Webber: “Ferrari fuori dai giochi per il titolo”

Pubblicato il autore: Ciraci Dennis Segui


Webber
e le previsioni sul mondiale 2020 di Formula 1. L’ex pilota della Red Bull si è espresso, nel corso di una breve intervista per l’emittente televisiva olandese ‘Ziggo Sport‘, sui favoriti al titolo iridato. Mark Webber ha escluso la Ferrari dalle possibili pretendenti alla corona iridata, considerando la SF1000 di Charles Leclerc e Sebastian Vettel come una monoposto non sufficientemente competitiva per lottare al vertice. Secondo l’australiano sarà un duopolio MercedesRed Bull. La scuderia di Stoccarda è la favorita, dati gli ultimi sei anni di dominio dall’inizio dell’era turbo-ibrida in Formula Uno dal 2014. La compagine di Milton Keynes è molto fiduciosa sulla stagione che inizierà il 5 luglio al Red Bull Ring in Austria. I test pre-stagionali al Circuit de Catalunya hanno mostrato una RB16 competitiva. Inoltre, il team anglo-austriaco può contare su una partnership motoristica più stretta con la Honda. La power unit nipponica ha incrementato performance e affidabilità nel 2018 con la Toro Rosso (oggi Alpha Tauri), ma soprattutto l’anno passato con la Red Bull. Secondo Webber, i pretendenti al titolo sono Lewis Hamilton e Max Verstappen: “penso realmente che sarà una questione tra Lewis e Max. Non vedo altri candidati reali alla conquista del titolo iridato. La Ferrari non sarà in lotta questa stagione – ha sottolineato Webber – quindi non vedo, oltre all’olandese della Red Bull, nessun altro in grado di poter contrastare Hamilton“.

Il quarantatreenne di Queanbeyan ha poi evidenziato il perchè la Red Bull possa lottare ad armi pari con la Mercedes per ambedue i titoli iridati: “ho fiducia nelle risorse che hanno a Milton Keynes, sia quelle tecniche nel comparto telaistico ed aerodinamico, sia umano per come lavorano in gruppo. Il dubbio è la costanza nelle prestazioni – ha precisato Webber – c’è l’incognita sul fatto se, nell’arco di un’intera stagione, la Honda possa essere al livello della Mercedes. Probabilmente la power unit tedesca ha ancora un po’ più di potenza. Conseguentemente puoi permetterti di guidare con ali più cariche aerodinamicamente e agevolare la guida del pilota” ha concluso l’ex pilota Porsche LMP1.

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