MotoGP Jerez: Honda favorita, Ducati in cerca di conferme

Pubblicato il autore: Davide Curti Segui

Il Mondiale 2018 della MotoGP sbarca questo fine settimana per la prima volta in Europa, più precisamente sulla pista di Jerez, in Spagna. Un banco di prova importante per testare il potenziale e la resa delle moto su una pista tecnicamente di rilievo, dopo i primi appuntamenti della stagione svolti su dei tracciati dalle caratteristiche opposte rispetto a quello andaluso. Dalle piste veloci di Qatar e Stati Uniti, i piloti dovranno ora confrontarsi con un tracciato ben più complesso da interpretare, e in cui la messa a punto è determinante per ottenere delle buone performance.
Il circuito di Jerez de la Frontera misura una lunghezza di 4.428 metri, con tredici curve, di cui cinque a sinistra e otto a destra; è praticamente privo di rettilinei lunghi, mentre presenta dei cambi di pendenza importanti e delle brusche frenate. Per cui, per essere veloci è necessario trovare il giusto ‘setting’, che consenta sia di essere veloci nei cambi di direzione e in percorrenza, sia di avere una buona accelerazione in uscita dalle curve lente.

MOTOGP, GP JEREZ: HONDA FAVORITA, DUCATI IN CERCA DI CONFERME. Chi senz’altro fa paura in vista della gara di domenica è Marc Marquez, che reduce dalla vittoria in Texas, è pronto a puntare al piatto grosso anche nella gara di casa e a strappare a Dovizioso la leadership nel mondiale. E proprio all’alfiere della Ducati spetterà il difficile compito di difendersi dagli assalti della Honda, apparsa in questo inizio di stagione come la moto più competitiva e che avrebbe ottenuto bottino pieno se Marquez non avesse sbagliato l’impossibile nella gara di Rio Hondo. E dato che la pista di Jerez non rientra di certo tra quelle preferite dal pilota forlivese, è probabile che anche questo fine settimana ci sarà da soffrire per il pilota italiano. Discorso inverso per l’altro pilota ufficiale Ducati, Jorge Lorenzo, attualmente in crisi di risultati, ma che proprio sulla pista andalusa ha centrato il primo dei suoi tre podi in sella alla moto italiana e sulla quale vanta tre successi in MotoGP, tutti in Yamaha.
In attesa di conferme anche Yamaha e Suzuki, quest’ultima a podio sia in Argentina che negli Stati Uniti, con due piloti diversi, e i cui punti di forza potrebbero risultare determinanti per centrare anche in terra spagnola un altro buon risultato. Anche ad Iwata le aspettative sono alte dopo l’ottimo weekend americano di Maverik Vinales e la voglia di Valentino Rossi di tornare sul podio. Lo scorso anno fu doppietta Honda Repsol, con Pedrosa che si impose sul proprio compagno di squadra, Marc Marquez. L’Europa è pronta ad emettere i primi verdetti della stagione 2018.

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