Indycar: Josef Newgarden vince il GP di Phoenix

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui

Josef Newgarden ha vinto il GP di Phoenix, disputato in notturna sull’ovale della città dell’Arizona. Il pilota del Team Penske, vincitore del titolo nel 2017, al termine dei 250 giri di gara ha preceduto il canadese Robert Wickens (Schmidt Peterson Motorsports) e Alexander Rossi (Andretti Autosposrts), rispettivamente 2° e 3° al traguardo. Newgarden ha preso il comando a pochi passaggi dal termine, sfruttando le gomme più fresche montate sulla sua vettura. Il Team Penske ha infatti scelto di effettuare un pit-stop aggiuntivo durante una fase di safety-car durata fino a 8 giri dalla bandiera a scacchi, a differenza dei team rivali che hanno lasciato i propri piloti in pista in pista. i quali non hanno potuto opporsi alla rimonta dello statunitense.
Il campione uscente, dopo l’opaca prova offerta un mese fa, nel round di apertura della stagione a St.Petersburg, torna così in testa al campionato con 77 punti, precedendo di 5 punti Rossi e di 7 Sebastien Bourdais. Il francese, pilota del Team Dale Coyne, autore della pole qui a Phoenix e vincitore della prima gara del campionato, dopo i primi giri condotti in testa, ha chiuso solamente 14°, staccato di un giro, a causa di un drive through ricevuto per un’irregolarità commessa durante il suo primo pit-stop che lo ha fatto precipitare nelle retrovie.

