F1, Coronavirus. Carey: “Il Mondiale potrebbe comprendere 15-18 gare”

Pubblicato il autore: Francesca Manes Segui

F1, Coronavirus. L’emergenza Covid-19 ha condizionato il mondo dello sport e quindi anche la Formula 1. Finora sono state rinviate o annullate, a seconda dei singoli casi, le prime otto gare della stagione (Australia, Bahrein, Vietnam, Cina, Olanda, Spagna, Montecarlo, Azerbaijan). Ieri, infatti, si è appreso che anche l’Azerbaijian ha deciso di rinviare il GP che si sarebbe dovuto tenere l’8 giugno.

Allo stato attuale la prima gara si dovrebbe disputare a Montreal, in Canada, il prossimo 14 giugno. Tuttavia, questa emergenza ci ha abituati a non dare nulla per scontato e quindi non si può escludere che anche il Canada possa optare per un rinvio del GP. Considerata la precarietà della situazione, il presidente di Liberty Media, Chase Carey, ieri, ha deciso di intervenire sulla questione per fornire qualche indicazione a proposito del calendario ballerino di questa stagione.

F1, Coronavirus. Carey: “Quando la situazione migliorerà, saremo pronti a tornare a correre”

Queste le parole del patron del circus, Chase Carey:
Al momento nessuno può essere certo di quando esattamente la situazione migliorerà, ma migliorerà e quando accadrà, saremo pronti a tornare a correre. Siamo tutti impegnati per dare agli appassionati un campionato nel 2020. Riconosciamo che esiste una possibilità significativa di avere ulteriori rinvii per gli eventi attualmente in programma, tuttavia noi e i nostri partner ci aspettiamo che la stagione inizi ad un certo punto questa estate, con un calendario rivisto tra le 15 e le 18 gare. Come precedentemente annunciato, utilizzeremo la pausa estiva anticipata a marzo aprile per poter poi correre durante il normale periodo di stop estivo. La fine della stagione si estenderà oltre la nostra data prevista in origine del 29 novembre, visto che la sequenza e le date effettive differiscono in modo significativo dal nostro calendario 2020 iniziale.

Carey sul Mondiale: “Al momento non è possibile fornire un calendario specifico”.

Il presidente di Liberty Media ha poi concluso:
Al momento non è possibile fornire un calendario più specifico a causa della fluidità della attuale situazione,ma prevediamo di ottenere informazioni più chiare sulla situazione in ciascuno dei nostri paesi ospitanti nel corso del mese prossimo. 
In questo momento la cosa  la più importante è la salute pubblica e la Formula 1 come tutti gli sport ne prende giustamente atto. Quando questa tremenda emergenza finirà pian piano si tornerà a fare progetti e anche la F1  tornerà, forse ridimensionata, ma tornerà. Adesso però le priorità solo altre.

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