MotoGP Qatar, delusione per Jorge Lorenzo: anno nuovo, vecchi problemi

Pubblicato il autore: IvoRossi17 Segui
NORTHAMPTON, ENGLAND - AUGUST 27: Valentino Rossi of Italy and Movistar Yamaha MotoGP in action during the MotoGP of Great Britain at Silverstone Circuit on August 27, 2017 in Northampton, England. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

(Photo by Shaun Botterill/Getty Images © scelta da SuperNews)

MotoGp Qatar. Archiviata la prima gara dell’anno, è tempo di bilanci. Dovizioso porta a casa una vittoria di forza con una bagarre all’ultimo giro contro il rivale Marquez. Terzo Valentino Rossi che contro i pronostici porta a casa un ottimo podio in attesa che Yamaha trovi il modo di risolvere i problemi della M1.
Chi esce sconfitto da questo fine settimana è Jorge Lorenzo. Il maiorchino partiva dalla nona casella in griglia dopo l’anonima qualifica di ieri. Ci si aspettava una reazione in gara da parte del cinque volte iridato ma, partito malissimo, Jorge si è ritrovato a faticare nelle retrovie a tratti braccato anche dal debuttante Morbidelli. La caduta al giro 10 è il punto più basso del già pessimo weekend del Qatar.

Iniziato oggi il suo secondo anno in sella alla Ducati, è tempo di cominciare a capire a che punto sia il cosiddetto apprendistato che Jorge sta portando avanti ormai dai test di Valencia nel 2016.
Durante tutto il 2017 il ducatista ha faticato a trovare il giusto assetto per il suo stile di guida, i cui punti di forza sono all’antitesi rispetto alle caratteristiche della Desmosedici. Questo ha sempre portato il pubblico e gli addetti ai lavori, a pensare che Lorenzo non fosse adatto a guidare una moto come la Ducati. Il 2017 era iniziato a Losail con l’undicesimo posto; ad un anno esatto le cose non sono per niente migliorate.
I problemi che Jorge Lorenzo si porta dietro ormai da un anno sono sostanzialmente legati all’anteriore della Ducati che storicamente non porta il pilota a fidarsi in entrata di curva e nella percorrenza. Peccato che inserimento rapido e veloce percorrenza di curva sono da sempre i punti di forza del pilota di Palma di Maiorca.
Le cose sembrano prendere una piega diversa quando a Jerez 2017 Jorge si porta a casa il primo podio in Ducati. Ma le cose non migliorano affatto, infatti questo rimarrà uno dei soli tre podi di Lorenzo nel 2017.

Tutto questo mentre il compagno di squadra Andrea Dovizioso gara dopo gara metteva in condizione la Ducati di poter lottare per il titolo. Nonostante questo Borgo Panigale continuava ad assistere Lorenzo e ad accontentarlo in ogni richiesta: da un motore più “dolce” fino alle diverse carene richieste da Jorge alla ricerca di un anteriore che potesse sostenerlo in entrata di curva. Nonostante questo Jorge infila una prima parte di stagione decisamente sottotono, condito dal ritiro il Argentina e dai quindicesimi posti di Assen e Brno. La seconda parte non è stata sicuramente migliore, con due ritiri e soltanto due podi nelle ultime otto gare.

Da approfondire sicuramente è il rendimento di Lorenzo nelle gare bagnate. La pioggia è stata presente in diverse gare del campionato 2017 dove Jorge è stato in grave difficoltà sia in qualifica che in gara nel trovare il giusto assetto wet. Ciò che colpiva era soprattutto l’atteggiamento quasi di paura che colpiva il maiorchino appena la pista si bagnava, o peggio nelle condizioni intermedie di asciutto e bagnato. L’unico acuto Lorenzo lo ha avuto in Malesia quando, sotto un violento acquazzone, chiudeva in seconda posizione l’uno-due Ducati.
Il 2018 è appena iniziato ma questo weekend di debutto ha messo a nudo ancora una volta gli enormi problemi di Lorenzo in Ducati, come se più di un anno di apprendistato non fosse servito a comprendere come dare il meglio in sella alla Desmosedici. Intanto Dovizioso riprende dove aveva lasciato e si intasca i primi 25 punti della stagione.

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