Rally, Sebastien Ogier trionfa in Messico: “Ma non si sarebbe dovuto correre”

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

Uno dei pochi sport ancora immuni al Coronavirus è il rally. Nel weekend si è infatti disputata la tappa in Messico, terzo appuntamento del Mondiale WRC. A trionfare sugli sterrati centroamericani è stato il francese Sebastien Ogier, al primo centro stagionale. Il pilota della Toyota Yaris ha preceduto di 27,8 secondi il campione del mondo in carica, l’estone Ott Tänak (Hyundai i20), e di 37,9 il finlandese Teemu Suninen (Ford Fiesta). Tuttavia, alla fine la prova si è conclusa con una giornata d’anticipo in quanto gli organizzatori, di concerto con FIA e WRC, hanno voluto consentire a tutti i partecipanti di tornare a casa in seguito alle nuove norme restrittive relative ai viaggi intercontinentali, adottate per cercare di contenere la diffusione del Covid-19.
Grazie a questo successo, il sei volte iridato è balzato in testa alla classifica generale con 62 punti, contro i 54 del compagno di squadra Elfyn Evans e i 42 di Thierry Neuville (Hyundai i20), tornato dal Messico con un pesante zero nella casella dei punti.

È stato un buon fine settimana – ha detto Ogier a fine gara –. Abbiamo avuto un ottimo feeling fin dall’inizio e abbiamo colto l’occasione per prendere il comando venerdì mattina. Questo ci ha permesso di avere una posizione di partenza migliore e abbiamo spinto subito e aumentato il distacco, cercando poi di gestirlo fino alla fine. La squadra ha fatto un lavoro fantastico, la vettura è stata impeccabile per tutto il fine settimana, affidabile e veloce, e questi sono davvero dei buoni punti per il campionato”.
Il nuovo leader del Mondiale non ha però risparmiato critiche agli organizzatori e alla WRC: “Una vittoria è sempre una vittoria, ma questa è completamente diversa dalle altre perché questa competizione non avrebbe dovuto svolgersi. La tutela della salute è molto più importante di qualsiasi altro interesse e se noi mettiamo in pericolo i tifosi il successo non vale niente”.

Il prossimo appuntamento sarebbe dovuto essere il Rally di Argentina (23-26 aprile), ma a poche ore dalla conclusione della tappa messicana è arrivata la notizia del rinvio a data da destinarsi. Uno slittamento che sa tanto di cancellazione dal momento che il calendario è molto fitto (quest’anno le prove sono salite a 13), perciò sarà molto difficile riuscire a riprogrammare la prova sudamericana.

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