Dakar 2020: il terzo capitolo del Raid più famoso è alle porte.

Pubblicato il autore: Andrea Badiali Segui

Pallye cars pace through the desert at the Rallye Dakar 7th stage from Zouerat to Atar, Morocco, Friday, 12 January 2007.

La grande maratona sarà di scena in Arabia Saudita dal 5 al 17 gennaio. Moto, auto e camion si confronteranno su 7,900km da Jeddah a Riyadh.

Una volta, fino al 2008, era la Parigi-Dakar. La grande avventura di uomini e mezzi che lasciavano la civiltà industrializzata per una sfida fatta di sabbia e chilometri verso la capitale del Senegal. Il sogno di tutti, dall’amatore al campione, dal motociclista al pilota di camion, era quello di bagnarsi nelle acque del Lago Rosa e poter dire anche solo una volta: “ho raggiunto la mia metà”.
In seguito le grandi instabilità geo-politiche dell’Africa hanno tentato di uccidere il sogno del fondatore Thierry Sabine, senza riuscirci. La grande maratona ha infatti perso il suo nome anagrafico di Parigi-Dakar ma è tornata forte sotto la nuova veste di Rally Dakar lungo le impervie rotte del Sud America. Qui, dal 2009 al 2019, si sono disputate ben 11 edizioni della corsa più massacrante del mondo toccando Argentina, Cile, Perù e Bolivia. Lasciare l’Africa ha, se possibile, accresciuto la fama di questa maratona che oggi, infatti, raggiunta la sua terza giovinezza, non è solo una competizione motoristica ma anche un grande evento internazionale che vanta tra i suoi obiettivi quello di promuovere nuove nazioni e territori.
E’ con questo spirito che l’organizzatore della Dakar, la francese Amaury Sport Organisation (per gli appassionati ASO) ha pensato di aprire le porte ad un nuovo capitolo: quello ambientato in Arabia Saudita. La Dakar 2020 vedrà quindi uomini e mezzi partire il 5 gennaio 2020 dalla città di Jeddah per terminare due settimane dopo le proprie fatiche, il 17 gennaio, al cospetto delle megastrutture di Al-Qiddiya, il progetto di una città dedicata al turismo e all’intrattenimento che la casa reale saudita sta realizzando a 40km dal centro della capitale Riyadh.
La Dakar 2020 è anche la 42esima edizione del sogno di Thierry Sabine. I partecipanti al Raid percorreranno complessivi 7,900km ma la lotta al cronometro avverrà su 5,000km effettivi.La lista di concorrenti è già ufficiale; ci saranno 351 mezzi (in aumento rispetto all’edizione 2019) così divisi: 170 tra moto e quad, 134 tra auto e Side by Side e 47 camion.
Gli organizzatori della Dakar 2020 hanno puntato su due aspetti per rendere speciale questa edizione: una ritrovata competitività degli amatori rispetto ai professionisti e un mix di superfici tali da rendere la navigazione, soprattutto nel primo terzo della maratona, un elemento chiave e caratterizzante.
Saranno proprio le prime tappe che anticipano il giorno di sosta a focalizzare l’attenzione dei concorrenti sul road book, data la presenza di differenti tracciati percorribili. Poco prima di arrivare nella capitale saudita per il rest day inizieranno poi a comparire le grandi dune di sabbia che diventeranno compagnie di viaggio per il tempo restante all’arrivo. Infine, dopo il riposo di Ryiadh, moto, auto e camion entreranno nello sconfinato deserto dove si disputeranno le cruciali prove di ShubaytahHaradh oltre all’ultima grande fatica della tappa conclusiva dove la navigazione tornerà ad esser cruciale.
Proprio questo aspetto è stato oggetto di attenzione da parte degli organizzatori per bilanciare la competitività in favore degli equipaggi non professionisti. Ecco alcuni esempi: i road book saranno consegnati solo pochi minuti prima delle partenze per togliere un vantaggio strategico alle squadre più importanti, saranno poi introdotti periodi più brevi di assistenza sulle vetture lasciando di conseguenza più spazio e peso alla gestione in corsa dei  mezzi meccanici. Per gli amatori che si ritireranno, infine, sarà concesso di tornare in gara con un nuovo regolamento che permetterà loro di rientrare nella speciale classifica “Dakar Experience”. Per ultimo una nota di colore: 53 nazionalità saranno presenti allo start della Dakar 2020 con i francesi a fare la voce grossa (258 iscritti), seguiti dagli spagnoli (77) e dagli olandesi (53). Ci sarà anche una sfida al femminile con 13 donne in gara.

  •   
  •  
  •  
  •