Formula E Marrakech: Rosenqvist fa il bis a suon di sorpassi

Pubblicato il autore: Andrea Badiali Segui

Felix Rosenqvist conquista l’E-Prix di Marrakech, seconda tappa del campionato di Formula E 2017/2018, con una gara arrembante che lo ha visto partire terzo e compiere i due sorpassi necessari a raggiungere la prima posizione ai danni prima di Sam Bird (DS Virgin) e poi di un redivivo Sebastien Buemi (Renault e-Dams), poleman di giornata. Ci hanno visto lungo i commissari di Hong Kong, primo round della serie Full-Electric, quando, alla fine della seconda gara asiatica, hanno squalificato Daniel Abt per assegnare il successo allo svedese, che infatti ha replicato il risultato in terra africana seguendo però un copione decisamente diverso: aggressivo nella guida sin dalle qualifiche, il driver della Mahindra Racing si è guadagnato la vittoria sopravanzando con determinazione l’inglese della DS Virgin al 16esimo giro e l’elvetico di casa Renault quando mancavano solo cinque tornate alla fine delle ostilità.

Il podio di Marrakech può soddisfare Buemi, bravo a marcare la partenza dalla pole e caparbio nel mantenere la testa della gara nonostante la vettura, sostituita all’ultimo momento, non fosse stata settata per sfruttare il Fan Boost. Quotazioni in crescita per lui dopo l’amara conclusione del primo round di Hong Kong. Problemi alla vettura anche per il terzo classificato Sam Bird; per il britannico una gara costante, senza acuti ma redditizia, nonostante la retrocessione in campionato lo vede ora a quota 50 punti, distanziato di 4 lunghezze dal nuovo leader Rosenqvist. Giudizio molto positivo per le prestazioni di Nelson Piquet Jr (Jaguar Racing), quarto, Jean Eric Vergne (Teechetah), quinto, e Jose Maria Lopez (Dragon Racing), sesto. Per il brasiliano figlio d’arte una corsa in rimonta che lo ha visto combattere con Daniel Abt per poi sfruttare a proprio favore il contatto tra il tedesco e Alex Lynn. La risalita del pilota carioca è stata suggellata da due sorpassi ai danni di Lopez e di Lucas Di Grassi, un attimo prima che il connazionale iniziasse a patire un calo di potenza  sulla Audi E-Tron FE04 che poi lo porterà al ritiro. Degna di nota anche la rimonta di Jean Eric Vergne, partito tredicesimo; punti importanti per il francese ora terzo nella generale. Anche Lopez, come detto, ha sorpreso perchè il suo ritorno sulla scena della serie è avvenuto con una prestazione convincente, frutto di un’ottima qualifica a bordo di una monoposto, quella della Dragon Racing, che ha mestamente occupato le ultime posizioni della griglia nel primo round asiatico con la coppia D’Ambrosio-Jani.

Anche Nick Heidfeld , settimo, porta fieno in cascina nonostante le pessime premesse delle qualifiche ed i ripetuti corpo-a-corpo in gara. Durante le qualifiche il driver Mahindra ha intercorso una poco proficua relazione con i muretti del circuito marocchino, uscendone decisamente “a pezzi”, mentre nel finale di gara è stato incolpevole protagonista del groviglio a tre generato da un errore in staccata di Edoardo Mortara, che ha colpito Maro Engel, il quale, a sua volta, ha urtato Hedifeld, venendo per questo motivo penalizzato. Curioso poi lo scambio di vedute tra il tedesco ex-F1 e Oliver Turvey, reo di aver toccato il posteriore della Mahindra con la sua NIO nelle concitate fasi successive alla partenza. Il dito medio di Hedifeld nei confronti del britannico la dice lunga sulla determinazione in quel frangente e lungo tutta la durata della competizione. Tom Blomqvist, al debutto sulla Formula E  del team MS&AD Andretti conquista un ottavo posto utile per fare esperienza, dietro di lui Nicolas Prost non convince con la seconda prestazione opaca della stagione.

Dietro Prost si piazzano Alex Lynn e Daniel Abt. I due si sono toccati allo scoccare del secondo giro a causa di una manovra d’attacco portata in staccata dal tedesco nei confronti del britannico; la manovra, giudicata scorretta dal collegio dei commissari sportivi, è stata sanzionata con un drive through che ha segnato in modo indelebile la gara del giovane Abt, sfortunato anche nel decidere la strategia di entrata ai box per il cambio vettura. Gara nelle retrovie per Luca Filippi e ritiro per l’italo-svizzero Mortara. Se per Filippi i problemi alla vettura ed un contatto allo start sono stati la causa di una prestazione incolore, per Mortara invece le cose sembravano migliorare giro dopo giro; il ginevrino infatti, partito 17esimo, aveva iniziato una rimonta con il coltello tra i denti, superando Lynn e Blomqvist; purtroppo, una staccata troppo arrembante sul compagno di squadra Engel ha compromesso nel finale una prestazione che poteva essere ben augurante per il proseguo del campionato.

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