Ferrari, Arrivabene: “Il Mondiale? Quasi Mission Impossible. Mick Schumacher? Sarà difficile dirgli di no”

Pubblicato il autore: Alessandro Giolli Segui

Maurizio Arrivabene – Foto Getty Images© scelta da SuperNe

Maurizio Arrivabene, durante una delle giornate del Festival dello Sport organizzato lo scorso week end a Trento, ha parlato della situazione attuale della Ferrari, presente e futura. Queste le parole del team principal, in risposta anche alle recenti critiche: “Sarebbe bello che la gente venisse a vedere come lavoriamo, a partire dalle cose concrete: vedendo un albero motore di una Formula 1 fatto interamente in casa Ferrari, è evidente la passione di chi ci lavora, sembrano delle opere d’arte. Ci sono tante realtà, tante persone che lavorano con passione per la Ferrari. Quando un Gran Premio non funziona penso per primo a quelle persone”. Arrivabene ha poi parlato di Sebastian Vettel, in particolare del suo feeling con la monoposto rossa: “Quando sono in cuffia con lui mi sembra di parlare con Michael Schumacher. Vettel è tedesco ma molto italiano dentro. Da piccolo, con il papà Norbert veniva nel nord Italia e poi andava sempre a Maranello a respirare l’aria della Ferrari. Sono sicuro che prima o poi Vettel vincerà un mondiale con la Ferrari”.

Sul possibile futuro di Mick Schumacher (fresco campione nella Formula 3 europea) sulla rossa ha commentato: “Al tempo avevo detto ‘lasciatelo lavorare, lasciatelo divertire’. Ad oggi con un titolo vinto è ovvio che l’attenzione vada tutta su di lui, ma soprattutto l’ultima cosa di cui ha bisogno è la pressione, perché portare il nome che porta è già un motivo di pressione che ha sulle spalle. Per quanto riguarda le scelte future, Michael fa parte della storia della Ferrari, sarebbe difficile in un futuro pensare di dire di no a Mick. Per il momento deve fare la sua carriera, le sue scelte, e quindi lasciamolo lavorare”.
Ora testa al prossimo Gran Premio USA che si disputerà ad Austin (Texas) domenica 21 ottobre, la rossa è chiamata a fare un mezzo miracolo, è molto difficile riacciuffare Hamilton, ma non impossibile.

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