F1, qualifiche Gp Germania, Hamilton come Mansell: spinge la monoposto sul traguardo

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui
BAHRAIN, BAHRAIN - APRIL 06: Lewis Hamilton of Great Britain and Mercedes GP prepares to drive in the garage during practice for the Bahrain Formula One Grand Prix at Bahrain International Circuit on April 6, 2018 in Bahrain, Bahrain. (Photo by Lars Baron/Getty Images)

Lewis Hamilton – Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Lewis Hamilton come Nigel Mansell. C’è da giurarci che gli appassionati di Formula 1 non avranno avuto difficoltà a fare un salto indietro fino al 1984, dopo aver visto quanto accaduto nelle qualifiche del Gran Premio di Germania, undicesima prova della stagione. L’immagine del pilota della Mercedes che spinge verso il traguardo la propria W09 ha riportato alla mente un altro episodio simile il cui protagonista è stato proprio l’inglese ex Lotus. Ma come siamo arrivati fin qui? Hamilton ha senz’altro gettato al vento l’opportunità di lottare ad armi pari con la Ferrari per la pole position. Infatti il britannico ha alzato bandiera bianca al termine della Q1 per un problema al cambio, probabilmente danneggiato in un fuori pista del numero 44, con annesso “salto del cordolo”. Non è un nuovo sport olimpico ma la causa plausibile dello stop di Lewis, che è stato immediatamente invitato dai tecnici al muretto a fermarsi. Ed è qui che scatta l’amarcord. Hamilton che sul rettilineo del traguardo prova a spingere la vettura, stanco e rabbioso, come fece Mansell nel Gp di Usa dell’84. In quell’occasione si trattava della gara e per il “Leone d’Inghilterra” fu una beffa ancora più cocente. Rimasto a secco a pochi metri dal traguardo, scese dalla monoposto e cercò di spingerla, per poi svenire a causa del caldo torrido di Dallas. Sforzo, tra l’altro, inutile ai fini del risultato. Contesti differenti poiché domani Lewis avrà tempo e modo per risalire la china, ma immagini simili che fanno scattare il parallelismo. Ma anche un’intevitabile riflessione: generazioni di piloti che non perdono mai la voglia di lottare e crederci anche quando tutto sembra perduto.

OCCASIONE FERRARI

Intanto le Rosse di Maranello non hanno perso tempo, approfittando dell’assenza ai piani alti sia di Hamilton che di Daniel Ricciardo, penalizzato per aver sostituito alcune componenti sulla sua Red Bull. Pole position conquistata da Vettel, con lo stratosferico tempo di 1.11:212, nuovo record della tracciato di Hockenheim, mentre Raikkonen si è piazzato terzo, preceduto da un ottimo Bottas, che ha un po’ guastato la festa della scuderia italiana. L’obiettivo è chiaro: aumentare il divario tra Seb e Lewis in classifica iridata, che al momento è di 8 punti  e quello tra Ferrari e Mercedes, attualmente di 20. L’occasione è ghiotta e c’è da scommetterci che gli uomini in rosso faranno il possibile per massimizzare il risultato. Mercedes e Red Bull permettendo.

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