L’Audi con Frijns, Leonard e Dries Vanthoor vince la 12H di Bathurst

Pubblicato il autore: Marco Losi Segui

Prima parte dell’anno molto ricca di eventi per gli appassionati di corse Gran Turismo, dopo la 24H di Dubai e la più famosa 24H di Daytona, questo weekend è andata in scena un’altra classica del panorama GT, la 12H di Bathurst, tradizionale gara australiana che negli ultimi anni ha visto crescere la sua popolarità fino a diventare, dal 2016, la gara d’apertura dell’Intercontinental GT Challenge, campionato voluto e promosso da Stéphane Ratel.
Questa gara di durata si svolge sul tortuoso e insidioso tracciato di Mount Panorama, a un paio d’ore di macchina da Sydney, tracciato tanto spettacolare quanto insidioso a causa dei suoi continui saliscendi e dei muretti che costeggiano tutta la pista non lasciando scampo in caso di errore.
Anche l’edizione di quest’anno non ha deluso le aspettative degli appassionati che hanno assistito ad una gara spettacolare, avvincente e ricca di colpi di scena. La grande protagonista della gara, purtroppo, è stata la safety car, che con i suoi 14 interventi ha rimescolato più volte la corsa, fino a quando, a 20 minuti dal termine, l’Audi di Ash Walsh è andata a muro rimanendo ferma a centro pista venendo colpita dalla Mercedes di John Martin. Il pilota dell’Audi ha riportato la frattura di alcune costole e la perforazione di un polmone, mentre Martin è uscito incredibilmente illeso dal tremendo impatto. Troppi a questo punto i detriti sparsi lungo il tracciato e poco il tempo per rimuoverli con la direzione gara costretta a porre anticipatamente fine alla corsa dichiarando così vincitrice l’Audi del team WRT guidata dal terzetto Frijns, Leonard e Dries Vanthoor; alle loro spalle staccata di poco più di un secondo la Mercedes AMG GT3 del team SunEnergy1 guidata da Habul, Vautier, Whincup e dal nostro Raffaele Marciello, terzo gradino del podio per la Porsche del team Boston Athletic Club guidata da Pappas, Bleekemolen, Stolz e Lieb.
Tanta sfortuna invece per l’equipaggio della BMW composto da Farfus, Wittmanne Mostert, autori di una straordinaria pole position e leader della corsa per diverse ore, ma costretti ad abbandonare le ambizioni di gloria a causa dei danni riportati dalla loro vettura nella lotta con la Porsche di Estre e la Bentley di Kane.

Queste le prime 10 posizioni al traguardo:

1 R. Frijns/S. Leonard/D. Vanthoor – Audi Sport Team WRT – Audi R8 LMS

2 K. Habul/T. Vautier/J Whincup/R. Marciello – Mercedes AMG Team SunEnergy1 – Mercedes AMG GT3

3 T.Pappas/J.Bleekemolen/L.Stolz/M. Lieb – Boston Athletic Club – Porsche 911 GT3 R

4 D.Calvert-Jones/P.Long/ M.Campbell/A.Davison – Ice Break & Virgin Australia – Porsche 911 GT3 R

5 L.Vanthoor/K.Estre/ E.Bamber – EuroMechanica – Porsche 911 GT3 R

6 R.Dumas/F.Makowiecki/ D.Werner – Manthey Racing – Porsche 911 GT3 R

7 N.Leventis/L.Williamson/ C.Waters/D.Fumaneli – Strakka Racing – Mercedes AMG GT3

8 J.Manolios/R.Millier/ I.Capelli/D.Canto – Haemokinisis/Trofeo Estate – Lamborghini Huracan GT3

9 S.Richards/T.Glock/ P.Eng – Laser Plumbing and Electrical- BMW M6 GT3

10 J.Koundouris/ T.Koundouris/A.Walsh/ D.Padayachee – Superbarn – Audi R8 LMS

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