F.1, Gran Premio del Belgio, Ferrari, Leclerc: “Dovremo massimizzare il potenziale della vettura”

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

Il Gran Premio del Belgio in programma questo weekend sarà per la Ferrari il GP numero 1.000 in Formula 1. E la gara di domenica 30 agosto sulla pista delle Ardenne sarà un concentrato intenso di suggestioni per Charles Leclerc, come bene traspare dalle sue dichiarazioni: “L’anno scorso ci ho vinto il primo GP, ma pure perso un amico come Hubert”.

F.1, Gran Premio del Belgio, Leclerc: “Dovremo massimizzare il potenziale della vettura lavorando fin dal venerdì”

Proprio sul suggestivo tracciato delle Ardenne Charles Leclerc l’anno scorso ha vinto il suo primo GP di Formula 1. Ma proprio in quel weekend il giovane pilota francese Anthoine Hubert durante la gara della Formula 2 perse la vita a causa di un incidente e il pilota statunitense Juan Manuel Correarimase gravemente ferito.
Tornare su questo circuito – ha dichiarato il pilota monegasco della Ferrari -, almeno all’inizio, sarà difficile e il suo pensiero (di Hubert, ndr) sarà con me per tutto il weekend”. “Per quanto riguarda la prestazione – ha aggiunto Leclerc -, non sarà facile ripetere il risultato del 2019 perché la nostra condizione di partenza è diversa dall’anno scorso, ma abbiamo visto che su questa pista tutto può succedere, soprattutto per il meteo imprevedibile”. E poi in riferimento alla gara di domenica ha affermato: “Dovremo massimizzare il potenziale della vettura lavorando fin dal venerdì in maniera intensa per acquisire nelle Libere le informazioni che ci permettano di scegliere al meglio le strategie per la qualifica e soprattutto la gara”.

Ferrari, Sebastian Vettel: “Spa è una pista unica”

“Spa è una pista unica – ha dichiarato Vettel in vista del GP del Belgio, nessuna ha così tante variazioni altimetriche: è un continuo salire e scendere che le immagini televisive non riescono assolutamente a rendere”. “Qui ci sono alcune delle curve più difficili e belle del mondo come Eau Rouge – ha sottolineato il pilota della Casa di Maranello -, Pouhon o la esse che precede Stavelot, è un circuito da carico medio-basso ma sul risultato pesano molte variabili, a cominciare dalle condizioni meteo che spesso sono mutevoli e bisognerà saperle interpretare al meglio”.

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