Alla partenza Bourdais mantiene il comando, precedendo Pagenaud e Power, che al 3° giro viene infilato da Alexander Rossi. I primi 3 prendono subito il largo rispetto al resto del gruppo: Dopo poco più di 10 passaggi Power, in 4.posizione, accusa già quasi 3” di ritardo dal leader, tallonato da Pagenaud e Rossi.
Essendo l’ovale di Phoenix molto corto, già dopo 15 tornate i primi devono affrontare i primi doppiaggi. In questa fase i distacchi subiscono diverse variazioni, dal momento che, a differenza di quanto succede sui circuiti stradali, i piloti più lenti non possono alzare eccessivamente il piede per favorire il sorpasso, al fine di non perdere troppa velocità. Al 41° giro la gara viene neutralizzata dalla dalla prima safety car, causata da un contatto con le barriere di Pietro Fitttipaldi, fermo in pista con una sospensione danneggiata: tutti ne approfittano per effettuare  il primo pit-stop, che rimescola decisamente le carte. Bourdais e Rossi vengono penalizzati con un drive through per aver colpito delle attrezzature in fase di sosta (eventualità punita dal regolamento), i meccanici di Pagenaud sono invece lenti nelle operazioni di cambio gomme e rifornimento, e tutti e 3 precipitano nelle retrovie. Si riparte al 50° passaggio, con Power nuovo leader, davanti a Josef Newgarden e Robert Wickens.
La top 3 resta immutata fino alla 115. tornata, quando comincia la seconda finestra dei pit-stop: in questa fase si vive un brivido in pit-lane, quando Matheus Leist riparte dalla sua piazzola prima che i meccanici ultimassero il cambio gomme. Il brasiliano dopo pochi metri perde una ruota e va in testacoda all’interno della corsia dei box, con la gomma che rotola pericolosamente verso la pista. Fortunatamente un commissario riesce a recuperarla prima che entri in traiettoria, e la gara può continuare senza caution. Il duo del Team Penske ritarda il pit-stop di qualche giro rispetto ai rivali, scelta che si rivela poco felice, e la classifica subisce un nuovo stravolgimento. Passa infatti al comando James Hinchcliffe, seguito da Wickens e Hunter-Reay, mentre Power e Newgarden sono solamente 5° e 6°, preceduti anche da Ed Jones.
Hinchcliffe mantiene il comando fino al 149° giro, quando commette un piccolo errore cercando di doppiare Gabby Chaves. Il canadese finisce largo in curva 1, permettendo a Wickens di passare in testa. Pochi giro dopo, al 154° passaggio, esce di scena Will Power, vittima dello stesso errore commesso da Fittipaldi in precedenza: l’australiano si appoggia alle barriere, danneggiando le sospensioni. A differenza del giovane brasiliano, Power riesce a rientrare ai box e la direzione gara non deve chiamare in causa la safety car.
Arriva intorno alla 180. tornata la terza e ultima finestra di pit-stop: il duo del team Schmidt-Peterson rientra subito, Hunter-Reay aspetta invece 6 giri in più, cercando di realizzare un doppio sorpasso in fase di sosta, tentativo che non riesce per pochissimo. Il pilota del team Andretti Autosport rientra infatti in pista subito dietro ai due canadesi. La classifica subisce però un nuovo stravolgimento: nuovo leader è Josef Newgarden, che riesce ad avvantaggiarsi e passare in testa alla gara, davanti a Jones,Wickens e Hincliffe, con Hunter-Reay 6°, passato da Scott Dixon subito dopo il rientro in pista dopo la sosta ai box.
Negli ultimi 50 giri di gara, si assiste però alla furiosa rimonta di Alexander Rossi, risalito prepotentemente dalle retrovie dopo la penalità subita nelle prime fasi di gara che lo aveva fatto precipitare nei bassifondi della classifica staccato di 1 giro:il pilota del team Andretti Autosport, dopo essersi sdoppiato, si accoda al gruppo di testa e si porta in 6.posizione al 210° passaggio, passando Hunter-Reay. Al 228° giro, poi, il colpo di scena che cambia le carte in tavola: Ed Jones, brillantemente 2° fino a quel momento, sbaglia e sbatte contro il muro, essendo costretto al ritiro. Entra in pista per la seconda volta la safety car, fase in cui Newgarden è costretto a effettuare uno “splash & go”, un rifornimento lampo per poter ultimare la gara, così come Dixon: torna al comando Wickens, davanti a Hinchcliffe e Rossi, con Newgarden e Dixon 4° e 5°.
Si riparte alla 242. tornata, per una gara sprint di 8 giri. Newgarden, sfruttando le gomme nuove, si porta subito in seconda posizione, poi a 4 giri dalla bandiera a scacchi, infila Wickens all’esterno, riconquista la leadership e va a vincere la gara, davanti a Wickens, Rossi, Dixon e Hunter-Reay, mentre Hinchcliffe, in crisi proprio con gli pneumatici, negli ultimi passaggi perde posizioni e chiude solamente sesto.

CLASSIFICA GP PHOENIX – 1. J.Newgarden (Team Penske/Chevrolet) in 1h44’00”355; 2. R.Wickens (Schmidt Peterson Motorsports/Honda) +2”994; 3. A.Rossi (Andretti Autosport/Honda) +3”489; 4. S.Dixon (Chip Ganassi Racing/Honda) +3”817; 5. R.Hunter-Reay (Andretti Autosport/Honda) +4”012; 6. J.Hinchcliffe (Schmidt Peterson Motorsports/Honda) +9”449; 7. E.Carpenter (Ed Carpenter Racing/Chevrolet) +9”473; 8. T.Kanaan (A.J.Foyt Enterprises/Chevrolet) +9”865; 9. G.Rahal (Rahal Letterman Lanigan Racing/Honda) +10”174; 10. S.Pagenaud (Team Penske/Chevrolet) +10”324.

CLASSIFICA CAMPIONATO PILOTI – J.Newgarden 77 punti; 2. A. Rossi; 72; 3. S.Bourdais 70; 4. G.Rahal 63; 5. R.Hunter-Reay 62; 6. J.Hinchcliffe 61; 7. S.Dixon 60; 8. R.Wickens 57; 9. T.Kanaan 43; 10. M.Andretti 40.

PROSSIMA GARA – Long Beach, 15 aprile

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