2T Italian GP: Ronzoni vince la gara da bandiera rossa. Ambrosi, all’esordio, dimostra di aver completato i compiti a casa.

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli Segui


Grande caldo e bandiera rossa ad inizio gara. Queste le condizioni proibitive con le quali si sono trovati a combattere i trentatré piloti della 2T ITALIAN GP presenti all’autodromo della toorida Magione. Dopo la prima partenza,  infatti c’è stato un duro contatto tra gli sfortunati Andrea Calenzo e Luca Petrini, che ha causato lo stop della gara per bandiera rossa. In quei minuti di attesa, delicati quanto apparentemente interminabili, i piloti sono dovuti rientrare ai box aspettando il segnale per riprendere la gara e cercando di non perdere la concentrazione.

Al secondo start, Jarno Ronzoni ha indovinato la partenza, ha guidato più convinto ed è arrivato ad aumentare progressivamente il distacco da un gruppo di inseguitori agguerrito. Scagno ha superato Bisacchi al secondo giro, Mirco Modesti non si è dato per vinto ed all’ottavo giro ha guadagnato il terzo posto assoluto e primo di categoria. Bisacchi ha terminato in quarta posizione la propria gara, ma anche a lui va il primato di categoria per la OPEN2T. Frigenti ha guadagnato un’ottima posizione per la classifica del campionato che lo vede proiettarsi in seconda posizione. Per quanto riguarda le 125, nei 15 giri del 2T ITALIAN GP, nelle prime quattro posizioni compaiono Modesti, Bertelli, Gnani e, appena fuori dal podio, l’esordiente Ambrosi. Nella TT 2 TEMPI il primo posto va a Paolo Bentivogli, il secondo termina insieme al giro veloce nelle ruote di Bianchi.


Per Alessando Ambrosi le emozioni all’esordio nella competizione erano molteplici e contrastanti tra loro, ma alla fine del weekend a regnare è stato il grande entusiasmo e la consapevolezza dei propri mezzi. Venerdì, il giorno delle prove libere, è anche il momento di lavorare sulla moto ed in particolare sul cambio che ha permesso al numero 12 di guidare più fluido. Il sabato, il giorno delle qualifiche, la competizione inizia ad entrare nel vivo , con le aspettative nel proprio circuito di casa rischiano di giocare brutti scherzi. La q1 in mattinata va in modo positivo con la moto 498 che arriva a diminuire di due secondi il tempo del giorno precedente. La q2, invece, non porta dei miglioramenti. Ambrosi  inizia a provare rabbia e frustrazione, le domande che si fa iniziano ad aumentare tra la sera e la mattina successiva, l’ansia sale a mille. Il giorno dopo partirà 19esimo e sesto di categoria: non il meglio per rendere al top nel circuito di casa, la speranza è di sfruttare il gruppone di partenza.

Nell’esordio ufficiale nella 2T ITALIAN GP si vede che Ambrosi ha svolto i compiti a casa: la partenza, questa volta, va bene. Il buon voto finale nella verifica viene confermato nella seconda partenza, dopo la bandiera rossa. Non era facile azzeccarne due su due, considerando che la caduta è avvenuta davanti a lui nel circuito e che sotto il casco, nei minuti di attesa, girano molti pensieri. La notizia riguardante Ambrosi per ora sembra essere che la partenza è rientrata nei suoi gesti tecnici acquisiti. Poi nella gara riesce a spingere bene, guida agile e veloce e soprattutto si diverte. Si trova a ragionare anche di strategia per le manovre da fare e si permette una bagarre con una 250, con tanto di giro veloce personale all’ultimo giro. La posizione finale sarà la 12esima , con sette postazioni guadagnate, e la quarta di categoria, accanto al podio. Dal team gli avevano detto: “Queste gare sono importanti perché hai bisogno di macinare chilometri e fare esperienza”. Lui ha risposto presente. Alla fine la felicità è generale: sua e dei membri del Gp academy per la prestazione positiva, del tifo giunto numeroso per averlo visto correre. Intanto Ambrosi, dopo che l’aver tagliato i capelli ha portato fortuna, pensa già a farsi la rapa per il Mugello per sentir gridare “Ambrosi c’è!”

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