F1, Gp Azerbaijan, Ricciardo sibillino sul futuro: “Se andrò altrove, voglio mia chance per il titolo”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

Daniel Ricciardo (Photo by Mark Thompson/ selezionata da Getty Images)

E’ l’uomo del momento. Appassionati di Formula 1 e addetti ai lavori non fanno che parlare di lui e del suo futuro. Daniel Ricciardo resterà alla guida della Red Bull anche nel 2019, prolungando il contratto in scadenza alla termine di questa stagione o punterà a una nuova esperienza? Già dopo il Gran Premio di Cina si era parlato lungamente di un interesse di Ferrari e Mercedes, entrambe alle prese con la scadenza degli accordi con i rispettivi piloti Raikkonen e Bottas. Inoltre la brillante prestazione di Shanghai, la sua costanza in pista e la capacità raccogliere sempre il massimo risultato possibile, lo hanno reso il pilota più ambito del mercato. Nei giorni scorsi, si è addirittura vociferato di un possibile pre-contratto firmato con la scuderia di Maranello.
Ma è stato lo stesso australiano ad affrettarsi a smentire la notizia. “Fino a questo momento ho parlato solo con Red Bull, le altre ipotesi sono totalmente false – ha spiegato nel corso della conferenza stampa – Ho una rete di persone dietro di me e quando cominceranno le vere trattative, loro saranno al mio fianco. Investirò tutto il mio tempo per andare dove voglio davvero”. 

Sull’altra ipotesi avanzata, ossia un approdo in Mercedes, al fianco di Lewis Hamilton“Sarebbe una bella sfida essere nello stesso team, come lo è adesso con Verstappen e come lo è stato in passato con Vettel”, ha ammesso il 28enne di Perth, che sul momento della scuderia di Brackley, ancora a secco di vittorie dopo tre gare, ha aggiunto: “Sono ancora competitivi. Magari non hanno approcciato questi primi appuntamenti nel modo migliore ma credo sia solo questione di tempo. Certo, così con un Mondiale più equilibrato c’è più spazio per lo spettacolo, ma mi aspetto di vederli forti in ogni weekend”.

Tornando al futuro, senz’altro l’argomento che continua a suscitare maggiore curiosità, Ricciardo ha tenuto a sottolineare il grande affetto nei confronti dell’attuale squadra, con la quale è cominciata l’avventura in F1. “Alla Red Bull ho trascorso tanto tempo, a partire dallo junior team e sono molto legato a tutti quanti, ma a certo punto della tua vita devi cominciare a valutare delle cose e andare oltre i sentimenti. Ma ci sarà sempre amore per questo team”, ha proseguito l’australiano. Non è un mistero, infatti, che Ricciardo spera di poter lottare per il titolo mondiale e la condizione fondamentale per accasarsi in una nuova squadra, sarebbe la garanzia delle stesse chance per entrambi i piloti. A tal proposito ha chiarito: “Ovunque dovessi andare cercherei sempre chiarezza e non andrei dove non avrei alcuna opportunità di vincere. Se qualcuno mi proponesse il contrario, il mio trasferimento sarebbe fuori discussione. Di sicuro questo in Red Bull non è mai successo”. Dunque non ha fretta Ricciardo di decidere il suo destino, convinto che un eventuale cambiamento vada ponderato al meglio: “L’estate sarà il periodo migliore per valutare, in fondo non credo di restare senza sedile il prossimo anno. Se ci sarà solo la Red Bull resterò qui, ma al momento no ho l’esigenza di accelerare”.

Dunque, piede sull’acceleratore solo in pista per Ricciardo, che guarda a Baku con grande ottimismo e profondo entusiasmo: “Un anno fa ero dietro e poi ho vinto. E’ sempre bello tornare dove hai ottenuto un successo. Spero comunque di conquistare la prima fila, qui le qualifiche sono molto importanti”. 

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