Formula E a Berna: Vergne vince e si avvicina all’iride

Pubblicato il autore: Andrea Badiali Segui


Jean Eric Vergne
conquista il primo E-Prix di Berna, penultimo appuntamento del campionato mondiale di Formula E, mantenendo la testa della gara dalla partenza fin sotto la bandiera a scacchi e rafforzando in questo modo la prima posizione in classifica generale. L’eccellente weekend del francese non è stato caratterizzato, però, da un dominio tout court perchè le ambizioni del driver DS Techeetah sono state sfidate dalla caparbietà di Mitch Evans, vincitore quest’anno dell’E-Prix di Roma, che per tutta la durata della competizione ha provato a sopravanzare il transalpino e che nel finale ha tentato l’attacco decisivo anche quando la presenza della pioggia sul tracciato sembrava mettere in difficoltà il campione in carica, ma Vergne ha mantenuto il sangue freddo giocando di esperienza specialmente quando il kiwi della Jaguar si è fatto minaccioso sfruttando l’Attack Mode.
Alla fine i due hanno tagliato il traguardo distanziati di soli 160 millesimi; un’inezia. Dietro Vergne e Evans si sono avvicinati nel finale Sebastien Buemi, padrone di casa, giunto terzo su Nissan e Andre Lotterer, ottavo e autore di una rimonta emozionante condita da sorpassi degni di nota su Abt al 19esimo passaggio, su Gunther una tornata dopo e infine su un redivivo Bird sfruttando un errore del britannico al 27esimo giro. Proprio Sam Bird (Envision Virgin Racing), quinto, ormai fuori dalla lotta per il campionato, si è messo in luca con una gara coriacea e un sorpasso arrembante su Gunther al nono giro per agguantare la posizione che ha mantenuto da quel momento in poi fin sotto la bandiera a scacchi.
Nota di merito anche per il tedesco Max Gunther, sesto, che ha portato una ventata di ottimismo dalle parti della Geox Dragon Racing, dopo le dichiarazioni di fuoco del compagno di squadra Jose Maria Lopez e la mancanza di risultati che vedono il team americano penultimo nella generale. Dietro Gunther, Abt, Lynn, Massa e Di Grassi completano la Top10.
Per Lucas Di Grassi il bicchiere è certamente mezzo pieno, data la pessima qualifica che lo ha relegato in penultima fila, ma aver preso solo un punto ha fatto scalare il pilota Audi di una posizione nella generale, inoltre molto ha avuto da recriminare il brasiliano per quanto successo in partenza: allo start la muta delle monoposto elettriche si è bloccata nei pressi della prima chicane dove Pascal Wehrlein si è ritrovato di traverso bloccando il passaggio ai colleghi e costringendo la direzione a gara all’annullamento. Da questa situazione alcuni piloti hanno avuto la meglio, tra questi Di Grassi e Da Costa, in lotta per il campionato, i quali, sfruttando la via di fuga della chicane, hanno agevolmente guadagnato posizioni non rimanendo incastrati nel groviglio di lamiere della partenza. Purtroppo per loro i commissari sportivi hanno deciso per un restart in regime di Safety Car con il ripristino delle posizioni ante incidente e il recupero dei piloti danneggiati dal crash, tra cui spiccavano Wehrlein, Gunther e Lotterer, decisioni che hanno determinato polemiche ai box tra Di Grassi e gli uomini FIA.
Comunque, peggio che a Di Grassi è andata a Da Costa, 12esimo, sebbene autore del best lap e a Robin Frijns, anche lui in lotta per l’iride e costretto al ritiro per un incidente occorso pochi attimi prima del patatrac della chicane, crash per il quale i marshal hanno incolpato Jerome D’Ambrosio, poi arrivato 15esimo dopo aver scontato un drive through in corsia box.
Sempre tra coloro a cui la gara rossocrociata non ha portato bene segnaliamo le difficoltà di Pascal Wehrlein (Mahindra), il quale, dopo il restart, recuperata l’integrità della monoposto con una rapida sostituzione del musetto danneggiato, ha condotto l’E-Prix di Berna nelle posizioni che contano fino al 12esimo giro quando si è fermato in mezzo alla pista per un problema tecnico che lo ha portato al ritiro. Stessa sorte per l’idolo di casa Edoardo Mortara al quinto passaggio, dopo aver avuto un incontro ravvicinato con la carrozzeria della BMW di Alexander Sims e per Oliver Rowland, il forte pilota Nissan, mai in condizione di incidere durante il weekend e costretto a salutare la compagnia nel corso del 22esimo passaggio, concluso ai box.
Con all’orizzonte la doppia gara dell’ultimo appuntamento in quel di Brooklyn la classifica generale di Formula E vede Jean Eric Vergne in testa con 130 punti, seguito dal compagno di squadra Andre Lotterer a 98. Dietro il duo DS Techeetah il primo inseguitore è Lucas Di Grassi a 97 mentre quarto sale Mitch Evans, premio combattività quest’oggi, a 87 punti. Chiude la Top5 Antonio Felix Da Costa (BMW) a 48 lunghezze dalla leadership.
Lo showdown del campionato di Formula E 2018/2019 si terrà a New York nel weekend del 13/14 luglio 2019.

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