MotoGP GP Qatar: segnali di speranza per Vinales

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui


GP Qatar 2017: Maverick Vinales, al suo debutto in Yamaha, vince la gara davanti ad Andrea Dovizioso, Valentino Rossi e Marc Marquez. Gp Qatar 2018: Andrea Dovizioso si aggiudica la prova inaugurale della stagione precedendo Marc Marquez e Valentino Rossi, mentre Vinales deve accontentarsi del 6° posto. Se dovessimo limitarci a guardare i risultati, non sarebbe esagerato definire pessima l’apertura di stagione del pilota di Figueres, sopratutto alla luce del successo ottenuto sulla stessa pista 12 mesi fa. Ma, analizzando meglio il week end disputato a Losail dallo spagnolo della Yamaha, possiamo invece dire che Maverick lascia il Qatar con segnali positivi per il prosieguo del suo campionato.

Prima di tutto va detto che, pur chiudendo la gara solamente in sesta posizione, il distacco di Maverick dal vincitore Dovizioso non è assolutamente troppo pesante: 3”888. Considerando che, nel caso dello spagnolo, parliamo di un pilota che era partito dalla dodicesima casella in griglia e nei primi giri era precipitato addirittura al 15° posto, possiamo anzi notare che il passo gara di Vinales è stato uno dei migliori al termine del Gran Premio, e che è riuscito a essere ben più efficace dei suoi compagni di marca Rossi e Zarco.
Maverick ha perso molto nei primi 5 giri, quando il suo distacco dal momentaneo leader Johann Zarco, è salito fino a 5”251. Ovviamente bisogna anche tener conto del fatto che in questa fase iniziale di gara, con il gruppo ancora compatto, lo spagnolo era bloccato nel traffico e non era pienamente libero di fare il suo ritmo. Dal passaggio numero 6, quando le posizioni hanno cominciato un minimo a sgranarsi, è partito un lento ma inesorabile recupero: Vinales, malgrado altri sorpassi da dover effettuare, non ha più perso nulla e dai 5”251 precedentemente detti, siamo passati ai 2”908 del 18° giro, quando al comando della gara si è portato Dovizioso, il quale ha subito alzato notevolmente il ritmo del gruppo di testa. Malgrado il passo forsennato del pilota Ducati, lo spagnolo ha perso complessivamente solo 6 decimi dal forlivese negli ultimi 5 passaggi, dove ha dovuto comunque battaglliare per la posizione con Pedrosa, Petrucci, Zarco e Crutchlow , riuscendo comunque a girare con tempi molto simili rispetto ai piloti che lo hanno preceduto al traguardo (compreso tra l 1’55”5 e l’1’56”). Le controprove nel motorsport non esistono mai, e non possiamo quindi affermare con certezza che con una qualifica migliore, anche il pilota Yamaha sarebbe stato della partita nella lotta per la vittoria. Ma quello che si evidenzia analizzando la sua prova è che, rispetto alle premesse con cui si era presentato in Qatar, Vinales può lasciare Losail con il sorriso e potendo guardare con fiducia al resto della stagione.

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La sua preseason era stata infatti molto complicata. Durante i test invernali, aveva più volte lamentato la totale assenza di feeling con la moto, come evidenziavano i tempi ottenuti nei test di Sepang, Buriram e proprio di Losail che hanno preceduto il via del campionato. E anche questo week-end non era certo cominciato in maniera migliore: al termine del primo giorno di prove di venerdi, Vinales era solamente 11°, staccato di 8 decimi da Dovizioso, e a fine giornata, aveva rilasciato una dichiarazione a dir poco preoccupante per i suoi tifosi:”Non ho idea di cosa possiamo fare per migliorare questa situazione“.
La svolta è avvenuta nella giornata di sabato, quando Maverick, insieme al suo capotecnico Ramon Forcada, ha deciso di fare un completo stravolgimento sul setup della M1 e nella FP4 che ha preceduto le qualifiche, si è dedicato a una simulazione gara che aveva dato finalmente responsi positivi, con un passo molto efficace, preludio di quanto abbiamo già analizzato in precedenza. Al termine delle qualifiche, lo spagnolo, malgrado il modesto 12° tempo ottenuto nella sessione valida per la griglia di partenza, era già sembrato leggermente più su di morale rispetto a 24 ore prima:”Abbiamo capito di aver sbagliato tutto nei test invernali, ma se posso guidare come nella FP4 sono sicuro che le cose andranno meglio“.
Ed è andata proprio così nella gara di ieri, tempi alla mano. Dopo la bandiera a scacchi, abbiamo visto un Vinales soddisfatto per la prima volta nel 2018:”In gara mi sono sentito veramente bene con la moto, come mai prima d’ora. Adesso sappiamo di avere una buona moto, abbiamo recuperato il giusto feeling e abbiamo un buon set-up. Dobbiamo continuare a lavorare, possiamo abbinare meglio l’elettronica al mio stile di guida, e dobbiamo ancora migliorare sulle partenze. Oggi (ieri, ndr) la mia partenza non è stata buona anche perchè fino a questo momento non le avevo provate molto, e penso che anche questo abbia in parte compromesso il mio risultato finale. Sono sicuro che,  fossi stato più avanti avanti all’inizio, sarei stato in grado di vincere la gara. Sono comunque contento perchè siamo riusciti a fare un ottimo lavoro, sopratutto sabato pomeriggio. Non vedo l’ora che arrivi il prossimo GP.

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Dovremo attendere l’8 aprile per vedere se il ritrovato ottimismo di Vinales sarà ripagato dai risultati. La prossima gara si disputerà in Argentina, a Termas de Rio Hondo,  un’altra pista dove (bene ricordarlo) il pilota spagnolo un anno fa aveva vinto.

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