F1, Hamilton: “Sono in competizione con me stesso”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

Lewis Hamilton, sei volte campione del mondo di Formula 1, si è raccontato in un’intervista rilasciata a Style del Corriere della Sera. Il pilota britannico classe ’85 ha affrontato molti temi nell’intervista, spaziando dal tema sul cambiamento climatico all’essere l’unico pilota nero in Formula 1, fino ad arrivare qual è stato il suo più grande rivale di sempre. Il pilota Mercedes attende con ansia di ritornare in pista e confermare i tre mondiali vinti consecutivamente, dal 2017 al 2019.

Il mio più grande rivale – Il 6 volte campione del mondo nel corso della sua carriera ha gareggiato contro grandi piloti. Nel 2007 è stato compagno di scuderia di Fernando Alonso alla McLaren, poi ha vissuto grandi battaglie contro Nico Rosberg negli anni che li hanno visti insieme in Mercedes, per poi trovarsi contro Sebastian Vettel nelle ultime stagioni. Tutti piloti di caratura importante, che hanno fatto sognare milioni di appassionati nel corso dei mondiali, ma se mettiamo Hamilton avanti a questa scelta, egli assicura che nessuno di loro è il suo più grande rivale: “Ho corso contro avversari fortissimi e tutti hanno comportato sfide diverse. Ma alla fine gareggio sempre contro me stesso: il mio critico più severo sono io ha affermato alla rivista Style.

Lotta al cambiamento climatico – Lewis Hamilton da sempre lotta contro il cambiamento climatico e sa come il lavoro che svolge sia in contrasto con le sue affermazioni: “Il cambiamento climatico è una grave minaccia: ognuno di noi ha la responsabilità di proteggere il nostro futuro e il futuro della prossima generazione. Per il settore in cui lavoro, avrò sempre una nomina negativa, ma non dobbiamo essere perfetti per essere parte della soluzione” ha detto il sei volte campione del mondo. Hamilton poi continua: “Dato che sono una voce potente nel settore, ho la responsabilità di influenzare il cambiamento in Formula 1 e altre attività in cui sono coinvolto”, afferma. “Essere nella mia posizione,  vuol dire essere esposto, ma so che i fan mi supportano costantemente“. E a chi gli dice che si mostra debole sui social, Hamilton risponde: “Penso che l’idea di cosa sia essere uomo sta cambiando e le persone iniziano a rendersi conto che non hai bisogno di essere invincibile, ma puoi mostrare la tua vulnerabilità.

La fame non è ancora passata – Hamilton non è ancora sazio, dopo 13 anni di carriera e sei titoli mondiali vinti non pensa ancora sia arrivato il momento di smettere: “Sono ancora affamato e determinato come agli inizi e questo non cambierà mai. Ma sarebbe folle se non avessi imparato nulla! – affermma Lewis -. Quando ero più giovane facevo fatica ad affrontare le sconfitte, prendevo le cose sul personale e avevo la tendenza a punirmi. Adesso so che ogni errore è un’occasione per migliorare“. Il campione del mondo 2019, infine, è tornato su un aspetto della sua carriera che l’ha caratterizzata, ovvero l’essere l’unico pilota di colore della Formula 1: “La verità è che è stato incredibilmente difficile per me entrare in questo mondo” ha detto Hamilton. Il pilota britannico sa che la situazione non è ancora diversa: “Vorrei poter dire che oggi è diverso ma in realtà credo che la situazione negli ultimi anni sia peggiorata. Correre ha costi altissimi e questo esclude in partenza chi non può permetterselo” conclude Hamilton.

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