MotoGp, Dani Pedrosa si ritira. Parla papà Simoncelli: “Suo il primo abbraccio dopo l’incidente di Marco”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

Torna il Motomondiale ma la lotta per il titolo in queste ore ha lasciato il posto alle riflessioni su una notizia che ha generato parecchio subbuglio nel paddock: Daniel Pedrosa appenderà il casco al chiodo. Il pilota della Honda ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica alla fine della stagione attuale. Nelle scorse settimane erano già circolati un paio di dubbi circa il futuro del centauro spagnolo, sul quale pendevano tre ipotesi: l’addio, l’approdo al nuovo team Petronas Yamaha o il ruolo di collaudatore per la KTM. Voci su voci, indiscrezioni di ogni tipo fino alla conferenza stampa di ieri. Dani, sempre composto e misurato, si è comunque lasciato andare a qualche lacrima: del resto gli addii fanno sempre male. “Volevo rendere noto a tutti il mio ritiro dalla MotoGp. E’ una decisione che nasce dopo un lungo ragionamento. Amo questo sport, ma nonostante le opportunità che mi si sono presentate per il futuro, sento di non vivere più le gare come prima. Al momento ho altre priorità. Ho realizzato il sogno di diventare un pilota, cosa che non avrei mai immaginato. Ringrazio la Honda per avermi permesso di arrivare fin qui, ma anche la mia famiglia e miei tifosi per essermi stati accanto negli alti e bassi della mia carriera. Valencia sarà la mia ultima gara, ma spero di restare in questo ambiente. Sarà sempre la mia vita”. Grande commozione per l’iberico, da sempre considerato un pilota molto rispettoso e quindi apprezzato da colleghi e addetti ai lavori.

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Daniel Pedrosa – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

IL PAPA’ DI SIC: DOPO IL DRAMMA DI MARCO, CON LUI UN ABBRACCIO DIFFICILE DA SPIEGARE

Tante parole di elogio, quindi, per il pilota ma soprattutto per l’uomo Dani Pedrosa. Tra questi non ha voluto esimersi Paolo Simoncelli, papà di Marco, indimenticato pilota Honda, scomparso il 23 ottobre 2011 in un incidente durante il Gran Premio della Malesia, all’età di soli 24 anni. “Parlando di Dani mi torna alla mente un ricordo ben preciso. Il momento in cui rientrai al box subito dopo la scomparsa di Marco: ecco lui fu il primo pilota che mi venne incontro, disperato direi. Mi diede un abbraccio così forte da azzerare qualsiasi attrito e mi commuovo ancora adesso a ripensarci. Ho percepito in quel gesto un calore difficile da spiegare, però ancora me lo sento. Grande Dani”. 
Poche, semplici parole che delineano alla perfezione l’umanità e la sensibilità di Pedrosa, un pilota mai sopra le righe, onesto, puntiglioso e mai cattivo verso l’avversario. Un vero esempio per i giovani che si avvicinano a questo sport ma nel complesso un modello di riferimento per tutti. C’è da giurarci che la sua educazione, la sua capacità di esprimere idee e opinioni con pacatezza e rispetto degli altri mancheranno profondamente nel paddock della classe regina delle due ruote. Avrebbe probabilmente meritato di più: magari conquistare il titolo mondiale sarebbe stato il giusto riconoscimento, ma spesso la sfortuna e altre ragioni glielo hanno impedito. Ma in fondo si sa, l’importante è lasciare il ricordo migliore possibile di sé e, a giudicare dai tanti apprezzamenti ricevuti, Dani sembra esserci riuscito.

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