McLaren in grave crisi finanziaria

Pubblicato il autore: Ciraci Dennis Segui

Il McLaren Group sta affrontando una grave crisi finanziaria. Come è stato riportato ieri dalla ‘BBC Sport’, il costruttore di Woking ha intrapreso delle azioni legali per consentirle di garantire un rifinanziamento estremamente necessario per affrontare una grave ed inattesa difficoltà finanziaria. La McLaren ‘accusa’ la pandemia COVID-19 per un deficit di liquidità imminente, il quale richiede nuovi fondi da introdurre entro e non oltre il 17 luglio 2020. La McLaren ha affermato tramite i documenti che la pandemia ha “creato una grave tensione sul flusso monetario della società. La portata e l’impatto del coronavirus è diventata rapidamente evidente per il senior management del gruppo McLaren. La pandemia ha avuto un effetto consistente e deleterio sull’entrate economiche dell’azienda“. Il Gruppo McLaren è di proprietà di ‘Mumtalakat‘, il fondo sovrano della famiglia reale del Bahrain. Gli altri azionisti di maggioranza sono il miliardario saudita, di origine francese, Mansour Ojjeh e il magnate del supermercato canadese Michael Latifi. Il figlio di quest’ultimo, Nicholas Latifi, farà il debutto in F1 con la Williams in questa stagione.
Il McLaren Group è composto da tre settori: McLaren Racing, che include il team F1 e il team IndycarMcLaren Automotive e McLaren Applied Technologies. I crediti sono fatti in documenti da una causa giudiziaria lanciati in modo da stoppare un pool di creditori fermando i loro piani. Il costruttore britannico è alla ricerca di prestiti garantiti sulla sua fabbrica e sulla collezione di auto classiche. Un gruppo di investitori ha affermato che il McLaren Technology Center e la sua collezione di beni sono già impiegati come titolo di un’obbligazione che è stata lanciata tre anni fa, quindi risalente al 2017. I documenti della corte dicono che la cauzione, i cui dettagli sono l’oggetto della causa giudiziaria, hanno raccolto più di 650 milioni di sterline per l’attività. Un antecedente accordo di credito dal valore di 130 milioni di sterline “è completamente redatto” secondo i documenti del tribunale. I documenti riportano il fatto che gli azionisti della McLaren hanno introdotto, lo scorso marzo, ulteriori 291 milioni di sterline con l’obbiettivo di “fornire al gruppo un’ampia liquidità per finanziare il suo piano aziendale“. Questo fa parte di un totale di mezzo miliardo di sterline che gli azionisti hanno investito nella McLaren nell’ultimo anno e mezzo.

La casa inglese ha fatto sapere che questo esborso è stato dovuto alle conseguenze sulla stabilità economico-finanziaria dettate dall’emergenza sanitaria del coronavirus. Lo scorso mese la McLaren ha annunciato un taglio di 1200 posti di lavoro.  Il caso dell’Alta Corte è un tentativo da parte della McLaren di ottenere una dichiarazione che è in grado di utilizzare gli elementi finiti sotto la lente di ingrandimento, come attività collaterali o rivendibili. Alcuni azionisti non sono per nulla soddisfatti di tale business plan, in quanto lo vedono come una seria minaccia per la sicurezza dei loro prestiti. La settimana scorsa è stata concessa alla McLaren un’udienza accelerata a Londra per determinare se il piano di rifinanziamento possa andare avanti. Questo avverrà la prossima settimana nelle sedi opportune. Tramite il documento del comunicato, la McLaren ha evidenziato quanto segue:l’inizio del Campionato del Mondo di Formula 1 2020 è stato posticipato. Le concessionarie di automobili sono state per un certo periodo chiuse; le forniture dai clienti esterni sono state interrotte; la produzione è stata sospesa o comunque ha subito dei forti rallentamenti; i clienti hanno fatto molti meno i ordini; i ricavi derivanti dalle sponsorizzazioni dei partner commerciali sono diminuiti e oltretutto sono affiorati costi aggiuntivi derivanti dalle misure di sicurezze e prevenzione della salute“. Gli amministratori degli obbligazionisti hanno proposto un accordo sulla base di una rifinanziamento alternativo.
La McLaren ha chiesto un prestito di 150 milioni di sterline dal governo all’inizio di quest’anno. La proposta è stata respinta in quanto non soddisfaceva i requisiti richiesti. Un portavoce della scuderia britannica ha fatto sapere che la l’azienda non è stata in grado di commentare la situazione dato che sono in corso i procedimenti legali. ‘Mumtalatak’, il fondo sovrano della famiglia reale del Bahrain proprietario dell’azienda inglese, ha annunciato ieri i risultati finanziari consolidati per il 2019. Nello specifico, è stato registrato un aumento del 211 percento del risultato operativo che è stato di 267 milioni di sterline. I ricavi sono aumentati dell’undici percento raggiungendo i 4,9 miliardi di sterline contro i 4,5 del 2018. Il risultato netto è stata una perdita di 112,8 milioni di sterline. Questo dato non ha rappresentato una perdita di cassa, ma una riduzione del valore di avviamento sui libri contabili di Mumtalatak.

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