MotoGP test di Buriram, Zarco l’altra faccia della “vecchia” Yamaha

Pubblicato il autore: Davide Curti Segui


La tre giorni di prove sul nuovo tracciato di Buriram, oltre a sancire l’attuale supremazia della Honda – alla fine di ogni sessione c’è sempre stata una Honda in testa: Crutchlow il venerdì; poi Marquez, e la domenica Pedrosa, autore del miglio tempo finale – ha messo in mostra la crisi delle Yamaha ufficiali, la cui attuale competitività sembra davvero difficile da decifrare.
Se da un lato i piloti del team Factory sono apparsi in difficoltà per tutto il weekend e hanno chiuso il test rispettivamente all’ottavo posto combinato, con Maverik Vinales, e al 12esimo con Valentino Rossi. Dall’altro il pilota ‘satellite’ Johann Zarco, è stato ben più veloce dei suoi colleghi ufficiali mostrandosi soddisfatto per le sensazioni trasmesse dalla sua M1.

“Abbiamo avuto davvero un grande terzo giorno, era tutto programmato per fare un ottimo tempo sul giro, così abbiamo pienamente raggiunto i nostri obiettivi.  Sono felice, riesco a controllare la moto nel modo migliore e meglio ogni giro. Ho davvero delle sensazioni incredibili il commento dopo il terzo giorno di test. Sembrerebbe che il francese stesse parlando di un’altra moto a sentire invece le dichiarazioni rilasciate da Rossi, e soprattutto da Vinales “E’ stato di gran lunga il mio peggior test da quando sono in Yamaha”.
La questione è che in realtà Zarco sta utilizzando una versione ibrida della moto di Iwata, ossia una M1 con telaio 2016, motore 2017 e carenatura 2018. Una versione che sembra risentire meno dei problemi che affliggono la M1 2018, utilizzata da Vinales e Rossi e peggiorata in maniera netta a partire dal terzo giorno di test a Sepang. Che sia solo merito di Zarco e del team Tech3, o che invece la vecchia M1 è al momento migliore della 2018?

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