (Team Solarys Racing di Castiglion Fiorentino), Gabriele Minelli e Livio Metelli (KTM).
Notevole la presenza dei quad quest’anno, che conta ben 50 iscritti in una categoria che nella sua storia è stata appannaggio dei piloti sudamericani. Non è un caso quindi che a seguire le orme dei fortissimi fratelli argentini Marcos e Alejandro Patronelli, dominatori di categoria negli ultimi anni, ci sia il cileno già vincitore nella Dakar 2014 Ignacio Casale (Yamaha), chi si dice in pieno stato di forma come mai prima d’ora. Ma il Sudamerica è ancora una volta ben rappresentato dai protagonisti dei podi degli ultimi tre anni, ovvero Walter Nosiglia dalla Bolivia e Pablo Copetti e Jeremías González dall’Argentina. Dal Vecchio Continente arriva invece il campione uscente Sergey Karyaki, deciso a mettere a segno una doppietta che dimostri come il suo primo successo non sia stato un evento fortuito.

Dakar 2018

La Peugeot è pronta ad ottenere un altro trionfo nella sua (ultima?) Dakar

Favoriti Dakar 2018: categoria auto. Il team favorito è la Peugeot, avvantaggiata dalle normative che contemplano per i mezzi a due ruote motrici una altezza da terra modificabile a discrezione: altezza che per la casa francese è sempre stata superiore alla norma, oltre ad utilizzare, grazie alle pieghe del regolamento, maggiori angoli di attacco e una massa complessiva che risulta inferiore ai mezzi off road come i fuoristrada 4×4. La cosa nel tempo ha destato molto polemiche, soprattutto dagli avversari diretti come la Toyota, a sua volta accusati dalla Peugeot di usufruire anch’essi di vantaggi non indifferenti. Di conseguenza la FIA dal 2019 modificherà le normative per le auto, anno a partire dal quale la casa francese non parteciperà più alla Dakar (il che potrebbe suonare malizioso) e in cui tutte le auto dovranno essere dei 4×4 alimentati a benzina e con motore unico, in modo da garantire più equilibrio in gara.
Tornando alla Dakar 2017, abbiamo detto come la Peugeot sia ancora una volta favorita, soprattutto in quella che potrebbe essere la sua ultima edizione che desidera chiudere in bellezza; spazio quindi ad un dream team di grande esperienza a bordo della 3008 DKR Maxi composto dalla leggenda Peterhansel, all’ultima recita nel rally raid americano, il nove volte campione del mondo di rally Sebastien Loeb, il pluricampione per le moto convertitosi alle auto Cyril Despres e Carlos Sainz.
Gli avversari della Toyota Gazoo Racing non staranno comunque a guardare: oltre ad aver apportato delle migliorie alla Hilux 2018, la casa nipponica schiera anch’essa piloti di esperienza come il vincitore della Dakar 2009 Giniel de Villiers, già vincitore del Campionato Sudafricano Cross-Country, e il trionfatore dell’ultima Coppa del Mondo FIA Cross-Country, Nasser Al Attiyah.
Saranno invece quattro gli italiani al via nella auto: Eugenio Amos, seconda Dakar della carriera, sul buggy Ford a due ruote motrici (Team Two Wheel Drive), Stefano Marrini e Maurizio Nassi (Samar Motorsport) e la veterana (nove Dakar in carriera) Camelia Liparoti su una vettura Side by Side SxS Yamaha YXZ 1000 R (C.A.T. Racing).

Favoriti Dakar 2018: categoria camion. Ci sarà il vincitore uscente Eduard Nikolaev, che avrà come possibili rivali più accreditati i connazionali russi Airat Mardeev e Dmitry Sotnikov: la cosa non stupisce se consideriamo il fatto che il Paese ex sovietico domina da tempo i podi della Dakar in questa categoria, mentre i candidati per contrastare questo dominio potrebbero essere l’argentino Federico Vilagra per Iveco, assieme al il kazako Artur Ardavichus e all’olandese Ton Van Genugten.
Attenzione anche al ceco Martin Kolomy, alla sua nona Dakar, che recentemente ha lanciato l’allarme sulla difficoltà dell’edizione 2018: a suo dire infatti il percorso sarà così impegnativo (salvo tagli per via dei rovesci meteorologici, come avvenuto l’anno scorso, ironizza) che solo 20 camion su 44 potrebbero arrivare sino alla fine, tra cui il loro Phoenix 2.0 della Tatra, conclude sornione.

Dakar 2018 oggi Tappa 1: Lima-Pisco

Dakar 2018 oggi Tappa 1
Vediamo ora qualche dettaglio della prima tappa, che si correrà oggi in terra peruviana da Lima a Pisco. Saranno 272 i chilometri totali da percorrere, validi per tutti i mezzi, così come tutti i piloti dovranno affrontare 31 km di prova speciale. Il debutto della Dakar 2018 è sulla sabbia, vero e proprio trait d’union dei primi cinque giorni di gara; un terreno che richiede riflessi pronti già dalla prima tappa di questa avventura, con una sezione in discesa che conduce verso il litorale del lago prospicente lo stage d’apertura.
Dakar 2018 oggi Tappa 1

Dove vedere la Dakar 2018: la programmazione tv

Sarà Eurosport uno dei canali che si dedicheranno in Italia alla trasmissione della Dakar 2018. Gli appassionati dei motori e dell’off road potranno sintonizzarsi da oggi, 6 gennaio, sul canale 210 di Sky a partire dalle 23.00, con una sintesi della giornata. Streaming su Eurosportplayer.it.
Anche sul digitale terrestre si potrà avere un resoconto della gara del giorno collegandosi su Nuvolari (canale 62 DDT).

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