Dakar 2020: tappa 2 a De Villiers, la classifica a Terranova. Alonso rompe.

 

Il sudafricano del team Toyota vince perchè sbaglia meno degli avversari. L'argentino Terranova, secondo, passa in testa alla generale.

Giniel De Villiers fa sua la seconda tappa della Dakar 2020, la prova cronometrata di 367km cronometrati da Al Wajh a Neom. Il sudafricano ha collezionato una vittoria parziale su Toyota Hilux dopo una partenza non ottimale che lo ha visto 14esimo assoluto al termine della prima giornata. Il recupero dell'esperto 47enne di Barrydale è stato imperioso e in parte inatteso ma anche propiziato dalle difficolta' dei principali protagonisti della gara, alle prese con un terreno alquanto inospitale caratterizzato da rocce nascoste sotto la sabbia.
Tra tutte le disavventure registrate spicca quella di "Mr. Dakar" Stephan Peterhansel il quale ha sofferto il distacco dello sterzo dal piantone, un problema tecnico che il francese ha saputo gestire pur dovendosi accontentare del 12esimo riscontro cronometrico.
Sul versante Carlos Sainz, compagno di squadra di Peterhansel in forze al team X-Raid, i problemi non sono mancati ma hanno riguardato, nel caso specifico, la navigazione: il campione di rally si è salvato dalle forature ma si è ritrovato a viaggiare "in tondo" per un tratto di strada perdendo il contatto con De Villiers e classificandosi sesto a 13 minuti dal sudafricano.
Continuano invece le forature per Nasser Al-Attiyah: il qatariota, alfiere del team ufficiale Toyota, si è mostrato scosso ma determinato nonostante dallo start di Jeddah siano già 6 gli pneumatici sostituiti sul suo Hilux n°300. Il campione olimpico, giunto in quinta posizione a quasi 12 minuti da De Villiers, è apparso comunque soddisfatto dalla prestazione odierna e ha avuto tempo di lodare l'organizzazione per un percorso che il vincitore dell'edizione 2019 ha definito " molto interessante".
Dagli errori tecnici e tattici dei protagonisti è emerso il leader della classifica generale: Orlando Terranova. "Orly" è giunto al traguardo di Neom a soli 4 minuti di distacco dal primatista De Villiers pur soffrendo una foratura a 60km dalla partenza ma l'argentino, forte anche del settimo posto raggiunto nella prima tappa, è riuscito, grazie alla somma dei tempi, a battere Sainz per la conquista della generale che adesso comanda con il crono complessivo di 7 ore, 7 minuti e 36 secondi su MINI ALL4 Racing.
Ritornando ai risultati giornalieri, dietro de Villiers e Terranova si classificano in terza e quarta posizione due outsider "di lusso": Sheikh Khalid Al Qassimi e Mathieu Serradori. L'emiratino su Peugeot 3008 DKR, vecchia conoscenza del mondiale rally, ha agguantato il podio parziale grazie a ottime prestazioni velocistiche mentre il francese a bordo del Buggy Century ha mostrato maggiore cautela sfruttando a proprio favore un passo di gara che è apparso subito molto promettente.
Dopo Al-Attiyah e Sainz, rispettivamente quinto e sesto, da segnalare la settima e ottava piazza di due sauditi dal piede pesante, a proprio agio tra gli sterrati di casa: Yazeed Al Rajhi e Yasir Seaidan. Il primo in particolare stava conducendo in testa la tappa numero 2 dalla partenza sino al km 264 quando è incorso in alcuni errori che gli hanno fatto perdere la leaderhsip. Da quanto fatto vedere anche nel corso della prima giornata Rajhi sembra avere i galloni per puntare al bottino pieno e sarà un osso duro nel prosieguo della competizione.
Chiudono la Top10 Jerome Pelichet, nono su Optimus e il vincitore della tappa d'esordio Vaidotas Zala che precede Nani Roma, arrivato undicesimo a quasi 22 minuti da De Villiers.

Dakar 2020: Alonso perde una ruota ma conclude.

Capitolo a parte per Fernando Alonso che ha accumulato esperienza in questa seconda tappa saudita affrontando un problema piuttosto sentito nel deserto: la visibilità. Lo spagnolo, infatti, si è sorpreso delle difficoltà legare alla navigazione protratta dietro la scia degli avversari. Proprio durante un lungo tratto di prova percorso a grande velocità, praticamente sommerso dalla sabbia alzata dagli altri piloti, il bicampione del mondo di Formula1 ha urtato l'anteriore del suo Toyota Hilux con una roccia causando la rottura di una ruota. La riparazione, che ha richiesto più di due ore, ha spedito la coppia Alonso-Coma in 63esima posizione assoluta, a oltre due ore e mezza di distacco dal vincitore di giornata. Ecco le dichiarazioni dell'asturiano al termine della prova:

"Oggi la navigazione è stata perfetta ma abbiamo avuto per lunghi tratti di gara zero visibilità. Credo di aver colpito qualcosa all'anteriore proprio mentre percorrevamo un tratto di 100km sommersi dalla polvere alzata dagli altri piloti. Sono felice di poter continuare questa avventura. Del resto è il mio solo obiettivo: finire la Dakar senza grossi problemi o intoppi. Oggi, in termini di passo, è stata una brutta giornata ma possiamo recuperare nei prossimi giorni. In generale il ritmo sembra migliore di quanto ci aspettavamo. In sintesi è stata una buona tappa per le sensazioni provate al volante, pesima per il risultato. E' tutto molto divertente, eccetto la visibilità. C'è uno spirito di amicizia veramente bello tra i concorrenti. Sto facendo tanta esperienza, quello che è successo oggi è un esempio. Ci sono ancora 10 giorni di gara e avremmo modo di provare a spingere un pò di più".

In occasione della terza giornata di gara i concorrenti alla Dakar 2020 affronteranno una nuova sfida: un circuito di sabbia, terra e pietre caratterizzato da un profilo altimetrico che porterà i piloti a 1400 metri sul livello del mare. La terza tappa Neom-Neom vanta un tratto cronometrato di 427km ch condurrà auto, moto, camion, quad e Side by Side vicino al confine con la Giordania. Canyon e montagne faranno da cornice ad una sfida "in salita".