MotoGp: Dorna, rivoluzione in vista per i team privati

Pubblicato il autore: Davide Curti Segui

La Dorna sta pensando a una rivoluzione nella gestione dei team privati, da parte delle squadre ufficiali. L’obiettivo a breve termine della società che gestisce la MotoGp, è quello di avere sei squadre ufficiali, ognuna delle quali con un team privato. L’idea è senz’altro buona e potrebbe anche portare a un riequilibrio nelle prestazioni tra le varie case, ma sembra comunque di difficile attuazione. Almeno in questo momento.
Infatti, mentre Honda, Yamaha e Ducati dispongono tutte di almeno un team satellite, la stessa cosa non può dirsi per Suzuki, Aprilia e KTM che attualmente non possiedono nè il potenziale tecnico nè la forza economica necessari per fornire il proprio materiale ad un team privato equipaggiato con le loro moto. Il rischio, neanche di poco conto, sarebbe quello di distogliere risorse destinate allo sviluppo del progetto ufficiale e che potrebbe generare un ulteriore rallentamento nella ricerca della competitività e della costanza delle prestazioni.

Ma al di là delle problematiche tecniche, la rivoluzione ipotizzata dalla Dorna sarebbe senz’altro interessante e potrebbe portare a un rimpasto significativo delle squadre attualmente impegnate nel Mondiale. Ducati, che ad esempio, possiede ora ben tre team satelliti, punterebbe probabilmente tutti gli sforzi sul team Ducati Pramac, con il quale vanta un rapporto preferenziale rispetto ai team Aspar e Avintia. A riguardo, le parole di Paolo Ciabatti non fanno che confermare questo possibile scenario: “Non è un segreto che Pramac abbia un rapporto più stretto con Ducati, grazie soprattutto al rapporto stretto con Paolo Campinoti. Sarebbe un’utopia continuare a pensare che Ducati possa schierare otto moto anche nel futuro. Dal punto di vista della Dorna – ha continuato il direttore sportivo del Reparto Corse – sarebbe perfetto se ogni produttore avesse un team ufficiale e un team clienti. Ma per fare questo tutti i produttori devono essere pronti”.

In questo caso i primi team a guardare altrove sarebbero quindi proprio quelli equipaggiati con le moto di Borgo Panigale, i team clienti Aspar e Avintia che, superati in preferenza dal team Pramac nel rapporto diretto con la casa madre, sarebbero pronti a rivolgersi a un altro produttore pur di continuare a correre nella massima serie. Chissà se questo scenario ora solamente ipotizzato, possa invece diventare una soluzione concreta per dare nuova linfa alla MotoGp.

Si prepara una rivoluzione per i team satelliti in MotoGp

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