Rally: Basso vince la roulette del Tuscan Rewind ed è campione italiano 2019

Pubblicato il autore: Andrea Badiali Segui

In terra senese si conclude il campionato più incerto di sempre. Solo l’ultima prova speciale ha dato la certezza del titolo al veneto in lotta con Campedelli, Crugnola e Rossetti.

Giandomenico Basso e Lorenzo Granai vincono il 10° Tuscan Rewind, ultima prova del Campionato Italiano Rally 2019 e così facendo ottengono la matematica certezza dello scudetto tricolore. Il duo del team Loran ha potuto festeggiare solo al termine dell’ultima prova speciale in programma sugli sterrati senesi perchè il confronto con i rivali Andrea Crugnola, Simone Campedelli e Luca Rossetti (giunti nell’ordine in classifica generale) è rimasto incerto per tutta la durata del rally.
Nella mattinata di sabato, in realtà, il più vicino a conquistare il titolo sembrava Simone Campedelli, navigato da Tania Canton. Il giovane cesenate e la co-driver svizzera avevano collezionato due successi su quattro prove speciali disputate e in particolare avevano dettato legge sui 27,39 km della complicata PS3 “Torrenieri – Castiglion del Bosco”. In quel frangente l’unico rivale in grado di tener testa alla Ford Fiesta R5 arancione sembrava l’inossidabile Umberto Scandola, navigato dall’immarcescibile Guido d’Amore, distante dalla leadership del Tuscan per soli 4 secondi a bordo della Hyundai I20 R5. In lotta per la classifica del Campionato Italiano Rally Terra, il veronese era diventato per meriti velocistici l’ago della bilancia nella tenzone per la conquista del titolo più importante.
Questo fino al dittico composto dalla PS6 e PS7, comprendente il secondo passaggio sui decisivi 27,39km della  “Torrenieri – Castiglion del Bosco 2”, quando due colpi di scena che sembravano pensati da un regista di film d’azione rimescolavano irrimediabilmente le carte in tavola ad una sola prova cronometrata dalla fine del campionato. Nella PS6 Campedelli, in testa, fora e arriva a perdere 27 secondi dal Crugnola mentre al termine della PS7 Scandola, diventato primo, si vede costretto al ritiro. A quel punto il boccino passa nelle incredule mani di Luca Rossetti, il quale, essendo a pari punti con Basso, vincerebbe lo scudetto per aver collezionato più piazzamenti in seconda posizione. Ma davanti c’è la terza ripetizione della prova più lunga e intanto… inizia a piovere!
Basso sulla PS8 fa magie e lascia tra sé e il secondo classificato Crugnola 13 secondi. Rossetti invece fora e arriva 35esimo perdendo due leadership, quella del rally e quella del campionato. Nella disfatta lo imita Campedelli, ritiratosi per un’uscita, dettata sicuramente anche dallo sconforto per un titolo sfiorato e poi irrimediabilmente perso. Dalla roulette senese esce quindi doppiamente vincitrice la Skoda Fabia R5 di Giandomenico Basso, seguita sia in prova che in classifica generale di campionato dalla Volkswagen Polo R5 di Andrea Crugnola che nel corso del rally ha vinto quattro settori cronometrati ma non è riuscito a distanziare a dovere i rivali per la corona tricolore.
Terzo del Tuscan Rewind è il mito del rallyismo italiano Paolo Andreucci, navigato da Rudy Briani, primatista tra i “terraioli”. Il garfagnino ha dichiarato più volte di non sentirsi al 100% su una datata Peugeot 208 ma il suo rullino di marcia è stato come sempre impressionante. Da sottolineare anche il quarto posto di un’altro “mostro sacro” delle Speciali italiane, Renato Travaglia, che ha dato spettacolo e, anche in seguito ad una penalità di venti secondi, non ha potuto raccogliere quanto seminato. Da rimarcare poi la grande costanza del greco Ioannis Papadimitriou, quinto, navigato dal britannico Allan Harryman, veterano dei fondi sconnessi e ottimo interprete delle competizioni elleniche. Sesto al traguardo Alberto Battistolli, con alle note Flavio Zanella; il figlio d’arte sembra essersi adattato in poco tempo al funzionamento della Skoda Fabia R5 della Scuderia Palladio e i miglioramenti fatti registrare con l’aumentare del chilometraggio sono la dimostrazione di questa crescita. Dietro Battistolli per una manciata di secondo troviamo la Hyundai I20 R5 di Alessandro Taddei, alla seconda uscita stagionale con la belva di Alzenau. Un Giacomo Costenaro in chiaro-scuro si piazza ottavo dopo una mattinata non proprio all’altezza; il vincitore del Liburna 2019 ha rimediato facendo segnare il suo miglio crono proprio lungo gli impegnativi passaggi della PS8. Dietro l’italiano si è un pò perso Robert Consani, fratello del campione italiano Rally Terra 2019 Stephane, giunto nono dopo aver fatto segnare il quinto tempo al termine della PS1; riscontro con il quale il francese ha voluto “far dimenticare” il prematuro ritiro del fratello, avvenuto nel corso dello shakedown. La sua prestazione complessiva lo colloca davanti di due secondi al nostro Antonio Cairoli che chiude così la Top10. Il grande interprete del motocross mondiale, orgoglio italiano con ben 9 titoli iridati all’attivo, ha confermato di non disdegnare le quattro ruote: alla prima esperienza sulla terra toscana il siciliano si è districato bene tra svolte e note senza perdere di vista il suo obiettivo, ossia divertirsi.
Infine da rimarcare il successo di tappa nella categoria R2B di Michele Griso, coadiuvato da Alessandro Lucato. Con il primato al 10° Tuscan Rewind il duo è campione del Trofeo Peugeot Competition 208 Rally Cup Top. Dietro di loro la coppia Giacomo Guglielmini/Simone Giorgio e quella composta da Giorgio Cogni e Gabriele Zani. Tra le Case costruttrici, invece, Ford è campione italiana assoluta mentre Peugeot conquista il medesimo titolo tra le vetture a 2 ruote motrici.

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