Formula E a New York: Vergne è campione per la seconda volta. Frijns vince Gara2.

Pubblicato il autore: Andrea Badiali Segui

Jean Eric Vergne vince il campionato di Formula E 2018/2019. Il francese è il primo pilota della Serie a portare a casa due titoli piloti consecutivi e il primo a vincere nella nuova era delle monoposto Gen2. Con 136 punti totali conquistati nella quinta stagione, una pole position, un giro veloce in gara e quattro vittorie all’attivo, Vergne ha sopravanzato di 17 lunghezze il secondo in classifica Sebastien Buemi e di 28 il rivale di tutta la stagione Lucas Di Grassi che si è visto scavalcare dallo svizzero in occasione dell’ultima manche di stagione in quel di New York City a causa del ritiro di Gara2. A differenza di Di Grassi, Vergne ha tagliato il traguardo in settima piazza, controllando il margine di punti sul brasiliano, aiutato in questo proprio dallo stesso Di Grassi che nel finale, in seguito al contatto con Evans, anche lui in lotta per il titolo, permetteva al neo campione mondiale il passaggio dalla nona alla settima posizione. La squadra di Vergne, la DS Techeetah, conquista anche il campionato Costruttori con il supporto del compagno di squadra di Vergne, Andre Lotterer, ritiratosi nel corso del primo giro di gara dopo aver avuto un contatto ravvicinato con la Dragon di Jose Maria Lopez e apparso sottotono durante tutto il weekend newyorkese. La DS Techeetah supera di 19 punti l’Audi, seconda in classifica, guidata in pista da Lucas Di Grassi e Daniel Abt e di 31 lunghezze la Envision Virgin Racing dei piloti Sam Bird e Robin Frijns.
Proprio Frijns resterà negli annali della Formula E come ultimo vincitore della Season 5 avendo conquistato il primo posto a New York al termine di Gara2. L’olandese, partito secondo dietro il poleman Sims (BMW) ha subito in un primo momento il sorpasso di Buemi, scattato terzo, e di Vandoorne (HWA) ma ha risposto poco dopo al belga nel corso del quarto giro, poi ha riguadagnato la seconda posizione al nono passaggio superando lo stesso Buemi, infine alla 17esima tornata, con una manovra al limite all’interno della prima staccata, ha agganciato la vetta della classifica lasciandosi alle spalle Sims e controllando il britannico per il resto della competizione fin sotto la bandiera a scacchi. Con la vittoria americana Frijns si piazza quarto nella generale al termine di una stagione di alti e bassi, contrassegnata da due acuti: il successo all’E-Prix di Parigi e questa vittoria. Dietro Frijns chiude in bellezza la sua annata Alexander Sims, solo 13esimo nel campionato con appena 57 punti all’attivo e con questo podio come miglior traguardo stagionale a cui può somma la pole position. Dopo Sims completa il podio Sebastien Buemi. Il driver Nissan, secondo nella generale, può recriminare per un percorsi di campionato contrassegnato da tre zeri e da alcuni problemi di gioventù della monoposto legati anche al debutto della scuderia nipponica, ma la seconda parte della Season 5 ha messo chiaramente in luce il grande potenziale della powertrain orientale, con il fiore all’occhiello rappresentato dal successo di Gara1 a New York. Sam Bird, compagno di squadra di Frijns alla Virgin Racing, guadagna la medaglia di legno del quarto posto alla fine di una gara coriacea che lo ha visto rispondere al sorpasso di Vandoorne con una manovra decisa nel corso del nono passaggio. Anche per il britannico la stagione 5 ha riservato poche soddisfazioni, eccezion fatta per la bella vittoria nell’E-Prix di Santiago del Cile. Daniel Abt, quinto su Audi, le ha provate tutte per portare quanto più possibile punti alla Casa dei quattro anelli ma la settima posizione in classifica generale, nonostante il limitato distacco dal compagno si squadra, grida vendetta, soprattutto per l’assenza di successi. La trasferta nordamericana ha portato bene al pilota tedesco che in Gara2 si è distinto per due sorpassi ai danni di Vandoorne e Rowland. Proprio Oliver Rowland, sesto, è stato una delle sorprese di stagione perché da rookie ha realizzato ben tre pole position mettendo in mostra il grande potenziale suo e della Nissan. Detto del campione del mondo Jean Eric Vergne, arrivato settimo dopo essere partito 12esimo, chiudono la Top 10 di giornata Stoffel Vandoorne, Antonio Felix Da Costa e Gary Paffett. Lo stesso Vandoorne in forza al team HWA di cui è stato il miglior alfiere, ha messo in mostra in Gara2 un buon passo e una buona tempra tanto da compiere alcuni sorpassi su Bird e su Frijns nel corso del quarto giro. L’ex F1 con Mclaren da quel momento ha iniziato, però, a  perdere posizioni anche per le croniche difficoltà della sua monoposto nel passo gara. La conclusione del weekend newyorkese ha certamente portato una ventata di positività nel box del belga che può far sperare bene per l’inizio del prossimo campionato 2019/2020, al quale Vandoorne potrebbe prender parte con i colori del debuttante team Mercedes. Deve recriminare per l’esito finale di Gara2 Mitch Evans che all’ultimo giro si è visto speronare la monoposto da Di Grassi. Il kiwi di Casa Jaguar ha poi raggiunto la bandiera a scacchi in 17esima posizione ma nonostante quanto accaduto la stagione del neozelandese non può che dirsi positiva con un successo in cascina all’E-Prix di Roma ed una seconda parte di campionato condotta sempre con il coltello tra i denti. Il quinto posto stagionale a soli 3 punti da Di Grassi deve essere lo sprone per ripartire dalla prossima stagione con l’obiettivo di puntare al massimo risultato. Dietro Evans si è classificato 18esimo Lucas Di Grassi che ha avuto il grande merito di tenere viva la lotta per l’iride fino all’ultima curva dell’ultimo giro di gara; poi il contatto dettato anche dalla voglia di rischiare il tutto per tutto lo ha relegato fuori dalla zona punti. Fino a quel momento il brasiliano aveva agguantato una settima posizione di mestiere, lavorando sotto traccia e mettendo assieme con caparbietà una serie di sorpassi puliti e meticolosi. Sono, infatti, le rimonte ad aver caratterizzato la stagione del brasiliano che ha mostrato sangue freddo in gara ma anche una certa difficoltà nell’amministrare il potenziale della propria monoposto nelle fasi cruciali delle qualifiche. Resta pur sempre e nonostante tutto uno dei “senatori” della Serie e uno dei possibili campioni anche nel futuro più prossimo. Conclusa la stagione del debutto delle Gen2, la Formula E del 2019/2020 ha in serbo grandi novità e l’arrivo in pianta stabile di due compagini dai nomi importanti: Porsche e Mercedes. Segnatevi questa data: 22 novembre 2019, è il giorno in cui le vetture elettriche torneranno a calcare l’asfalto dell’Arabia Saudita per una doppia gara in notturna che segnerà l’inizio della Season 6. Ma prima di questa data i motori si spegneranno e calerà il sipario sulla stagione appena trascorsa.

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