F1, Vettel e la Ferrari in crisi: fiducia ai minimi e futuro in bilico dopo il 2019

Pubblicato il autore: Alessandro Giolli Segui

Foto originale Getty Images © selezionata da SuperNews

Dopo uno straordinario avvio di campionato, dove Sebastian Vettel aveva portato a casa i primi due gran premio a punteggio pieno, Australia e Bahrain, e dove la rossa sembrava avere la migliore messa a punto rispetto alla Mercedes e anche un miglior passo gara, la casa di Maranello è andata incontro ad un episodio sfortunato in Cina con il famoso contatto tra Seb e Verstappen che ha causato così l’ottava posizione per il tedesco. Può essere considerato un avvenimento fortuito, banale sfortuna, eppure a Baku arriva il primo vero sbaglio: nel tentativo di prendersi la vittoria va largo e conclude quarto, stesso risultato arriva a Barcellona. Qui il tedesco, con il senno di poi, perde punti preziosi per la lotta mondiale. A Monaco le cose sembrano tornare nel senso giusto: difficile battere una Red-Bull quasi perfetta nel week-end monegasco, ma almeno il secondo posto è assicurato. In Canada la Rossa tocca l’apice con una grandissima vittoria di Vettel, la ciliegina sulla torta è il seguente GP di Silverstone dove arriva il secondo trionfo consecutivo. In questo momento, il tedesco è il più forte e la Ferrari è più veloce della Mercedes.
La sfortuna torna a farsi sentire in Germania, a casa sua, dove a causa dello scroscio di pioggia improvviso ed imprevedibile, Seb finisce a muro buttando via una buona gara ma soprattutto punti preziosissimi. Hamilton si prende la rivincita e porta a casa il GP di Hockenheim. In Ungheria sembra tornare un vento di ottimismo per il pilota classe ’87, dopo una buona gara è secondo. In Belgio si riconferma la supremazia Ferrari, sia in velocità che in strategia, con il primo posto.
Arriva Monza, attesissima, crocevia della stagione, di solito chi vince qui si aggiudica il Mondiale. Raikkonen annuncia la sua nuova avventura in Sauber e la rossa inizia il week end partendo alla grande: mette le due monoposto in prima e seconda posizione. Primo è Kimi che, dopo una super qualifica è più carico che mai: alla partenza il finlandese decide di non far passare Vettel davanti a se’. Hamilton, dopo un paio di curve, ne approfitta scagliando l’attacco decisivo sul tedesco che chiude la Roggia sbattendo sul fianco dell’inglese e si gira. Qui cambia il Mondiale, la ruota della fortuna/sfortuna gira ancora. Seb conclude quarto, “the Hammer” vince in casa della Ferrari.
E’ in questo momento che la Mercedes inizia ad ingranare e fare sul serio, anche dal punto di vista delle strategie: la monoposto del numero 44 ottiene un passo migliore GP dopo GP, anche lo stesso Bottas diventa più veloce di Vettel, creando una sorta di “scudo protettivo” verso Hamilton. A Singapore la rossa accusa alcuni problemi con la strategia e con il passo gara, Seb è terzo, idem in Russia. Il leader inglese vince entrambe le gare. E’ la volta del Giappone, Arrivabene sa che in qualche modo questa è l’ultima chance per provare a tornare in corsa mondiale, lo sa bene anche Vettel. Dopo una qualifica non entusiasmante, il tedesco prova a prendere subito Verstappen per agganciarsi al duo Mercedes là davanti: potrebbe aspettare ancora un attimo per il sorpasso ma la foga di agguantare i due leader è troppa. Vettel tocca il pilota olandese e si gira nuovamente, gara da rifare e sesto posto finale. Hamilton, invece, vince per la quarta volta consecutiva.
Mancano ormai 4 gran premi alla fine della stagione, Sebastian Vettel è a -67 da Lewis Hamilton, non è ancora finita ma la scuderia Ferrari è sotto accusa per non aver saputo gestire bene la situazione dopo il gran premio di Spa-Francorschamps. Inoltre, il rapporto tra Vettel e la rossa si starebbe incrinando sempre di più. Leclerc sarà il sostituto di Raikkonen il prossimo anno, un pilota giovane, tenace e talentuoso, chiamato a risollevare le sorti della Ferrari. Secondo la Gazzetta dello Sport, Vettel non avrebbe poi gradito il passaggio del capo progetto Simone Resta alla Sauber, questo potrebbe aver portato ad ulteriori malumori all’interno dei box. Dalla “Rosea” si evince anche che dal prossimo anno scatterebbero delle clausole rescissorie che potrebbero far interrompere i rapporti tra Vettel e la scuderia prima del previsto.  Il futuro del tedesco per il 2019 è quindi in bilico. Appuntamento domenica 21 ottobre con il Gran Premio di Austin, in Texas, dove Hamilton potrebbe già laurearsi Campione del Mondo per la quinta volta consecutiva.

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