F1, Gp Austria, tracollo Mercedes e affidabilità Ferrari: i due volti di Zeltweg

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

All’indomani del Gran Premio d’Austria, ci sono delusi e soddisfatti. Il nono appuntamento del Mondiale 2018 di Formula 1 ha riservato non poche sorprese, soprattutto visto come si era chiuso il sabato delle qualifiche. La prima fila tutta Mercedes, con una super pole position di Valtteri Bottas, avanti di pochi millesimi rispetto al compagno di squadra Lewis Hamilton, lasciava presagire il solito weekend di dominio delle Frecce d’Argento. Per le Ferrari inizialmente terza e quarta, rispettivamente con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen si preannunciava una gara in rimonta principalmente per il tedesco, arretrato di tre posizioni in griglia per aver ostacolato la Renault di Carlos Sainz. Mercedes, dunque, a fare la parte della lepre e la Rosse ad inseguire per non perdere punti preziosi in ottica iridata. E invece la buona sorte è pronta a voltare le spalle in qualsiasi momento.

FLOP MERCEDES: PAURA AFFIDABILITA’

Era il 1955: tanto è passato da un doppio ritiro della scuderia di Brackley. In realtà, nel 2016 nel Gp di Spagna, il team fu costretto a uno zero per entrambe le vetture, ma in quell’occasione si trattò di un incidente di gara. Ieri, invece, alla delusione si aggiunta una forte preoccupazione: entrambe le monoposto hanno messo “freccia a destra” per problemi di affidabilità. Al 14° giro Bottas ha salutato la compagnia per una noia idraulica, che ha impattato sul cambio, bloccando l’auto in seconda marcia. Ma il disastro doveva ancora completarsi: Hamilton, già penalizzato dal mancato rientro in occasione della virtual safety car, imposta per spostare la W09 del finlandese, occasione sfruttata invece dagli altri top drivers, ha visto sfumare i punti a sua disposizione alla 64esima tornata. Causa? Un problema di pressione alla pompa del carburante. Nel “day-after” ci sarà molto da riflettere nei corridoi di Brackley. Perché perdere 43 punti virtuali non può rendere tranquilli, come ribadito dal direttore esecutivo Toto Wolff, ai microfoni di Sky Sport: “Sono stati due problemi differenti, ma nessuno dei due legati alla power unit. Certamente abbiamo realizzato di dover trovare il giusto bilanciamento tra affidabilità e performance. Abbiamo una macchina veloce che però rischia di non fare punti”. Un’ammissione che sa di presa di coscienza: forse il team ha spinto oltre le proprie possibilità e “tirare troppo la corda” ha dato pessimi risultati, aggravati anche dall’errore di strategia commesso al muretto nei confronti dell’anglo-caraibico. Il mondiale rimane comunque aperto ma la gara di ieri ha sancito il ribaltone in classifica.

FERRARI E VETTEL IN TESTA AL MONDIALE

Nonostante il successo di Max Verstappen su Red Bull, sulla pista di casa per il team, la Ferrari torna a casa con un ottimo bottino: il secondo posto di Raikkonen e il terzo di Vettel. I due completano il podio ma il risultato finale ha un valore aggiunto: al contrario di quanto accaduto in casa Mercedes, è espressione della grande affidabilità delle Rosse di Maranello, protagoniste di una corsa costante, caratterizzata da grande velocità e scarso degrado delle gomme. Ciliegina sulla torta: il ritorno in vetta alla classifica iridata piloti e costruttori. Vettel 146, Hamilton 145. Ferrari 247, Mercedes 237. Questo il nuovo volto della lotta mondiale, che lo stesso tedesco ha analizzato con un certo stupore.

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES - NOVEMBER 23: Sebastian Vettel of Germany and Ferrari looks on in the Drivers Press Conference during previews for the Abu Dhabi Formula One Grand Prix at Yas Marina Circuit on November 23, 2017 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews


“Non mi aspettavo di tornare leader, a maggior ragione dopo la penalità subita. Senza quella avrei anche potuto vincere. Ma nel complesso è stata una buona gara, senza errori. Il passo era ottimo come la gestione delle gomme”, 
ha spiegato Seb, toccando forse i due fattori chiave che rendono questa Ferrari sempre più affidabile.

Adesso sguardo a Silverstone, per il Gp di Gran Bretagna il prossimo 8 luglio e per l’ennesimo weekend senza respiro: sarà conferma Ferrari o rinascita Merceses? Alla pista il solito verdetto.

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