Formula 1: il futuro di Daniel Ricciardo infiamma il mercato piloti

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui

Daniel Ricciardo (Photo by Mark Thompson/ selezionata da Getty Images)

Daniel Ricciardo è il pilota del momento nel mercato piloti del Mondiale di Formula 1. L’australiano, alla ricerca di un progetto vincente ma anche di un team che gli riconosca lo status di prima guida, non è sicuro di continuare il suo matrimonio con Red Bull e si sta guardando attorno, valutando le varie offerte che gli stanno arrivando. Dopo il successo ottenuto a Monaco un mese fa, il secondo della stagione dopo la vittoria nel Gp di Cina a metà aprile, sembrava sicura la sua conferma nella scuderia austriaca, ma da quanto trapela nel paddock, tutto sarebbe tornato in discussione. E un eventuale cambio di casacca del pilota di Perth aprirebbe interessanti scenari di mercato.

Premettiamo che non va escluso che Ricciardo alla fine resti dove sia, ma le trattative che l’australiano sta portando avanti con Dietrich Mateschitz per il rinnovo del contratto vanno a rilento. La richiesta del management del pilota è di 40 milioni per due anni, cifra che il patron Red Bull non sembra disposto a riconoscere. Ma c’è dell’altro, oltre alle richieste economiche, a mettere in dubbio la permanenza di Ricciardo nel team che lo ha lanciato ai vertici della Formula 1: la convivenza con Max Verstappen si sta facendo sempre più problematica ed è risaputo che i vertici del team puntano dichiaratamente sul giovane olandese per tornare a vincere quel titolo iridato che manca dal 2013, anno dell’ultimo alloro di Sebastian Vettel. Fattore che spingerebbe Ricciardo a cercare di cambiare aria. Altri dubbi nella testa dell’australiano arrivano dal cambio di fornitura delle power unit annunciata da Red Bull proprio alla vigilia dell’ultimo Gran Premio disputato in Francia: dal prossimo anno le vetture del team austriaco saranno spinte dal propulsore Honda e il pilota di Perth non sembra assolutamente convinto della bontà della scelta, visti i ripetuti problemi di potenza e di affidabilità riscontrati dal motorista giapponese dal momento del suo ritorno in Formula 1.
Il problema per Daniel, alla ricerca di un team che gli permetta di lottare per il titolo, è che le alternative valide al momento non paiono esserci: la Mercedes, malgrado Lewis Hamilton non abbia ancora rinnovato il suo accordo con la Casa della stella a tre punte, dovrebbe mantenere la line-up attuale anche in futuro, mentre la Ferrari, con la quale l’australiano ha avuto degli abboccamenti nei mesi scorsi, si è tirata indietro non potendo soddisfare le richieste economiche dell’australiano. A Maranello l’ipotesi Ricciardo sembra ormai un lontano ricordo e il ballottaggio per il pilota da affiancare a Vettel per il prossimo anno sembra essere ridotto a due ipotesi: continuare ancora con Kimi Raikkonen oppure affidare la seconda vettura a Charles Leclerc, attualmente in “prestito” alla Sauber, ma facente parte della Ferrari Driver Academy. Una promozione del monegasco in Ferrari, tra l’altro, darebbe la possibilità ad Antonio Giovinazzi di rilevare il suo sedile nella scuderia svizzera, dando modo all’Italia di tornare ad avere un pilota titolare impegnato nella massima formula (gli ultimi ad avere questo ruolo furono Jarno Trulli con la Lotus e Vitantonio Liuzzi con la Hispania nell’ormai lontano 2011).

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Dove potrebbe andare dunque Ricciardo, in caso di addio alla Red Bull? L’australiano si è offerto alla Renault che, pur non potendo garantire al momento un progetto vincente, si è detta molto interessata a lui e ha comunque grandi piani per il futuro. Potrebbe così concretizzarsi uno scambio di volante tra Ricciardo e Carlos Sainz: il pilota di Perth passerebbe alla corte della Casa transalpina, mentre lo spagnolo, che è in prestito al team della Regie dal momento che è ancora sotto contratto con Red Bull, tornerebbe alla Casa madre ritrovandosi come compagno di squadra quel Verstappen con cui ci furono diverse scintille ai tempi della Toro Rosso. Nico Hulkenberg è invece sicuro di continuare il suo matrimonio con il team francese, avendo dalla sua un lungo e ricco contratto e diventerebbe così il nuovo compagno di team di Ricciardo.
Un’altra ipotesi è quella legata alla Mclaren: la storica scuderia inglese, dopo il triennio disastroso trascorso perennemente nelle retrovie a causa della mancanza di competitività delle power unit Honda, non ha migliorato di molto le sue prestazioni anche passando ai propulsori Renault. Fernando Alonso è ormai saturo di una situazione che non accenna a migliorare e le voci che lo vorrebbero passare a tempo pieno in Indycar a partire dal 2019, per tentare l’assalto alla 500 miglia di Indianapolis e chiudere così la Tripla Corona, sono sempre più intense. Il team principal Zak Brown è alla ricerca di un pilota con cui tornare ai fasti di un tempo e avrebbe garantito a Ricciardo la copertura economica richiesta dal pilota australiano per chiudere il trasferimento. Brown avrebbe provato anche a contattare lo stesso Carlos Sainz, altro pilota molto stimato dalle parti di Woking, per sondare la sua disponibilità a passare alla loro corte in caso di fallimento nell’operazione Ricciardo. Chi pare sicuramente in uscita è Stoffel Vandoorne, attuale secondo pilota Mclaren e prodotto dell’academy della scuderia. Le quotazioni del belga sembrano in ribasso e il prossimo anno il suo posto dovrebbe essere occupato dal giovane inglese Lando Norris, anche lui appartenente al vivaio Mclaren, attualmente leader del campionato di Formula 2 dove è impegnato con il team Carlin.

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